Il terzo episodio di questa stagione di The Flash, intitolato The Death of Vibe, ci ha regalato forse uno dei più divertenti, nonché ricchi di Easter Egg, sguardi sul futuro che la serie abbia mai azzardato, invitandoci in una visita guidata – accompagna dalla voce di Nora West-Allen – all’interno del Museo di The Flash, nel 2032.

Nei fumetti il museo è apparso per la prima volta nel numero 154 di The Flash, pubblicato nell’agosto del 1965. Costruito originariamente a Central City, caratterizzato da un’imponente statua dorata che accoglieva i visitatori al loro arrivo, conteneva cimeli che onoravano tutte le persone che avevano indossato la maschera del velocista ed era suddiviso in diverse sale che conservavano le varie armi usate dal supereroe, nonché – nella Galleria dei Nemici – le maschere di molti dei suoi avversari.
Dedicata inizialmente solo a Barry Allen, il primo Flash dell’età moderna, con il tempo, la struttura cominciò ad esporre anche oggetti appartenuti a Jay Garrick e Wally West.
Il curatore del museo, un ex attore di teatro shakespeariano, si chiamava Dexter Myles, che – interpretato da Bruce Harwood – abbiamo visto nel quarto episodio della prima stagione della serie, intitolato Going Rogue ed il quale raccolse molti dei cimeli conservati nella struttura, tra cui – uno degli più preziosi – era il tapis roulant cosmico, usato più volte dal velocista per viaggiare avanti e indietro nel tempo e anche in universi paralleli.
Il Museo fu spesso teatro di battaglie e per questa ragione fu più volte distrutto, ricostruito e persino trasferito a Keystone City dopo che Zoom distrusse quello di Central City.

Sebbene nell’episodio non si veda il museo per intero, nella scena iniziale sono stati comunque mostrati diversi particolari, primo tra tutti la statua dorata all’ingresso del Museo e di quello che è, nella timeline attuale dello show, la costruzione che ospita gli STAR Lab, nonché il covo di The Flash.

La Nora bambina entra nella Galleria dei Nemici in cui si possono scorgere il costume giallo di Anti-Flash, l’armatura di Savitar, il costume del Pensatore con la sua sedia volante e l’originale casco di Clifford DeVoe ed i costumi del dottor Light, alias Linda Park di Terra 2, di Trickster, Zoom e di Amunet Black.

Nella quarta immagine, da destra verso sinistra, possiamo vedere invece la pistola spara acido usata da Trickster per attaccare e ferire Ralph Dibny, i guanti del Pifferaio, in grado di lanciare onde soniche, la maschera di ferro che Jay Garrick fu costretto ad indossare da Zoom quando era suo prigioniero, il casco giallo usato da Gorilla Grodd per controllare la mente di Goldfinger, alias il Generale Wade Eiling, i guanti di Geomancer, alias Adam Fells, visto nella seconda stagione, quelli costruiti da Cisco ed usati da Barry Allen ed Oliver Queen per maneggiare il bastone di Horus di Vandal Savage (8° episodio della 4^ stagione di Arrow intitolato Legends of Yesterday), la pistola di Leonard Snart ed in basso uno dei boomerang di Captain Boomerang, dal primo crossover tra la terza stagione di Arrow e la prima di The Flash, nonché (quinta immagine) la bacchetta costruita da Cisco per sconfiggere il Mago del Tempo e, alla sua sinistra, le due katana appartenute a Samuraoid, apparso nella scorsa stagione.

La visita si conclude con la giovane Nora che si ferma ad osservare il più spaventoso, ai suoi giovani occhi, di tutti i cimeli conservati nel museo: un articolo di giornale dal titolo “Chi è Cicada?“, l’unico nemico che suo padre non è mai riuscito ad identificare, né sconfiggere.

https://www.youtube.com/watch?v=5Thfpk-CZlQ

La quinta stagione di The Flash va in onda negli Stati Uniti ogni martedì su The CW.