Uno dei segnali dell’enorme successo globale di Stranger Things è la decisione da parte di Netflix di pubblicare la colonna sonora della prima stagione della serie dei fratelli Duffer.

L’album uscirà su due volumi: il primo in digitale il 12 agosto, quasi un mese dopo l’uscita della serie (solitamente le colonne sonore escono in contemporanea, il che a nostro avviso lascia intuire che inizialmente non era previsto un album), mentre arriverà in CD il 16 settembre; il secondo volume uscirà in digitale il 19 agosto e in CD il 23 settembre.

Ecco il comunicato ufficiale:

LAKESHORE RECORDS E NETFLIX PRESENTANO LA COLONNA SONORA DI STRANGER THINGS FIRMATA DA KYLE DIXON E MICHAEL STEIN

Netflix è felice di annunciare, in collaborazione con Lakeshore Records, la produzione della colonna sonora di Stranger Things, la celebre serie originale disponibile in tutti i Paesi in cui Netflix è attivo dallo scorso 15 luglio 2016.

Lakeshore Records pubblicherà la colonna sonora completa di Stranger Things in due volumi: il primo volume verrà lanciato in versione digitale a partire dal 12 Agosto e sarà disponibile su CD dal 16 Settembre, mentre il secondo volume sarà rilasciato in versione digitale il 19 Agosto e sarà disponibile su CD il 23 Settembre.

Entrambi i volumi presentano le tracce composte da Kyle Dixon e Michael Stein, membri della famosa band sperimentale di Austin S U R V I V E.

I registi di Stranger Things erano già fan dei S U R V I V E. Usarono una delle canzoni del nostro primo LP in uno dei trailer usato per presentare la loro idea a Netflix. Una volta che lo show venne scelto da Netflix loro stessi cercarono di mettersi in contatto con noi per capire se fossimo disponibili ad incidere la colonna sonora della serie”, ha dichiarato Kylie Dixon. Michael Stein ha inoltre aggiunto: “Per la sua realizzazione, abbiamo deciso di utilizzare i classici toni anni ’80, presentati con un mood più fresco e attuale in modo tale renderli più moderni. Questo è stato uno degli elementi che si è dimostrato determinante nella scelta della nostra musica. Avere familiarità con i suoni classici del sintetizzatore ha funzionato, ma abbiamo sempre avuto in mente un approccio che guarda al futuro.”

 

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