La prossima settimana – ormai è molto probabile – Apple presenterà il proprio servizio streaming, già anticipato dall’annuncio dello sviluppo di vari contenuti originali. Si tratta di una delle piattaforme SVOD che prenderanno il via nel 2019, insieme a quella di WarnerMedia o a Disney+. Netflix, che rappresenta il servizio streaming a pagamento più riconosciuto al momento, ha risposto all’arrivo della piattaforma con un’affermazione netta: sulla piattaforma Apple non ci saranno contenuti Netflix.

A dichiararlo è stato direttamente il CEO di Netflix Reed Hastings nel corso di un evento. Ecco cosa ha dichiarato:

Apple è una grande compagnia, ma noi preferiamo avere degli utenti che guardano i nostri contenuti sul nostro servizio. Scegliamo di non integrarci con il servizio Apple.

L’affermazione vale nello specifico per l’azienda di Cupertino, ma è facile leggere nelle parole di Hastings una dichiarazione d’intenti che investirà anche le prossime piattaforme che arriveranno sul mercato. Ecco cosa ha aggiunto:

Come possiamo sostenere il confronto con compagnie che hanno grandi portafogli, per non parlare della Disney, con il suo popolarissimo archivio? Con difficoltà. Abbiamo sempre avuto dei concorrenti molto forti, ed è proprio contro i più grandi concorrenti che si tira fuori il lavoro migliore. Quelle compagnie saranno grandi concorrenti, ma Netflix è abituata a confrontarsi con questi (Hastings ha citato Amazon, ndr).

Tornando a focalizzarsi sulle strategia di crescita dell’azienda, Hastings ha aggiunto che la compagnia continuerà a focalizzarsi sullo sviluppo di “fantastici contenuti”. Per quanto riguarda la diffusione dei dati sulle visualizzazioni, tradizionalmente non resi noti da Netflix, Hasting ha confermato che si tratta di questioni che non dovrebbero interessare ai consumatori, anche se col tempo l’azienda potrebbe rivedere in parte la sua strategia di segretezza.

Con riferimento alla possibile espansione sul mercato cinematografico, e la possibilità di comprare una catena di cinema, è intervenuto il responsabile dei contenuti Ted Sarandos, che ha dichiarato:

Non voglio entrare nel business dei film, non voglio gestire sale di cinema.

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Fonte: THR

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