È difficile raccontare la storia di una famiglia che, per un quarto di secolo, ha raccontato la nostra: i Simpson, pur con i loro alti e bassi, sono uno dei più importanti fenomeni culturali di fine secolo oltreché una delle più importanti testimonianze televisive del passaggio dal secondo al terzo millennio. In più di 500 episodi è stato possibile citare, rielaborare, parodiare un numero impressionante di manifestazioni della cultura umana, dal cinema alla televisione, dalla letteratura alla musica, dall’arte alla rete. Alcune di queste fin troppo familiari (le recenti sigle ispirate a Game of Thrones e Breaking Bad), altre lunghe un episodio intero (su tutte quelle che riproponevano Il promontorio della paura o La finestra sul cortile), altre più nascoste o meno riconoscibili. È su queste ultime che ci siamo concentrati, selezionandone dieci tra le più interessanti.

i simpson

2×03 Treehouse of Horror – Hungry are the damned: i Simpson, rapiti da Kodos e Kang nel primo special di Halloween, si insospettiscono a causa di tutte le gentilezze ricevute. Avranno ragione? Il segmento è una rielaborazione di uno dei migliori episodi di Ai confini della realtà intitolato To serve man.

9×22 Trash of the Titans: “Non può farlo qualcun altro?” era lo slogan con cui Homer si candidava come commissario ai rifiuti. Come andava a finire ce lo ricordiamo tutti: nel finale di episodio un nativo americano si commuoveva davanti ad una cartaccia gettata per terra, momento ispirato ad un popolare spot degli anni ’80.

5×21 Lady Bouvier’s Lover: di questo episodio si ricordano soprattutto le sequenze finali ispirate a Il laureato (nei titoli di coda ascoltiamo anche una particolare versione di Sound of silence) ma molto divertenti sono anche due scene, ispirate alla “danza dei panini” dalla Febbre dell’oro di Chaplin, e ad un segmento intitolato Goodnight Mrs. Calabash dal Jimmy Durante Show, per le quali nonno Simpson riceve una diffida dagli avvocati!

7×08 Mother Simpson: nel suo ritorno in famiglia dopo molti anni la madre di Homer è contenta di vedere come lo spirito degli anni ’60 viva ancora nei giovani. Segue un divertente balletto di Maggie che riprende uno spezzone del programma Rowan & Martin’s Laugh-In.

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5×11 Homer the vigilante: il ladro felino si aggira a Springfield rubando di tutto. Le fattezze del rapinatore sono ispirate all’attore David Niven, che in più di un film aveva interpretato un ladro gentiluomo (su tutti La pantera rosa). Nel corso dell’episodio, in un dialogo surreale tra Homer e Skinner, viene inoltre citata la vecchia serie poliziesca Dragnet, mentre il finale con la caccia al tesoro riprende in pieno Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo del 1963.

22×04 Treehouse of Terror XXI – Tweenlight: The Room di Tommy Wiseau, definito una delle peggiori pellicole della storia del cinema, un film fatto della stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi, viene preso di mira all’interno della parodia di Twilight con Lisa protagonista (curiosamente anche nel film di Wiseau la donna al centro della vicenda si chiama Lisa).

4×02 A streetcar named Marge: durante una cena Marge si allena a parlare francese per il musical ispirato a Un tram che si chiama desiderio. Anche Lisa e Bart la imitano, con questo che a un certo punto esclama: “I have a pain in the gulliver”. Chi conosce Arancia Meccanica non ha bisogno di traduzioni.

9×03 Lisa’s sax: scopriamo le origini del sassofono di Lisa (su quelle del mitico ciucciotto di Maggie non c’è molto da dire) e ritorniamo negli anni ’80 grazie ad una canzone intonata al pianoforte da Homer e Marge. La scena riprende la sigla della comedy All in the family, alla quale peraltro si è ispirato MacFarlane per quella dei suoi Griffin.

21×15 Stealing first base: l’episodio da tutti ricordato per la citazione finale da Nuovo Cinema Paradiso si apre con un particolare episodio di Grattachecca e Fighetto intitolato Koyaanis-Scratchy. Si tratta di una parodia del documentario Koyaanisqatsi, uno dei più grandi capolavori del suo genere (la musica appariva anche in una puntata di Scrubs), che sarebbe tornato ancora nei Simpson, stavolta in una scena con protagonista Otto.

1×11 The crepes of wrath: Bart va in Francia per uno “scambio culturale”. Al suo ritorno porta souvenir per tutta la famiglia, compresa Maggie a cui va un palloncino rosso. Il riferimento nascosto qui è al bellissimo cortometraggio Le Ballon rouge di Albert Lamorisse del 1956.

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