Come è stato anticipato nel promo e nella descrizione del prossimo episodio di Supergirl, che sarà intitolato What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way?, ispirato all’omonimo fumetto al quale faremo cenno più avanti, la ragazza d’acciaio avrà degli illustri alleati grazie ai quali potrà affrontare The Elite, il gruppo di antieroi composto da Manchester Black, Menagerie e The Hat nella puntata così descritta:

Manchester Black (la guest star David Ajala) fugge di prigione con l’aiuto del suo nuovo team The Elite il cui scopo è quello di punire le forze anti-aliene. Supergirl (Melissa Benoist) fa di tutto per cercare di fermare lui ed il gruppo mentre affronta contemporaneamente uno scioccante sviluppo che concerne Ben Lockwood (Sam Witwer).

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In What’s So Funny About Truth, Justice, and the American Way?, storia pubblicata nel marzo del 2001 sul numero 775 di Action Comics e scritta da Joe KellySuperman si trovava ad affrontare non solo un nemico pericoloso, costituito dal gruppo di vigilanti The Elite e composto da Manchester Black, Coldcast (capace di rilasciare incredibili quantità di energia), Menagerie (la portoricana Pamela legata al suo simbionte alieno) e The Hat (il mago che trae i propri poteri dal cappello che indossa), ma soprattutto un dilemma morale quando The Elite prende di mira assassini e terroristi uccidendoli senza pietà e scatenando un feroce dibattito pubblico tra chi si schiera dalla parte dei vigilanti e chi invece resta fedele al metodo dell’uomo d’acciaio, secondo cui le uccisioni indiscriminate, anche quando ad essere presi di mira sono dei criminali, debbono essere evitate ad ogni costo.

Lo scontro tra Superman e The Elite nel fumetto è incredibilmente attuale, anche paragonato agli ultimi film dell’Universo DC sul supereroe, spesso criticati per come l’uomo d’acciaio sia sembrato indifferente alla distruzione ed alla morte che i suoi nemici hanno portato sul pianeta Terra, divenuta peraltro anche la premessa dello scontro in Batman v Superman: Dawn of Justice, il film diretto da Zack Snyder nel 2016.

Nel fumetto, non solo l’uomo d’acciaio vuole impedire che il gruppo di vigilanti diventi portatore di un giustizialismo indiscriminato, ma si preoccupa degli effetti dello scontro che avrà con loro, tanto da implorare i propri nemici di spostarsi sui Io, la luna di Giove, dove avverrà la battaglia finale ripresa in diretta mondiale da alcune telecamere che la trasmettono sul pianeta Terra. Essendo lo scopo di Superman quello di insegnare una lezione, piuttosto che vincere una guerra, durante il violento scontro l’uomo d’acciaio si dimostrerà particolarmente brutale, finendo per uccidere gran parte dei membri del gruppo e per lobotomizzare Manchester Black, tanto da impedirgli di usare i propri poteri.

Quando il leader di The Elite, sanguinante e sconfitto, griderà la propria rabbia davanti alle telecamere ed al mondo, asserendo come i principi di Superman non siano altro che parole, considerata la violenza che ha dimostrato, quest’ultimo rivelerà il proprio piano, confessando a Manchester di non aver davvero ucciso i suoi uomini e che anche la lobotomia che ha praticato su di lui è solo temporanea, per dimostrare a tutti che la violenza bruta e l’odio non siano mai una risposta.

Come sappiamo anche in Supergirl la questione dei principi morali è stata più volte affrontata, con la ragazza d’acciaio che si è rifiutata più volte di usare a pieno regime i propri poteri per uccidere, solo perché è in grado di farlo, non sorprende quindi che la trama del fumetto possa essere servita da ispirazione per il prossimo episodio in cui Kara si troverà, con l’aiuto di Martian Manhunter, Brainaic-5 e Dreamer, a dare battaglia alla versione televisiva di The Elite per difendere – come si intuisce dalla descrizione dell’episodio e dal promo – proprio quelle persone che tanti problemi stanno creando: i Children of Liberty la causa dell’ondata di odio anti-alieno che ormai dilaga nella città.

Tu hai la tua Elite, io ho i miei Superamici“.E’ però sull’approccio che l’eroina userà per sconfiggere i suoi nemici che lo show sembra si discosterà decisamente dal fumetto, almeno a giudicare dall’introduzione dei suoi super amici, ispirati alla serie animata andata in onda dal 1973 al 1986 prodotta da Hanna-Barbera e basata sulla Justice League of America. Nel prossimo episodio, piuttosto che umiliare pubblicamente i membri di The Elite e brutalizzarli in diretta mondiale, la ragazza d’acciaio avrà infatti un approccio più soft, affrontando la battaglia supportata dai suoi amici, ma il messaggio resterà probabilmente invariato all’interno di una stagione che ha cercato, a volte in maniera più sottile, altre decisamente sfacciata, di portare sullo schermo problemi particolarmente attuali che l’America dei giorni nostri sta vivendo dall’elezione del Presidente Trump di cui Berlanti, ideatore delle serie dell’Arrowverse, non ha mai nascosto di essere uno strenuo oppositore.

https://www.youtube.com/watch?v=1NUwaipNc_s

La quarta stagione di Supergirl tornerà in onda negli Stati Uniti domenica 3 marzo su The CW, mentre in Italia debutterà a partire da mercoledì 13 marzo su Premium Action.