Secondo appuntamento con la sesta edizione di MasterChef Italia a meno di 48 ore dai festeggiamenti di Capodanno.

La puntata di ieri sera si è aperta con i quattro giudici ancora impegnati a selezionare gli aspiranti chef da portare nella MasterClass e si è conclusa con i nomi dei 20 concorrenti che si sfideranno, a partire proprio dal nuovo anno, per conquistare l’ambitissimo titolo di sesto MasterChef Italiano. Anche ieri sera abbiamo visto una carrellata di personaggi che solo per puro caso (o botta di c**o) hanno avuto accesso alla seconda prova. Tra di loro una ragazza brasiliana, sorriso a 36 denti, in Italia per amore e fan di chef Cannavacciuolo, che ha proposto un piatto giudicato da Bastianich “una vera me**a”, ma a farle compagnia, tra gli incapaci, un giovane rapper, i cui gnocchi, incastratisi durante l’assaggio nel gargarozzo di Barbieri, hanno attentato alla vita dello chef emiliano. E per completare questo trittico di eliminati anche una stilista che forse, pensando di fare mossa astuta, ha cucinato delle polpette, piatto icona di Barbieri. Chiaro esempio di come tirarsi la zappa sui piedi da soli perché si sa, a meno di essere comprovati campioni di polpette, mai sottoporre un piatto così a un giudice tanto ferrato sull’argomento e che infatti, solo dando un’occhiata a quelle quattro palle da biliardo impiattate nel peggiore dei modi ha subito conferito il titolo di “primo mappazzone” di questa edizione.

Al contrario di questi casi disperati invece hanno raccolto consensi Alain , un perito assicurativo valdostano che ci ha raccontato di quanto sia diventata pericolosa la sua professione di smascherare truffe ai danni delle assicurazioni e di quanto sia forte la sua volontà di cambiare mestiere. Vedremo se ci riuscirà, di certo i suoi ravioli di capriolo su fonduta sono piaciuti. Anche la zuppa di pesce in vasocottura di Gloria, giovane barista che ci ha fatto sapere subito di essere diventata madre in giovanissima eta e di cucinare per la sua bimba (alert: rischio caso umano al livello 1), ha rallegrato il palato dei giudici, tanto che Cannavacciuolo ne ha approfittato per mangiarsi tutto il piatto.

Inaspettatamente ha incontrato il gusto dei giudici anche il black cod marinato al miso di Marco, dirigente con l’hobby dei fornelli, preso subito di mira da Joe Bastianich non appena si è reso conto di essere di fronte al classico caso di uomo sfortunato in amore. Chissà se quella vecchia volpe di Bastianich riuscirà nel miracolo di trasformare l’imbranato milanese in un cuoco latin lover. Pollice su anche per un uomo invece piu fortunato in amore che nel lavoro, tale Daniele, disoccupato e quindi mammo di due bimbi e casalingo a tempo pieno che servendo un pesce poco usato e conosciuto come il gattuccio, ha attirato l’attenzione degli chef e si è aggiudicato il passaggio allo step successivo. Anche Claudia, ex Miss tagliatella, ha ottenuto il grembiule proprio con un piatto di pasta fatta in casa ed insieme a lei la l’appariscente Mariangela, effervescente signora dall’allegria contagiosa votata ai fornelli ma con look sexy alla Marcella Bella.

Daniela, simpatica piemontese, ha entusiasmato la giuria in quanto è stata l’unica nel corso di tutte le selezioni a preparare un dolce: delle squisite madeleines.
La pasta e fagioli, cozze, cotiche e provola del casertano Daniele, rappresentate di un’agenzia di pompe funebri, ha colpito nel segno e grazie proprio alla particolare professione del concorrente, siamo stati spettatori della gag più comica della serata, conclusasi con una richiesta da parte di Cannavacciuolo di un preventivo per potere avere, in caso di dipartita, una bella cerimonia.

Arrivati ad un numero di 40 cuochi amatoriali, i giudici hanno avuto il compito di procedere con ulteriori eliminazioni e in uno studio dalla scenografia postmoderna, in cui il cibo viene raffigurato all’interno di cornici di luce e presentato come opera d’arte, i quattro esperti hanno deciso di riservare il terzo test solo a coloro che si erano guadagnati tre voti positivi su quattro.

E per individuare chi tra questi dovesse continuare il percorso, hanno pensato bene di fare realizzare loro un purè, piatto semplice che necessita di pochi ingredienti ma che devono essere dosati con maestria e proprio il purè perfetto si è trasformato per molti in uno scoglio insormontabile. Dopo un’esercitazione apparentemente semplice, l’asticella si è nuovamente alzata perché la prova successiva a cui sono stati sottoposti i 32 aspiranti concorrenti rimasti è stata decisamente più complessa. Suddivisi in quattro gruppi, gli sfidanti hanno dovuto dimostrare di sapere cucinare seguendo la tecnica di cottura indicata dal giudice di riferimento del proprio gruppo.

Frittura, vapore, griglia e umido, questi i quattro metodi a disposizione per preparare il piatto che avrebbe potuto traghettare ciascuno di loro immediatamente nella cucina di Masterchef. I più bravi, tra cui l’architetto Gabriele e la maestra in pensione Lalla, che per il momento è tra tutti la nostra preferita, già conosciuti nelle scorsa puntata, si sono conquistati subito il loro posto nella classe e con loro anche Gloria, il casertano Michele e i due teen ager Michele e Valerio. Fermiamoci un attimo su questi due: entrambi giovanissimi, diversi tra loro ma entrambi visibilmente problematici, o almeno questo è ciò che vogliono fare credere. I giudici pur con sentimenti contrastanti nei loro confronti, hanno deciso di concedere a tutti e due questa grande chance. Staremo a vedere se dietro un disagio post adolescenziale e capigliature improbabili,si nasconde invece lo spirito di due genii o se invece si sgonfieranno come due bolle di sapone. Un’ultima occasione ad altissima tensione attendeva invece al varco coloro che nella prova di cottura non avevano convinto appieno Barbieri, Bastianich Cannavacciuolo e Cracco, Decisiva infatti è stata la preparazione di un classico regionale italiano, il pesto ligure fatto a mano con il mortaio. La verde salsa che noi tutti apprezziamo e conosciamo è in realtà una ricetta insidiosa perché gli ingredienti che la compongono basilico, pinoli, olio, sale ,pecorino, parmigiano e aglio devono essere bilanciati in maniera perfetta perché il prodotto riesca liscio, cremoso, gradevole al palato e di un colore verde brillante.

La panterona Mariangela ha raggiunto l’obiettivo, con lei anche Alain, Antonella (che, come abbiamo visto la scorsa settimana, coltiva il sogno di comprarsi un mulino) e Margherita, studentessa di giurisprudenza, parlata alla Maggie dei Simpson, che per ora può mettere in stand by i suoi studi per dedicarsi anima e corpo alla conquista del titolo di Masterchef.

Tra i nuovi concorrenti di questa edizione troviamo anche Maria, che, stanca di lavorare col marito – e a dire il vero sembra un po’ la povera Magda dei film di Verdone – vuole cambiare vita e dimostrare che può fare qualcosa anche da sola. Così come è in cerca di cambiamenti la store manager Vittoria, una giovane donna che “prende sempre la vita di petto”. Lo ammettiamo, siamo felicissimi dell’eliminazione di Carlotta, praticante avvocatessa dall’occhio languido che fin dalla prima apparizione si era dimostrata una fastidiosa gattamorta. Abbiamo già sentito tra i cuochi amatoriali proferire frasi note che come sempre ci fanno sanguinare le orecchie tipo “il piatto mi rappresenta”, “questa è la mia rivincita su tutto”, “voglio dare un senso alla mia vita”, ma ora la squadra è al completo, i nostri giudici sono più agguerriti che mai quindi addio all’anno che sta per volgere al termine e arrivederci alla prossima settimana per la prima intrigante ed appassionante sfida culinaria del 2017.