Sex and the City ha avuto sei fantastiche stagioni, un primo film che ha soddisfatto buona parte dei fan e un secondo che non ha convinto praticamente nessuno… a partire dagli attori stessi che vi hanno fatto parte. Il fatto che il sequel del primo lungometraggio sia stato un fallimento, anche al box-office se fatto un paragone con gli incassi del suo predecessore, ha ucciso l’idea di un terzo film. Ma dopo le ultime dichiarazioni, i fan della saga probabilmente saranno grati di questa cosa. Secondo un podcast di Origins, il terzo film, che Sarah Jessica Parker aveva definito “bellissimo, divertente, straziante e gioioso” dopo aver letto la sceneggiatura, aveva in programma di uccidere il marito di Carrie, Mr. Big (Chris Noth).

Secondo Origins, Big sarebbe dovuto morire a causa di un attacco cardiaco nella doccia e il resto del film avrebbe affrontato il lutto di Carrie. Un modo piuttosto tragico per concludere una trilogia. Tuttavia, la scelta di far morire un personaggio importante come Mr. Big sarebbe stata messa in piedi per correggere il tiro imposto dal secondo film, considerato eccentricamente fuori dalle righe a tal punto da risultare assurdo e lontano da quello che è sempre stato Sex and the City.

Noth ha poi raccontato al presentatore del podcast, James Andrew Miller, di aver sentito che la sceneggiatura del terzo film era molto superiore, sebbene lui abbia ammesso di non aver apprezzato per niente i due film. “Ho odiato tutta quella serie di cose melense… e ho pensato che fossero… troppo sentimentali ed esageratamente romantiche”.

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