Ieri la HBO ha ordinato ufficialmente il primo pilot tra i cinque potenziali spin-off di Game of Thrones in sviluppo. Si tratta del progetto scritto da Jane Goldman, in collaborazione con George Martin, scrittore dei romanzi. La storia è ambientata millenni prima degli eventi della serie principale, e racconta la cosiddetta Età degli Eroi.

La descrizione:

Svolgendosi migliaia di anni prima degli eventi di Game of Thrones, la serie racconta la caduta del mondo dall’Età degli eroi alla sua ora più buia. E solo una cosa è certa: dai terrificanti segreti della storia di Westeros all’origine degli Estranei, i misteri a Est e gli Stark della leggenda, questa non è la storia che pensiamo di conoscere.

In realtà l’ipotesi di uno spin-off incentrato sull’Età degli Eroi era tra i più pronosticati fin dall’annuncio dei vari progetti, tanto che anche noi un anno fa lo inserivamo tra i più probabili. Riprendendo vari indizi dai romanzi e dalla serie stessa, è possibile ricostruire alcuni dei personaggi e dei conflitti che dovrebbero essere esplorati dalla storia.

L’Età degli eroi copre un tempo abbastanza ampio nella storia di questo mondo. Inizia circa 10mila anni nel passato con la tregua stipulata tra i cosiddetti Primi Uomini e i Figli della foresta dopo una lunga guerra, mentre la fine giunge con l’arrivo degli Andali da Essos e la conquista di quasi tutto il continente di Westeros. In questo lunghissimo arco temporale spicca soprattutto il periodo della Lunga notte, decenni nel corso dei quali il mondo, immerso nell’oscurità, deve fronteggiare l’arrivo degli Estranei.

In quest’epoca di terrore emerge la figura di Azor Ahai, il guerriero leggendario seguace di R’hllor che brandisce la spada Portatrice di Luce. Nella serie il nome del personaggio è tornato spesso per bocca di Melisandre, che credeva di averne trovato in Stannis la reincarnazione. Ma è anche l’epoca di Brandon Stark, soprannominato Brandon il Costruttore, noto per aver contribuito all’innalzamento tanto di Grande Inverno quanto della stessa Barriera (Bran si chiama così in suo onore). Considerato che nella presentazione si parla anche di “Stark della leggenda” è praticamente certa la sua apparizione.

Tra gli altri personaggi che potrebbero apparire c’è Lann l’Astuto, leggendario fondatore della Casa Lannister. Si tratta del personaggio che riuscì a scacciare da Castel Granito i Casterly, assumendo il controllo della dimora storica della propria Casata. Altri ancora sono Garth Manoverde, fondatore di Alto Giardino, Il Re Grigio, sovrano delle Isole di Ferro, e Durran Pena degli Dei, costruttore della fortezza di Capo Tempesta, Symeon Occhi-di-Stelle, uccisore di un drago, Serwyn dallo Scudo a Specchio. È anche l’epoca dei primi scontri che precedono l’arrivo degli Andali da Essos.

Per quanto riguarda la citata “origine degli Estranei”, si può fare riferimento a quello che la serie tv ha stabilito. All’epoca della guerra tra i Primi Uomini e i Figli della Foresta, quindi prima della tregua, erano stati questi ultimi infatti a creare gli Estranei. Non sappiamo esattamente da che punto la serie inizierà il suo racconto (quella dell’Età degli Eroi sembra essere comunque un’indicazione di massima) e quanto vedremo di quel momento. Quel che è praticamente certo è che ne verranno raccontate le terribili conseguenze. Nulla esclude invece che potremmo anche vedere l’origine del Re della Notte. Nei romanzi il personaggio viene raccontato come un comandante dei Guardiani della Notte che si innamorò di un’Estranea e sacrificò per lei la propria anima.

L’ultima stagione di Game of Thrones andrà in onda nel 2019. Potete rimanere aggiornati grazie alla nostra scheda.

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