La semifinale di X Factor 2017 si apre con un vero regalo di Natale agli eliminati di questa edizione che, per un’ultima volta, hanno l’occasione di salire sul palco dell’X Factor Arena, con i loro compagni rimasti in gara, per cantare insieme a Levante un medley dei suoi successi. Non abbiamo nostalgia di nessuno di loro, però abbiamo invece l’occasione di vedere la giudice in versione rockstar, ruolo che le si addice sicuramente di più di quello che invece le è stato affidato nel talent. Magari è ancora presto per tirare le somme, ma abbiamo l’impressione che lei potrà tornare serenamente alla sua professione, senza temere di venire riconfermata dietro al bancone per il prossimo anno, ma questa è solo una sensazione.

Senza perdere tempo si parte con la prima delle due manches che vede le cinque aspiranti popstar esibirsi, una dietro l’altra, senza interruzioni, con il loro inedito. In realtà, prima si sentirli cantare, scorrono le immagini che riassumono il percorso di ciascuno di loro, dall’arrivo alle auditions fino al backstage prima delle loro performances.
Lo show prende il via con Samuel Storm, bravo ma meno convinto e convincente del solito, a differenza dei Ros, che, carichi come molle, è evidente che si impegnino per dare il massimo. A pari merito la potenza dei Maneskin con Chosen, il brano più scaricato, come ricorda il loro giudice Manuel Agnelli, in questa settimana e l’energia di Lorenzo, che a noi sembra già un professionista, nonché il papabilissimo vincitore di quest’anno. Enrico Nigiotti ha trovato la sua dimensione ed appare sincero e concentrato, ma in fondo, come commenta Mara Maionchi, sono praticamente tutti pronti per spiccare il volo. Sono rimasti gli inediti migliori, quelli che stiamo già sentendo e continueremo a sentire in radio.

Per la seconda manche invece ci attende una graditissima novità: per la prima volta sarà un’intera band ad accompagnare i momenti dedicati alle cover, niente basi registrate ma tutta musica live. E per fugare ogni dubbio a riguardo ci pensa Cattelan a fare suonare ad uno ad uno i musicisti, per dimostrare che ad X Factor è tutto vero e genuino e che, da oggi, si può avere “un’orchestra” dal vivo proprio come a Sanremo. I giudici ci sembrano tesi quasi quanto i loro ragazzi. Fedez, che è rimasto solo con Samuel Storm pare tuttavia essersi spento di puntata in puntata, Levante, senza più concorrenti in gara, sta a guardare mentre la vera sfida è tra la Maionchi ed Agnelli, ciascuno con due sfidanti a testa.

Il primo ad entrare in scena è Enrico Nigiotti, ed è chiaro che le cover, selezionate dal pubblico, grazie all’iniziativa XME Passion Choice di Intesa San Paolo, siano le più azzeccate di sempre. Come dire che, alla fine, il pubblico è il migliore giudice e anche se i brani scelti sono strafamosi e forse scontati, sono proprio quelli che avremmo voluto sentire fin dall’inizio. Enrico si cimenta con Redemption song di Bob Marley e a parte qualche imprecisione, come fa notare l’intera giuria, supera la prova alla grande.

Ai Ros, rinominati “highlander”, per avere resistito e superato i vari ballottaggi, viene assegnato, come previdibile Acida dei Prozac+ che è una canzone che su di loro calza a pennello. E dato che i Prozac + si sono praticamente sciolti, il terzetto capitanato dall’effervescente Camilla potrebbe prendere il loro posto nella scena, di nicchia, punk rock italiana. Dopo averla sentita cantare però ci ricrediamo. Il suo giudice, per questa esibizione, le ha tolto la chitarra e chiesto espressamente di non urlare, ma di cantare in modo lineare, cosa che la penalizza non poco, perché la ragazza dimostra di non essere una grande cantante. Stavolta proprio non ci siamo.

Fedez fa grande tifo per Samuel, l’ultimo concorrente della categoria Under Uomini che gli è rimasto e Stand by me, il brano che i fan del talent hanno scelto per lui, gli offre molte chances di arrivare in finale, se non altro, come dice Agnelli, grazie alla bella voce del giovane nigeriano, più che alla sua interpretazione del famoso pezzo che, ad essere onesti, non arriva neppure alla sufficienza.

Il tentativo di rendere Lorenzo Licitra un personaggio sexy, obiettivo che Mara Maionchi si è prefissata, subisce invece una tremenda battuta d’arresto quando la clip che lo riguarda ce lo mostra in compagnia della classica mamma italiana che gli porta quantità industriali di torte salate fatte in casa. Che poi, al pubblico, come dice Mara, Lorenzo piace quando è pop, aggiungiamo noi in tutti i sensi (anche perché, forse, per l’erotico non ci sono speranze), e allora deve dimostrare di esserlo cantando una hit internazionale di Rihanna come Diamonds, appositamente riarrangiata per lui. E il ragazzo spacca, non si può dire altro. Mara Maionchi è felicissima perché finalmente vede il giovanotto trasformarsi da “stoccafisso”, come lo definisce lei, in animale da palcoscenico che riesce anche ad accompagnare la musica con il corpo.

Filmato con visita parenti anche per i Maneskin. I genitori venuti a trovarli sgridano i figlioli, tre su quattro minorenni, per il loro linguaggio scurrile. La loro cover, forse anche beneaugurante, è You’re nobody ‘Til Somebody Loves you di James Arthur, vincitore di X Factor UK nel 2012. Il gruppo accoglie l’assegnazione con entusiasmo, anche eccessivo, perché finisce per noi maneskinizzare eccessivamente il brano. Agnelli si dice “orgogliosissimo” di loro, osando dire che nota, nella loro musica, un rimando a certi suoni dei Led Zeppelin e per i suoi colleghi giudici la presenza del quartetto alla finale è cosa certa. E poi Damiano è già l’idolo di teen ager e non, perciò i voti da casa sono assicurati.

L’ospite della serata, in attesa dei risultati del televoto, è Francesca Michielin, vincitrice della quinta edizione del talent e ormai cantante affermata che si conquista anche la più emozionante messinscena della puntata, che forse le hanno dato per compensare il look tremendo studiato per lei con capelli da dopo doccia e orribile trench bianco di almeno due taglie più grandi.

Arriva quindi il momento più atteso e la busta nelle mani di Cattelan ci svela che vanno al ballottaggio Samuel Storm e i Ros. I giudici decidono chi eliminare tra i due e l’ago della bilancia è Mara Maionchi che, senza giri di parole, fa fuori i Ros, che in fondo non le sono mai piaciuti, e manda in finale Samuel Storm, pronto a salire sul palco del Mediolanum Forum insieme ad Enrico, Lorenzo e i Maneskin. A questo punto scommettiamo tutto su Lorenzo, per noi è il nuovo Mengoni, e per voi?

Ma i nostri quattro finalisti non saranno da soli, perché a fare loro compagnia ci sarà il vincitore di questa seconda edizione dello Strafactor, l’improbabile e stralunato poeta-cantante Dario Zumkeller. Se non avete mai seguito lo Strafactor e, sarebbe anche comprensibile vista la tarda in cui è sempre andato in onda, rimarrete piacevolmente sorpresi da questo assurdo personaggio. Con un indimenticabile brano dal testo criptico e dall’inquietane titolo “Ho perso il mio nome“, intanto si è aggiudicato, con la Banana d’oro, il primo premio di quest’anno. Assolutamente imperdibile. L’appuntamento, per tutti, è tra sette giorni al Forum!