Il prossimo 15 luglio Netflix renderà interamente disponibile la prima stagione di Stranger Things, una nuova serie che nasce per omaggiare gli anni ’80.

La suddetta – che si compone di 8 episodi della durata di un’ora ciascuno – si apre con la scomparsa di un ragazzo. Nel momento in cui gli amici, la famiglia e la polizia si mettono alla sua ricerca, vengono travolti in uno straordinario mistero che include esperimenti segreti, forze sovrannaturali e terrificanti, e una strana bambina.

Winona Ryder è la protagonista di questo attesissima nuova serie televisiva e il sito web Collider è riuscito ad intervistarla. Vi proponiamo qui sotto gli estratti più interessanti dell’intervista:

Come scrittori, registi e co-showrunner, cosa hanno portato Matt e Ross Duffer a Stranger Things che ti ha impressione e invogliato a voler far parte del progetto?

WINONA RYDER: Sono stati molto chiari riguardo la forte influenza da parte di film provenienti dagli anni ’80 che gli hanno spinti a voler diventare registi, come Stand By Me, E.T. e Close Encounters, e sono stati molto chiari sul fatto che avrebbero voluto omaggiarli. Ovviamente, c’è sempre la paura che questo possa risultare più che un omaggio una fregatura, ma penso sinceramente che hanno vinto in questa sfida e hanno fatto un vero e proprio omaggio, il che è sorprendente. Come qualcuno che ha vissuto quel periodo, hanno creato questa città, i personaggi e l’intero mondo che ha dell’autentico ma anche un forte aspetto cinematografico, intendo in modo buono ovviamente. Come attrice volevo provare nuove cose. Non vuoi mai ripeterti. Questa è la cosa che diventa sempre più importante andando avanti con l’età. Non avevo mai fatto questo genere prima d’ora, e non avevo mai avuto un ruolo simile a questo, quindi è stato soddisfacente per me provare qualcosa di nuovo. Quello che succede nella serie spesso non ha sempre molto senso. Lo ammetto in alcuni momenti sono stato confusa ma è un po’ questo il punto della situazione. Lei (il personaggio) inizia a scoprire delle cose e in apparenza sembra perdere la testa, anche se poi alla fine si capisce che non è così. Infatti si scopre poi avere ragione. E questa è una di quelle cose che mi ha subito fatto appassionare alla cosa. Quello che lei sta passando è l’incubo di qualsiasi genitore, e nonostante le venga data una spiegazione logica rispetto al fatto che suo figlio sia morto o scomparso si ritrova a credere a cose folli e illogiche, e questo è quello che devi fare come genitore. Ne ho parlato a lungo con mia madre. Siamo quattro fratelli. Lei mi ha detto, “Si, ha assolutamente senso che lui ti stia parlando attraverso la luce. Come genitore, devi solo credere a questo.”Lei infatti non molla. Non è una persona perfetta. È viziata e in difficoltà, ancor prima che ogni cosa accada. Mi è piaciuto il fatto che lei non fosse una mamma perfetta, ha molto senso di colpa visto che non ha mai passato abbastanza tempo insieme ai suoi figli.

Un’autentica star del cinema come te si sente sorpresa nel ritrovarsi in un progetto televisivo?

Come attrice vai dove ci sono le storie. Non mi interessa molto dove poi si vedrà il progetto a cui ho preso parte. Voglio solo raccontare delle buone storie e fare bei ruoli che non ho mai fatto prima. Nessuno ha bussato alla mia porta per chiedermi di essere un supereroe. Non so quanto sarei brava, visto che ho delle ossa molto deboli, quindi non so se qualcuno avrebbe mai osato a farmi indossare un cappuccio e saltare in una finestra. Ma molti miei amici, che sono grandi attori e vengono dai film, stanno facendo televisione perché lì è dove ci sono le opportunità. Per noi è molto simile a come fare dei film che siamo abituati a fare. È solo che ora sono in un formato diverso perché nessuno sta facendo più film di questo genere. Beh ci sono ma sono delle vere e proprie eccezioni quando qualcuno lì fa. Se non sei fortunato abbastanza da essere protagonista in uno di questi pochi film, vai dove c’è la narrazione. Questa serie è un genere che non avevo mai provato. È divertente, e accadono tantissime cose diverse durante il corso degli episodi. È un lavoro d’insieme, e ho sempre amato lavorare con altri attori. Gli attori più giovani sono stati realmente fantastici. Ora è il loro turno. Io l’ho già avuto ed è stato fantastico. Ho avuto così tante opportunità fantastiche. Ho 44 anni. Quindi è stato veramente bello vedere le generazioni più giovani realizzare le proprio opportunità, ed essere lì per supportare ognuno di loro.

La sinossi ufficiale di Stranger Things:

In una notte come tutte le altre durante la quale un gruppo di amici nello stato federale statunitense Indiana gioca a Dungeons & Dragons Will Byers scompare nel nulla. È il 1983 e in questa piccola città si inizia a parlare di teorie cospiratrici sulla scomparsa del giovane ragazzo. Nel momento in cui gli amici, la famiglia e la polizia si mettono alla sua ricerca, vengono travolti in uno straordinario mistero che include esperimenti segreti, forze sovrannaturali e terrificanti, e una strana bambina. Mentre fanno amicizia con lei, i ragazzi cominciano a scoprire i dettagli sulle circostanze inquietanti che hanno coinvolto Eleven, capendo che lei potrebbe essere la chiave ai misteri in agguato sotto la superfice della loro piccola città. Con il debutto di un cast fatto di ragazzini di grande talento (Finn Wolfhard, Gaten Mattarazzo, Caleb McLaughlin e Millie Brown as Eleven), Stranger Things si rivela una lettera d’amore ai classici degli anni ’80 che hanno affascinato un’intera generazione.

Stranger Things vede nel cast Winona Ryder (Show Me a Hero), David Harbour (Suicide Squad), Finn Wolfhard (The 100, Aftermath, The Resurrection), Millie Brown (BBC’s Intruders,Once Upon A Time, NCIS), Gaten Matarazzo (The Blacklist), Caleb McLaughlin (The Lion King on Broadway), Noah Schnapp (Il ponte delle spie, The Peanuts Movie), Natalia Dyer (After Darkness, Hannah Montana: Il film), Charlie Heaton (Shut In, Urban and the Shed Crew), e Matthew Modine (Weeds, Proof).

Ambientata in Indiana, Stranger Things viene presentata come una “lettera d’amore ai classici degli anni ’80 sul soprannaturale” che hanno affascinato un’intera generazione. I fratelli Duffer sono gli sceneggiatori, i registi e gli showrunners della serie e hanno svolto, insieme a Shawn Levy and Dan Cohen il ruolo di executive producers. L’uscita di tutta la prima stagione è prevista per il 15 luglio su Netflix.