La quarta stagione di Better Call Saul si è conclusa, e il protagonista Bob Odenkirk ha rilasciato una lunga intervista nella quale riflette sugli eventi del finale e sulle possibilità per il futuro dello show. Ecco i momenti salienti dell’intervista.

Come è stato pronunciare quella battuta finale, “S’all good, man”, dopo così tanta attesa?

Mi è sembrato un nuovo inizio. Ed è strano, mi piace Jimmy McGill. Personalmente, come essere umano, non mi avvicinerei a Saul Goodman, ma per quanto riguarda la tensione in gioco e l’interpretazione del personaggio e il percorso della storia, è stato liberatorio poter dire quelle parole, e avvicinarsi alla pura energia di Saul Goodman. (…) Prima di quanto immaginate, saremo da Saul e faremo le cose tipiche di Saul. (…) Mi piacerebbe vedere Saul che lavora con Lalo e Nacho e altre persone pericolose, e vedere come funziona la cosa per lui. Immagino che potrebbe funzionare molto bene. Penso che quello sarebbe divertente da vedere.

Sulla reazione finale di Kim e sulla scena della scorsa puntata in cui lei dice “tu sei sempre a terra, Jimmy”:

Credo che siano due diverse facce dello stesso momento. Sono legate. Quando lui sente quella frase da lei, in qualche modo si deposita dentro di lui, e non lo lascerà presto. Non è più sicuro che lei sarà sempre dalla sua parte. E poi lei vede questa mossa finale da parte sua, ed è la stessa cosa, solo da un punto di vista che le permette di pensare: “credo che lui non sarà più dalla mia stessa parte, come comportamento e riguardo a ciò che è giusto o sbagliato, è andato ormai”. Sono condannati. Non so se romperanno duramente, o se si lasceranno dicendo: “tu vai per la tua strada, io per la mia, tanti auguri”. Ma non penso che accadrà questo. Per la prima volta Jimmy, quando diventa Saul, si sente potente. Questa è una cosa molto importante da sentire per un uomo.

Forse Jimmy teme che Kim lo ami come uomo, ma non come avvocato, come già accaduto con Chuck?

Sì, credo ci sia una mancanza di fiducia in ciò che è capace di fare, e questo ferisce i suoi sentimenti in modo profondo. Un conto è dire “non sarai mai al mio livello”, perché anche Jimmy ammette “no, non lo sarò mai”. Ma il fatto che Chuck non lo lasciava nemmeno provare, questo lo disturba molto. Nel caso di Kim, lei ha emesso un giudizio, e pensa di avere ragione. Ma non so se ha capito quanto profondamente questo lo abbia ferito.

Nel finale, Jimmy rivela a Kim che stava fingendo le proprie emozioni e prendendo in giro la commissione. Credi che sotto la superficie, lui in realtà provasse davvero quei sentimenti?

Sì, sì, sì! Ha imparato a usare i propri sentimenti per manipolare le persone. Un bravo buddhista non si identifica con i propri sentimenti. Ma lui non è un bravo buddhista. Ha attraversato momenti di tristezza, altri disturbanti o spiacevoli che hanno minato la sua personalità. Ma sì, prova sinceramente tutti quei sentimenti – o almeno li prova il Jimmy McGill dentro di lui – ma lui crea una distanza da quei sentimenti, e li usa per manipolare gli altri.

Cosa succederà ora? Contatterà Mike e lentamente verrà risucchiato nell’impero di Gus?

Posso solo parlare come fa. Da quello che so per quanto riguarda il tempo rimasto per narrare questa storia, nel senso che dovranno spiegare qualcosa di Gene e del suo mondo e farci qualcosa, oppure possono lasciarlo svenuto sul pavimento (ride). Da fan, vorrei vedere cosa succede con Nacho e Lalo, e voglio vedere come Jimmy interagisce con entrambi.

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Fonte: EW

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