Monica l’ha fatta grossa, Frank l’ha fatta grossa, Lip l’ha fatta grossa, Fiona l’ha fatta grossa e via dicendo. In “A great cause” la fanno grossa un po’ tutti. In tutta la serie in realtà si assiste a un percorso del genere. Nessuno, nel commettere azioni eclatanti, pensa alle conseguenze.

Monica spende tutto, la fa grossa, ma forse è l’unica da cui potevamo aspettarcelo, l’unica le cui esagerazioni sono giustificate da coerenza narrativa. Persino Frank è distonante. Se le sue azioni sono in piena coerenza (anzi si può dire che se ne stia tranquillo), è assolutamente fuori character l’assenza di domande a Monica sull’origine dei soldi. Frank è troppo curioso e avido per non insistere sulla provenienza del denaro.

Lip, come tutti noi, è convinto di essere il padre del bambino di Mandy. Fin qui, a prima vista, niente di strano. A pensarci bene però viene da chiedersi: quanto è probabile che un ragazzo in odore di genialità, che vive tormentato dall’esempio –negativo- del padre, rischi per ben due volte?

Tristemente, a combinarla davvero grossa, è Fiona. Lei, come Lip, avrebbe dovuto sapere che era solo questione di tempo prima che la madre mandasse tutto a monte e, invece, ha preferito credere che la madre fosse cambiata. Ha preferito illudersi di potersi concentrare un po’ su se stessa. Ci vogliono Lip e l’ennesima follia di Monica per riportarla alla realtà. Il ruolo di Lip all’interno di casa Gallagher si palesa quindi nel momento di massima rottura con Fiona. Adesso è chiaro che quando Fiona gli diceva “Sei il mio pilastro” non lo diceva tanto per dire. Lip serve a Fiona per curare tutti quei dettagli che, se non limati, rischiano di far crollare tutto il micro mondo Gallagher.

La scena in cui Fiona mette via la giacca (i suoi sogni) per rimboccarsi le maniche e pulire il caos casalingo (i casini provocati da Monica) è particolarmente significativa e commovente. Monica, da parte sua, sembra profondamente affranta per quanto combinato, vedremo l’evoluzione della faccenda.

In chiusura, dopo i titoli, un focus sull’enorme casino messo in piedi da Steve; per cercare di recuperare il rapporto con Fiona, il ragazzo tenta di portare negli Stati Uniti il vero amore di sua moglie. Quanto potrà essere difficile? Il container, però, si perde e ora il buon Marco rischia la vita. Che poi significa che il buon Steve rischia la vita.

Il ricovero di Sheila sembra funzionare a meraviglia, anche se la nostra agorafobica preferita ha mal interpretato il suo ruolo. Con Jody, per ciò, diventa un angelo della morte, creando situazioni sempre più assurde.

Shameless sembra essere sempre più distante dalla prima stagione, ma finché i personaggi continueranno a essere coerenti con loro stessi la serie non perderà in godibilità.