La tv generalista nel periodo delle feste natalizie tende, ogni anno sempre di più, a dimenticarsi dei suoi fedeli telespettatori, lasciandoli orfani delle sue pregevoli trasmissioni. A parte la consueta, e ormai consolidata, abitudine di mandare in onda film cult del calibro di Una poltrona per due o A Christmas Carol per il resto è tutto un pullulare di repliche, best of e materiale estratto da chissà quali impropri archivi, per colpa di chi, come ad esempio Barbara D’Urso, decide di mandare in vacanza i propri talk show fino a gennaio privandoci di materiale succulento di cui sparlare. Ma al nostro occhietto vigile, sebbene con la palpebra appesantita da pranzi e brindisi, non sono sfuggite alcune cosucce che vi riportiamo con piacere, anche se talvolta abbiamo dovuto accontentarci di repliche.

E meno male che c’è la tv del riciclo delle vacanze, perché altrimenti ci saremmo persi quella sceneggiata tanto assurda da potere sembrare, se non fosse per la pochezza di contenuti, quasi pirandelliana, avvenuta in una puntata di Uomini&Donne Over (attualmente sospeso per potere registrare le nuove puntate che andranno in onda da gennaio). I protagonisti dello squallido litigio a cui abbiamo assistito sono Manfredo, panzuto signore di mezza età dall’aria malandrina e Graziella, matura signora che a prima vista, forse anche per una certa somiglianza, ci pare voglia spodestare Gemma dal suo trono di regina incontrastata del talk show da centro diurno. Da quello che abbiamo capito, Graziella e Manfredo sono usciti insieme, poi lui l’ha rimbalzata e raccontato cose che lei dice non essere mai accadute. Lei dice che lui è un maiale, bugiardo ed un molestatore telefonico che vuole fare sesso a distanza.

Vedendo i due soggetti in questione ci vengono i brividi al pensiero di una scena di sex over the phone, ma andiamo avanti. Tra i due è finita a schifio, in studio arriva una corteggiatrice per conoscere Manfredo, l’opinionista semina-zizzania Tina Cipollari aizza Graziella che dopo un’uscita infelice di Manfredi nei suoi confronti, si alza e gli molla un sonoro schiaffone che però le telecamere non riprendono. Ma questa scena forse l’avrete vista riportata dai social. Quello che invece forse non avete visto è che la sciura Graziella perde completamente il senno, esce dallo studio, rientra, si lancia in un j’accuse che nessuno vuole ascoltare, mentre Manfredo è occupato a pasturare la sua nuova preda, completamente incurante dei lamenti della sua ex amica. Ad un certo punto due partecipanti del programma si alzano, prendono di peso Graziella, compresa la sedia su cui è seduta, e la trasportano fuori dallo studio. La bionda signora è in evidente stato confusionale, ma il pubblico ride e Manfredi dice che, poveretta, ha bisogno di farsi curare. Una scena veramente ingrata per i nostri occhi e le nostre orecchie.

Ma torniamo all’attualità e ai fatti di questi giorni, perché anche il Tg5 ci ha dato belle soddisfazioni. Forse la giornata a cui facciamo riferimento era priva di eventi pregnanti, ma nella breve striscia di anticipazione del telegiornale della sera abbiamo visto un servizio che definire inutile suonerebbe quasi come un complimento. Oggetto di interesse dell’approfondimento giornalistico è la linguaccia immortalata sul viso da pinocchietto di Meghan Markle, promessa sposa del principe Harry d’Inghilterra, ripresa dai fotografi, mentre la coppia si trovava ad una cerimonia natalizia. E via con un’imperdibile dissertazione sulla fenomenologia della linguaccia negli anni. Quella di Meghan, che il prode giornalista definisce addirittura furtiva e demoniaca, oltre che segno di provocazione, sberleffo ma anche impaccio, viene messa a confronto con quella ben più nota di Albert Einstein o a quella iconica dei Rolling Stones, passando per la smorfia di Alessandro Del Piero quando segnava un goal, fino alla linguaccia spavalda di Donald Trump o guascona e glam del suo predecessore Barack Obama. Uno spreco di aggettivi per un argomento di una futilità imbarazzante, ma se non c’è ciccia, di qualcosa bisogna pure parlare.

Rimaniamo sempre su Canale 5 per segnalarvi un esempio di raffinata comicità colto al volo durante una puntata di Striscia la notizia. Nella rubrica Striscia il cartellone, il simpatico Cristiano Militello ci mostra improbabili scritte sui muri piene di strafalcioni, cartelli sconclusionati ed insegne bizzarre tra cui brillano la dicitura “candele profumate ai smirtilli”, dichiarazioni d’amore come “non posso fare almeno di te” ma anche un inquietante cartello stradale di pericolo che avverte del probabile transito di “bambini selvatici”. Ma scorrono anche insegne di curiose macellerie che si chiamano, per divertenti casi del destino e di cognomen omen, Tagliabue, Mannara, Porco Mario ma anche, per essere controcorrente, Pescetto e Merluzzi.

La carrellata termina poi con il citofono di casa Chiappe che Militello, in un crescendo di ilarità, ipotizza essere una famiglia ospitale, di quelle in cui si viene accolti anche per dormire, perché lì, dice lui “un buco lo si trova sempre“. Chiappe-buco, capita la finezza eh?

E visto che stiamo volgendo alla fine dell’anno, prepariamoci a venire sommersi dai consigli che di solito i tg e le poche trasmissioni in onda rimaste si sentono in dovere di dispensare per spiegarci come essere al top dello splendore per il cenone di Capodanno. Quest’anno, ci dicono, il colore beneaugurante è il rosso, proprio una novità, dato che risale almeno ai tempi degli antichi romani, come le lenticchie, ma, se anche belli vogliamo apparire, un pochino c’è sempre da soffrire.

A tal proposito ci siamo trovati involontari spettatori del programma in onda su La5 Basta poco, un medical reality che ci guida alla scoperta della bellezza al naturale, in compagnia del professor Santo Raffaele Mercuri. La prima cosa che si salta all’occhio è che lo specialista è la copia carbone del bassista degli Afterhours di Manuel Agnelli e quindi ci chiediamo se sia nato così o se si sia ritoccato per diventare identico al musicista. Il medico, in ogni puntata della trasmissione, è alle prese con un paio di personaggi dello spettacolo che si sottopongono ai suoi trattamenti per correggere imperfezioni o sentirsi più belli e desiderabili. Il primo caso vede protagonista Fariba Tehrami, iraniana di nascita, ma italiana di adozione, di professione estetista ma nota per essere la mamma dello showgirl Giulia Salemi ed avere partecipato con lei ad un’edizione di Pechino Express. Fariba è una bella cinquantenne in lotta con il passare del tempo e già visibilmente rifatta.

Si dice parzialmente soddisfatta del suo aspetto e cade subito nel becero raccontando che quando la figlia era adolescente il loro rapporto era “drastico” perché la ragazza soffriva del fatto che gli uomini guardassero di più la mamma di lei. Poi, continua, Giulia è diventata molto bella e per lei invece è iniziato il declino, quindi ora vorrebbe tornare ad una fulgida giovinezza e cambiare naso, seno e mento per rimettersi in pista e trovare anche un compagno. Dopo averla udita sentenziare che “voIere essere bella non vuol dire essere stupida”, ci viene da pensare che meriterebbe un’interdizione perpetua, ma ci pensa il dottor Mercuri a rincuorarla dicendole che sta esagerando e che ha solo bisogno di un lifting non invasivo e di ridurre un impercettibile doppiomento, perché questi trattamenti le miglioreranno la vita. Terminata la seduta di medicina estetica la signora è felice, dice apertamente di cercare un uomo e ci saluta mandando a tutti “baci persiani”.

Dopo di lei è il turno di Sarah Jane. La speaker di Radio Deejay premette di convivere benissimo con il suo naso che ha una piccola gobbetta, risultato, dice lei, di anni di pallavolo e colpi ricevuti durante gli allenamenti, ma comunque lo vuole sistemare. Per non sembrare superficiale parte con una filippica trituramaroni sostenendo che vuole rifarsi il naso non perché non le piace, ma perché lei è una persona curiosa e si mette in discussione, perché ci si può volere ritoccare anche solo per curiosità e non per altri motivi, bla bla bla… Ma ad un certo punto viene assalita anche da un dubbio amletico ed esclama “e se poi mi piaccio troppo?”. Decide di correre il rischio di diventare irresistibile. Preso atto che si va dal chirurgo plastico per curiosità, speriamo che nessuno sia mai curioso di sapere ad esempio come si viva con una proboscide in faccia come gli elefanti. Dopo il delirio verbale di non richieste giustificazioni, Sarah Jane si fa iniettare una sostanza per correggere la gobbetta del naso e, già che c’è, si fa fare anche un paio filler nelle rughe naso labiali, forse era solo curiosa di vedersi anche senza rughe.

Alla fine dice che è un sogno che si realizza e che durante i trattamenti si è sentita come nelle mani di Picasso che modella una scultura e la rende perfetta. Forse non ha ben presente le sculture di Picasso. Per quest’anno è tutto, vi diamo appuntamento con la nostra rubrica al 14 gennaio e, per non essere da meno di Fariba, vi mandiamo tanti baci stellari!

Consigliati dalla redazione