Domenica 9 dicembre, negli Stati Uniti e all’interno dell’episodio di The Flash – trasmesso per l’occasione in uno speciale timeslot – è andata in onda la prima parte del crossover Elseworlds che, come c’era da aspettarsi, era ricca di Easter egg, inside joke e gustosi riferimenti all’Universo DC, compreso un consistente omaggio a Smallville, la serie con protagonista Tom Welling che dal 2002 al 2011 raccontò le avventure del giovane Clark Kent, introdotto proprio dalla sigla “Somebody save me” di Remy Zero e dall’uso dello stesso set che fu della fattoria della famiglia Kent nello show.

Ma partiamo dai primi minuti dell’episodio e dalla comparsa di John Wesley Shipp nei panni di The Flash di Terra-90 che, proprio negli anni Novanta (sarà una coincidenza?), interpretò il velocista scarlatto nell’omonima serie che venne però cancellata dopo una sola stagione. Mentre The Flash parla con The Monitor, alle sue spalle giacciono, apparentemente morti, diversi supereroi tra i quali si possono riconoscere Stargirl, Ray, Hawk ed un Green Arrow con un costume molto simile a quello indossato dall’arciere in Smallville.
Nella scena Monitor strappa a The Flash un misterioso manoscritto in grado di modificare la realtà, che poi consegnerà al dottor John Deegan (Jeremy Davies) che nei fumetti è meglio conosciuto come Dottor Destiny, creato da Gardner Fox nel 1961 come nemico della Justice League il personaggio è noto per la sua capacità di manipolare la realtà o più precisamente i sogni, un particolare che potrebbe avere a che fare con il crossover che stiamo guardando, chissà infatti se, alla fine queste avventure non si riveleranno essere che un sogno di uno dei nostri eroi.

Come vediamo in alcune immagini e come Cisco spiegherà a Barry ed Oliver quando andrà a recuperarli su Terra-38, dove i due sono andati a chiedere l’aiuto di Kara, alias Supergirl, Central City è minacciata da AMAZO è sormontata da un inquietante cielo rosso che nel linguaggio dei fumetti è foriero di pessime notizie e solitamente indica che uno dei multiversi è sul punto di collassare.

Un altro Easter egg riguarda la Ivo Robotics, un chiaro riferimento al dottor Anthony Ivo, co-creatore di AMAZO nei fumetti che nelle prime stagioni Arrow era il proprietario della nave Amazo, naufragata sull’isola di Lian Yu, nonché il responsabile della creazione del mirakuru, citato nel crossover come una sostanza sintetica che ha permesso al robot che minaccia la città di assorbire ed utilizzare i poteri di qualsiasi metaumano che lo attacchi.

Quando Iris, in combutta con il Team Flash, decide di mettere fuori gioco Barry/Oliver per capire cosa stia succedendo e perché siano convinti di non essere chi sono, lo fa iniettando dei naniti nel corpo del velocista forniti da Ray Palmer, una sostanza già usata quando nella prima stagione di The Flash, Barry, OliverRonnie Raymond/Firestorm (Robbie Amell) unirono le forze per affrontare Eobard Thawne/Anti-lash (Tom Cavanagh) che Arrow riuscì a mettere fuori gioco con una freccia che gli iniettò dei naniti, capaci apparentemente di annullare la sua super velocità per un breve periodo di tempo, una tecnologia inventata appunto da Ray Palmer.

Tra gli “inside joke” delle diverse serie, troviamo riferimenti all’incapacità di Iris West-Allen di cucinare, che riesce però a fare i perfetti pancake proprio quando suo marito ha scambiato il corpo con Oliver Queen, il fatto che John Diggle finisca sistematicamente per vomitare ogni volta che The Flash lo porta con sé facendogli usare la super velocità, la citazione della famiglia criminale dei Bertinelli sempre da parte di Dig, l’uso da parte del Barry nel corpo di Oliver della famigerata salmon ladder di Arrow, la richiestissima risposta alla domanda se nelle celle all’interno degli STAR Lab in cui sono rinchiusi i metaumani sconfitti dal Team Flash ci siano dei servizi igenici, l’attribuzione a Anatoly Knyazev della capacità di Oliver di liberarsi delle manette dislocandosi il pollice, il fatto che Barry si vendichi di Oliver piantandogli due frecce nella schiena, proprio come lui fece in uno dei primi crossover degli show, la frase di Ralph Dibny “e non è nemmeno martedì“, in riferimento al fatto che la serie sia andata in onda in un timeslot speciale e, tra i più divertenti, il primo incontro tra Oliver Queen (Stephen Amell), Barry Allen (Grant Gustin) e Clark Kent/Superman (Tyler Hoechlin).
Di fronte all’uomo d’acciaio Barry si prende infatti gioco del suo amico chiedendogli se stia gonfiando i pettorali per sembrare più prestante e minaccioso: la scena è apparentemente ispirata al primo contro di uno degli autori di Arrow, Pound Thomas con Stephen Amell in uno dei corridoi degli uffici della produzione, Thomas si rese apparentemente conto di aver cercato di gonfiare i pettorali in una sorta di intimidatoria risposta alla prestanza fisica dell’attore, un momento che è stato immortalato per sempre nello show.

Anche per quanto concerne Superman, guest star dell’episodio insieme alla sua fidanzata Lois Lane (Elizabeth Tulloch), non mancano gli Easter egg, a partire proprio dal fatto che Clark racconta a sua cugina del tempo trascorso con Lois ad Argo City, l’immaginaria città kryptoniana che abbiamo visto nella scorsa stagione di Supergirl, vestigia di ciò che è rimasto della civiltà dei due supereroi in cui Kara ha potuto riabbracciare la propria madre naturale.
Riferendosi alla sua visita, Clark riferisce che, nella città, lui e Lois si erano sentiti “strani visitatori“, un riferimento a come Superman era chiamato alla radio ed alla TV nelle intro che presentavano negli anni Cinquanta la serie TV Adventures of Superman.
Quando Clark incontra inoltre per la prima volta Barry e Oliver si presenta come “un amico“, un omaggio al modo in cui il Superman di Christopher Reeve si presentò alla Lois di Margot Kidder dopo il famigerato salvataggio dell’elicottero in Superman: The Movie.
Il personaggio di Lois chiama poi Clark con il nomignolo “Smallville“, come la Lois di Teri Hatcher era solita fare in Lois & Clark.

Infine il ritratto di Monitor che Oliver disegna per i suoi amici e che li condurrà poi a Gotham City dopo che Cisco ha mostrato loro il volto del nemico che ha causato tutti i loro guai, è di Jim Lee, responsabile creativo della DC Entertainment.

La seconda parte del crossover di Elseworlds andrà in onda negli Stati Uniti questa sera, lunedì 10, con l’episodio di Arrow e si concluderà martedì 11 dicembre con l’episodio di Supergirl su The CW.

Fonti: Comicbook, CBR, DenofGeek