Charlie Brooker, creatore della serie Black Mirror, non ha tempo da perdere con gli ‘hater’ di Bandersnatch, il film evento della serie che ha debuttato su Netflix lo scorso 28 dicembre.

In una recente intervista, Brooker è stato interpellato in merito alle variegate reazioni avute dagli utenti e, senza mezzi termini, ha detto la sua su alcuni di loro:

Alcune persone hanno reazioni del tipo ‘Oh, faccio schifo in questa cosa’, e a quel punto li rassicuri, ‘No no, va bene, lo abbiamo creato per fare in modo che tu fallisca un paio di volte.’ Cerchiamo di farti sbagliare un paio di volte in modo che tu debba rifare le cose da capo e possa fare parte della storia. Poi ci sono anche persone che hanno reazioni del tipo: ‘Io non voglio prendere decisioni’, ‘Non voglio fare niente di tutto questo’. Bene, allora vaff*****o. Vai a fare altro!

Brooker ha inoltre detto la sua nei confronti di coloro che lo hanno criticato come se si trattasse di un gioco, piuttosto che di un film:

C’è gente che pensa, ‘Oh, come gioco è troppo semplice,’ o ‘Nei giochi questa cosa è stata già fatta’ — Bene, questa cosa non è su una piattaforma di gioco, è su Netflix. So benissimo cos’è un videogame, grazie.

La storia di Bandersnatch ruota attorno a Stefan, un giovane programmatore che trasforma un romanzo fantasy in un gioco. Presto, realtà e mondo virtuale si mescolano e iniziano a creare confusione. Bandersnatch è ambientato nel 1984, all’alba dell’industria videoludica e il gioco di Stefan attira l’attenzione di un’azienda chiamata TuckerSoft. Fondamentalmente, l’obiettivo è quello di aiutare Stefan a completare il suo gioco e ottenere un’ottima recensione. Ma le cose cominceranno rapidamente a sgretolarsi e il finale di Bandersnatch dipenderà proprio dalle scelte che ogni “giocatore” farà durante l’episodio.

Black Mirror ritornerà su Netflix quest’anno con la quinta stagione. Potete rimanere aggiornati sulla serie grazie ai contenuti pubblicati nella nostra scheda.

Fonte: TV Guide

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