In molti si chiedono quale potrà essere il futuro erede di Game of Thrones, o anche solo se la serie fantasy avrà un erede capace di raccoglierne il peso. La risposta potrebbe arrivare dall’Oriente. La responsabile delle produzioni di HBO Asia, Jessica Kam-Engle, ha dichiarato che la divisione orientale sarà capace di realizzare nei prossimi dieci anni una serie dal potenziale enorme, tale da diventare il nuovo “Trono di Spade”.

Ecco cosa ha dichiarato:

L’Asia creerà potenzialmente il nuovo Game of Thrones entro i prossimi dieci anni. Già adesso ci sono molte serie tv ad alto budget che sono prodotte in Cina. Per quanto riguarda le storie, ci sono moltissimi drammi che riguardano i conflitti per il potere a corte. Aggiungete qualche drago, e avrete qualcosa sulla scia di Game of Thrones. Di sicuro qui non c’è mancanza di storie. Abbiamo narratori, sceneggiatori, produttori, registi e attori dello stesso calibro? Ne abbiamo in alcuni ambiti, in altri meno, ma di sicuro abbiamo ottimi attori e registi e molta creatività. Gli sceneggiatori possono reggere una struttura generale, non ne abbiamo molti, ma ci sono. Ciò di cui c’è mancanza sono gli showrunner in grado di supervisionare l’intera macchina produttiva. Game of Thrones ha avuto diverse produzioni nello stesso giorno in quattro paesi diversi. Potremmo non avere quel genere di showrunner, dovremmo portarli qui.

Un’altra difficoltà potrebbe riguardare i limiti culturali tra oriente e occidente:

Se desideriamo creare un Game of Thrones asiatico, questo dovrà essere un franchise che è una proprietà asiatica, ma che è anche destinata al pubblico di tutto il mondo. Siamo pronti per questo? Penso che esista un modo per farlo. Il nostro obiettivo primario in questo momento è quello di soddisfare il nostro pubblico asiatico, che è di per sé comunque considerevole, con oltre venti paesi in totale. Il pubblico in Asia ha le sue esigenze, ma se ignoriamo i loro bisogni e pianifichiamo uno show cinese o giapponese che possa interessare tutto il mondo, potremmo perdere il nostro pubblico locale. Questa non sarebbe una strada saggia da prendere. Dobbiamo prima occuparci della nostra terra natale.

Anche la mentalità è rivolta a un pubblico globale: la Cina ha molte risorse per creare qualcosa con un alto valore produttivo, mentre l’India produce centinaia di film all’anno, ma non viaggiano lontano perché non sono realizzati con una mentalità capace di raggiungere il pubblico globale. Stiamo affrontando una curva di apprendimento. Per creare uno show come Game of Thrones, non basta lo sforzo di una o due persone, ma occorre l’esperienza di migliaia di persone. Ci vuole la capacità di concentrarsi sul pubblico globale. In Asia, abbiamo un mercato televisivo molto frammentato, e tradizionalmente gli esperti si formano in previsione di quel mercato locale e il pubblico locale. Ma in questa fase non abbiamo sufficienti professionisti formati abbastanza bene da poter interessare il resto del mondo, e abbiamo ancora bisogno di tempo per arrivarci.

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Fonte: THR

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