Game of Thrones ha potuto contare sulle ormai indimenticabili musiche di Ramin Djawadi e il compositore ha rivelato qualche dettaglio del lavoro compiuto sull’ultima stagione della serie.
L’artista ha sottolineato:

Sono ancora nella fase di negazione. Mi sembra non sia ancora finita. Non riesco a lasciarla andare. Non mi sarei mai aspettato che fosse un tale successo e in grado di avere un tale impatto sulle persone intorno al mondo. Si è trattato di un incredibile viaggio e sono onorato nell’averne fatto parte.

Le musiche composte da Djawadi gli hanno fatto conquistare un Emmy e varie nomination a premi prestigiosi, come i Grammy, tuttavia Ramin si è trovato in difficoltà nel doversi occupare anno dopo anno della colonna sonora:

Camminavo pensando: ‘Come riuscirò a scrivere le musiche per questa scena?’. E mi mettevo sotto pressione: ‘Come posso superarmi rispetto alle stagioni precedenti? Come posso espandere i temi?’.

Uno dei suoi brani preferiti, e anche dei fan, è The Night King in cui ha utilizzato il pianoforte per la seconda volta nella storia di Game of Thrones dopo The Light of the Seven creata per The Winds of Winter, il finale della sesta stagione:

Nell’episodio c’è così tanta violenza e va avanti così a lungo che sembrava un modo grandioso semplicemente rallentare, fare reset, iniziare in modo soft e suonare al piano perché tutto è finito.

Ramin, nei prossimi mesi, sarà impegnato in un tour che gli permetterà di eseguire dal vivo le sue composizioni per Game of Thrones, per la gioia dei fan.

Che ne pensate? Avete amato le musiche della serie?

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Fonte: Variety

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