Sono attualmente in corso le riprese della quarta stagione di Gomorra. Deadline ha raccolto alcune dichiarazioni da un incontro con i produttori di Sky Italia e Cattleya e con gli attori Marco D’Amore e Salvatore Esposito, facendo luce su una serie di dettagli della quarta stagione e sulle possibilità di vedere una quinta.

Riccardo Tozzi, partner fondatore della Cattleya, ha dichiarato:

Nessuno è al sicuro in Gomorra. Questa è una decisione che abbiamo preso all’inizio per dare credibilità alla serie. È come una tragedia greca. Ogni stagione ha un suo sentimento caratterizzante. Quello della quarta stagione è lo sbilanciamento. Tutti i personaggi sono costretti a spostarsi in luoghi inusuali per loro. Questo rende tutto più aperto e meno sicuro. Ma è anche una stagione in cui c’è più spazio per i sentimenti. Ci sono sempre state molte passioni e violenza in Gomorra, ma in questa stagione c’è anche più spazio per i sentimenti normali. I protagonisti hanno la percezione che potrebbero vivere una vita diversa, fuori dalla violenza cui sono abituati. Non direi che è romantico, ma è commovente e toccante: in un certo senso i personaggi sono più vicini a noi. C’è ancora molta violenza e sangue, ma i personaggi scoprono che la violenza non è solo a Scampia.

Salvatore Esposito ha aggiunto:

Perdere i genitori, ma anche sua moglie e figlio per un certo periodo, ha condotto Genny lontano dall’universo della criminalità e lo ha visto cercare sbocchi più onesti per la sua famiglia.

Marco D’Amore, interrogato circa i suoi personaggi preferiti, ha dichiarato:

Sono affascinato dal modo in cui la serie racconta le donne. La serie ha permesso la scoperta di nuovi talenti e si è dimostrata una buona piattaforma per attrici già affermate che hanno potuto interpretare ruoli diversi da quelli solitamente interpretati in Italia dalle donne.

Per quanto riguarda gli eventi della quarta stagione, le riprese a Londra si riferiscono a quella fuga accennata da Tozzi ed Esposito. Vedremo anche diversi tipi di criminalità, come quella nel settore finanziario. La quarta stagione dovrebbe andare in onda nella primavera dell’anno prossimo. Sul mercato italiano esiste la possibilità che più episodi della quarta stagione vengano proiettati al cinema, similmente a quanto avvenuto per due episodi della terza. In quel caso si cercherebbe di pensare ancora più in grande.

Andrea Scrosati, responsabile della programmazione, ha così confermato:

Assolutamente. Credo che dovremmo essere più aggressivi e andare oltre i due episodi. Dobbiamo ancora discuterne, ma penso che sia una vittoria per tutti. Il pubblico potrà vedere la serie sul grande schermo con altri fan. Per i distributori avverrebbe in un giorno feriale, quindi più tranquillo. Per noi, gli spettatori che si recherebbero al cinema sarebbero comunque una frazione che lo vedranno in tv, ma è comunque un grande strumento di marketing. Una première di Gomorra genera una grande discussione a livello nazionale. Non credo che sarebbe un problema mandare al cinema l’intera stagione settimana dopo settimana prima che ogni episodio vada in onda.

Sempre Scrosati, a proposito del doppiaggio:

La convinzione che gli show stranieri vadano visti sottotitolati si sta dimostrando sbagliata. Le persone iniziano a doppiare di più. Sono sicuro che molte più serie verranno doppiate negli Stati Uniti andando avanti. Netflix lo sta facendo molto di più. Il digitale e l’on-demand offrono la possibilità di guardare i prodotti doppiati o con i sottotitoli. Credo che sarà un elemento chiave dell’industria nei prossimi cinque anni. Quando punti su questo negli Stati Uniti o nel Regno Unito ottieni reazioni diverse. Spesso le persone dicono “noi non facciamo le cose così qui”. Ma le abitudini del pubblico cambiano.

A proposito della possibilità di una quinta stagione:

Tutti i partner vogliono una quinta stagione. Nel corso dell’estate decideremo dove andare in termini di soggetto. Ne stiamo discutendo ora. La serie può andare avanti finché c’è una storyline forte e una connessione con il pubblico e finché non si ripete. Questo è quello che ci serve. Non vogliamo portare nulla avanti in modo artificioso. Ci sono molti contenuti là fuori, e lo spettatore capisce se qualcosa è stato fatto puramente per motivi commerciali.

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Fonte: deadline

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