Intervenendo ai TCA, il presidente di FX John Landgraf ha criticato le modalità con le quali Netflix calcola le visualizzazioni dei propri prodotti. Secondo quanto dichiarato, il colosso dello streaming utilizzerebbe un metodo diverso da quello tradizionalmente adoperato per calcolare il numero di spettatori, e ciò avrebbe l’effetto di sovrastimare le performance di alcuni suoi contenuti.

“Netflix non vi sta dicendo la storia completa”, sostiene Landgraf, che ha portato ad esempio i numeri diffusi su due recenti successi della piattaforma, You e Sex Education. Secondo i numeri diffusi da Netflix, le due serie avrebbero totalizzato circa 40 milioni di spettatori. Numeri che il presidente di FX ridimensiona drasticamente, sostenendo che, secondo i criteri Nielsen (azienda specializzata nella misurazione dei rating), Sex Education sarebbe molto più vicino a tre milioni per episodio, mentre You a otto.

Landgraf ha inoltre lodato le performance di Stranger Things, che giudica un vero “fuori-campo” utilizzando un’immagine sportiva, ma al tempo ha sottolineato come per i molti colpi a segno di Netflix ce ne sono altrettanti che vanno a vuoto, ma che ovviamente vengono meno pubblicizzati. La critica non si limita a Netflix, ma si estende a tutte quelle piattaforme che gonfierebbero i numeri delle visualizzazioni e dell’utilizzo da parte degli utenti, perché ciò offre un’immagine distorta delle performance:

Non è una buona cosa per la società quando un’entità o una persona fa da sola le regole o definisce cosa corrisponde a verità. Questa attitudine da Silicon Valley mi dà fastidio. La mentalità da “chi vince prende tutto” non è buona per il mondo, o per l’America. [Quando Nielsen inizierà a valutare gli spettatori anche di Amazon o Hulu], in un modo o nell’altro la verità salterà fuori, come fa sempre.

Il presidente di FX si è detto ben consapevole dell’importanza di Netflix, ma al tempo stesso ha lodato la qualità dei contenuti del proprio network, contrapposti alla “lunga coda di serie indistinguibili” che troverebbero spazio nel catalogo della piattaforma:

Dal mio punto di vista c’è un valore nell’attenzione e cura con la quale si fanno le cose.

Ma Landgraf non si oppone del tutto all’evoluzione della serialità tramite canali di piattaforme streaming, se non altro perché anche FX entrerà in queste logiche in seguito all’acquisizione della FOX da parte della Disney:

Non importa quanto facciamo dei prodotti curati, non essere legati ad un grande servizio streaming sarebbe problematico per noi nel lungo periodo.

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Fonte: variety

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