“Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c’è un’unica cosa che puoi dire alla morte: “non oggi”.

Queste le parole che Syrio Forel – braavosiano, maestro di spada nonché ex Prima Spada di Braavos – rivolgeva ad Arya Stark durante il sesto episodio della prima stagione di Game of Thrones. È uno dei primi momenti in cui la terza figlia di lord Eddard Stark e di Catelyn Tully ha capito che niente e nessuno avrebbe potuto ostacolarla. A differenza di sua sorella Sansa, Arya ama combattere, esplorare e imparare a tutti i costi l’arte della spada e prima che il destino la lanciasse in un viaggio interminabile guidato dalla vendetta, la piccola Stark aveva come sogno quello di gareggiare nei tornei. Arya è sempre stata molto affezionata a Jon, suo fratellastro, uno dei pochi che l’ha sempre incoraggiata a seguire le sue passioni; e infatti sarà proprio lui a regalarle la sua prima spada, Ago. Quand’era a Grande Inverno, Arya ha ricevuto un’istruzione da nobile, e si dice che sia sempre stata molto portata con la matematica e brava a cavalcare. Due doti che non immaginava le sarebbero tornare utili per sopravvivere nel suo lungo viaggio. Attraverso l’ingegno e la scaltrezza ha attraversato luoghi spaventosi e affrontato essere umani ancor più insidiosi.

Al termine della prima stagione, quando Ned viene ingiustamente accusato di tradimento verso la Corona, Arya assiste alla scena e, senza pensare ai pericoli in cui sarebbe incorsa, cerca di raggiungere il padre. Ma ad un tratto viene viene bloccata da Yoren che le impedisce di guardare il momento in cui Ned viene decapitato per ordine di Joffrey. Arya viene portata via da Approdo del Re dallo stesso Yoren che, intenzionato a condurla alla Barriera, le impone di fingersi un maschio di nome Arry.

  • Yoren fa parte dei Guardiani della Notte e il suo ruolo è sempre stato quello di reclutare volontari e prigionieri che indosseranno il nero.

Nel corso della seconda stagione, Arya inizia a fare una lista delle persone che hanno fatto del male a lei e alla sua famiglia. Ed è così che nasce la sua “lista dei nomi dell’odio”. Durante la fuga da Approdo del Re, il carro su cui viaggia viene attaccato dai soldati dei Lannister che hanno ricevuto l’ordine di uccidere il figlio bastardo di Robert Baratheon, Gendry. Tutte le reclute trovate da ser Amory Lorch vengono portate ad Harrenhal, il castello più grande dei Sette Regni, situato nelle Terre dei Fiumi.

Da questo momento in poi, Arya entra nel pieno della sua missione e, sebbene il suo viaggio di ritorno sia stato brutalmente interrotto, la ragazza si convince che essere giunta nelle mani di Tywin Lannister non è altro che un segno del destino. Quest’ultimo la prende al suo servizio come coppiera e durante il lavoro la prende anche in simpatia. Ma l’evento più importante della seconda stagione per Arya Stark va ricollegato senza ombra di dubbio all’Assassino Senza Volto Jaqen H’ghar, il quale si offre di uccidere tre persone per Arya come ricompensa per aver salvato la sua vita e quelle dei suoi compagni di cella durante l’attacco. Le tre persone scelte da Arya sono:

  1. Torturatore di Harrenhal, Messer Sottile
  2. Ser Amory
  3. Tywin Lannister

Rispetto a quest’ultimo, però, Jaqen si rifiuta ma in compenso aiuta lei, Gendry e il loro amico Frittella a fuggire da Harrenhal. Successivamente, Jaqen si offre di portare Arya a Braavos, ma la ragazza rifiuta senza pensarci due volte dal momento che il suo unico obiettivo, in questo momento della storia, è quello di ricongiungersi con la sua famiglia. Ma Jaqen le offre una moneta informandola che essa le permetterà di raggiungere Braavos, semmai dovesse cambiare idea.

Nella terza stagione Arya Stark rincontrerà niente di meno che il Mastino, ora prigioniero della Fratellanza senza vessilli. La ragazza davanti ai membri della fratellanza accusa il Mastino dell’omicidio di Mycah e Beric Dondarrion, il leader della fratellanza, indice un processo per duello. Ma, sfortunatamente per Arya, il Mastino vince e viene liberato. La delusione della ragazzina nei confronti della Fratellanza aumenta quando questa decide di vendere Gendry a Melisandre, la sacerdotessa rossa. Arya decide così di fuggire ma viene catturata dal Mastino, che è intenzionato a portarla alle Torri Gemelle e darla al fratello Robb così da ottenere un riscatto.

Al loro arrivo però si sta svolgendo il massacro degli Stark a opera dei Bolton e dei Frey. A quel punto il Mastino decide di portare via Arya e durante la loro fuga incontrano un gruppo di soldati Frey che sta ridendo niente di meno che della morte della madre e del fratello di Arya, Robb Stark. Questo evento sarà cruciale per la vita di Arya Stark dal momento che, accecata dalla rabbia, commette il suo primo omicidio, pugnalando a morte uno dei soldati. Da quel momento in poi i suoi obiettivi cambiano radicalmente.

Nella quarta stagione Arya recupera la sua spada Ago uccidendo Polliver, il soldato che durante l’attacco al carro gliel’aveva rubata. Nonostante il Mastino faccia parte della lista delle persone che vuole uccidere, i due, dopotutto, sembrano instaurare un legame. Nonostante ciò, l’obiettivo di Sandor Clegane è quello di venderla a qualcuno così che lui possa guadagnarci, e così la porta alla Valle per venderla a sua zia Lysa Arryn. I due vengono allontanati alla Porta Insanguinata e informati della recente morte della zia della ragazza. Così come successo a Sansa Stark, anche Arya incontra durante il suo percorso Brienne di Tarth, che aveva giurato a Catelyn Stark di portare le due figlie al sicuro e di proteggerle. Il Mastino non si fida e sfida la donna a duello, ma viene sconfitto. Nel caos, Arya fugge rubando il denaro del Mastino, che lascia steso a terra dolorante nonostante lui le dica di cancellare anche il suo nome dalla lista trafiggendolo.

Arya si dirige al porto più vicino e a quel punto chiede a un capitano di una nave di accompagnarla alla Barriera così che lei possa raggiungere Jon. Ma purtroppo la nave è diretta a Braavos, così Arya usa la moneta datale da Jaqen H’ghar. Ancora una volta, Arya Stark è costretta a mettere da parte il desiderio di riabbracciare Jon e di tornare al nord. Il suo destino sembra chiamarla altrove e mentre la quinta stagione si avvia, Arya è più consapevole che qualcosa di grande l’aspetta.

Giunta a Braavos, Arya viene accettata nella Casa del Bianco e Nero da un Assassino Senza Volto che indossa il volto di Jaqen H’ghar. Il suo addestramento con Jaqen a Braavos sarà piuttosto lungo (durerà praticamente due stagioni). Arya deve superare diverse prove, tra cui assassinare un venditore di assicurazioni corrotto. Ma nel corso della lunga formazione e della missione stessa, Arya sbaglierà più volte perché distratta dal fuoco della vendetta che non si è mai estinto. La ragazza viene informata da Jaqen che indossare il volto di altre persone, senza essersi liberati completamente della propria identità, comporta un alto prezzo da pagare, e così Arya perde la vista.

Arya, nel corso della sesta stagione, dimostra a Jaqen di avere la stoffa per diventare “Nessuno” e l’uomo così le restituisce la vista. Impressionato da come la ragazza si comporta con lady Crane e di come successivamente sarà in grado di uccidere l’Orfana, l’Assassina Senza Volto che l’ha sempre disprezzata, l’Uomo senza Volto decide che Arya è effettivamente pronta per essere un’Assassina Senza Volto e che è diventata finalmente “Nessuno”. Ma la ragazza risponde di essere Arya Stark di Grande Inverno dimostrando ancora un volta di avere le idee chiare e di non lasciarsi corrompere da ciò che gli altri le impongono di essere. Arya con scaltrezza ha imparato una nuova arte di combattimento, forse la più letale che esista, senza aver mai sradicato le sue radici. La ragazza decide di tornare a Westeros e Jaqen, stranamente, la lascia andare.

Raggiunte le Torri Gemelle, Arya indossa il volto di una serva e si vendica di Walder Frey in nome di sua madre e Robb. La ragazza sfida ancora una volta le regole della Casa del Bianco e Nero e dopo aver fatto mangiare un pasticcio di carne a Walder Frey con dentro pezzi di Lothar e Walder il Nero, Arya gli rivela la sua vera identità e lo sgozza sorridente.

All’inizio della settima stagione, Arya Stark è consapevole, fiera e senza paura. Il suo obiettivo è preciso e dopo aver ucciso con un tranello tutti gli uomini di Casa Frey, si dirige verso Approdo del Re per uccidere Cersei. Per la prima volta da quando ha iniziato il suo percorso da sola, il suo destino sembra riportarla dalla sua famiglia. Alla cosiddetta Locanda dell’Incrocio, Arya incontra Frittella, il quale le rivela che Grande Inverno appartiene di nuovo agli Stark e che Jon è diventato il Re del Nord. A quel punto, la giovane Stark mette da parte la sua missione di vendetta per tornare a casa. Lungo la strada incontra anche Nymeria che pur riconoscendola se ne va perché ormai non può più essere un lupo domestico. Giunta finalmente a casa, Arya si riunisce con Sansa e poco tempo dopo torna anche suo fratello Bran, il quale le dona la daga in acciaio di Valyria ricevuta da Petyr Baelish. Ciò che quest’ultimo tenterà di fare con lei e con sua sorella Sansa sarà solo un piccolo intoppo che i giovani Stark riusciranno a superare con ingegno, esperienza e furbizia.

Quale sarà il percorso di Arya nell’ultima stagione è certamente un mistero, ma aver riassunto la sua storia in questo modo ha dimostrato nero su bianco un fattore comune che siamo sicuri ritroveremo anche nell’ultimo atto: l’amore per le proprie origini. Arya avrà senza ombra di dubbio un ruolo fondamentale e sarà essenziale per l’ultima battaglia e sebbene sia minuta e abbia passato tanto tempo lontana dalla guerra, lei troverà il modo di sfruttare a pieno le sue abilità e finché Cersei Lannister sarà ancora viva, niente e nessuno potrà fermarla, neanche gli Estranei.

Game of Thrones ritornerà con gli episodi dell’ottava stagione dal 14 aprile. Potete rimanere aggiornati sulla serie grazie ai contenuti pubblicati nella nostra scheda.

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