Il panorama dei servizi di streaming video sta per diventare molto più affollato. In autunno, infatti, AppleTV+, Disney+ e HBO Max andranno ad affiancarsi a Netflix, Amazon, Hulu, CBS All Access, in vista poi dell’arrivo del servizio di NBCUniversal.

Quanto costerà ai consumatori la parcellizzazione delle piattaforme streaming video? Attualmente molti americani pagano una media di 37 dollari al mese per i vari servizi combinati (mentre il 90% di chi paga per la tv via cavo spende più di 50 dollari al mese), ma una ricerca condotta da Hollywood Reporter/Morning Consult sostiene che il prezzo ideale che la maggior parte dei consumatori statunitensi è 21 dollari al mese, all’interno di una forbice tra i 17 e i 27 dollari. Il sito afferma che la notizia potrebbe allarmare WarnerMedia, perché si ipotizza che HBO Max costi circa 17 dollari al mese, mentre Disney+ non dovrebbe costare più di 7 dollari. Netflix, come noto, costa tra gli 8.99 e i 12.99 dollari negli USA.

Il sondaggio segnala inoltre che mentre il 26% degli americani adulti intervistati non conosce nulla di Disney+, la percentuale sale al 35% per quanto riguarda Apple, al 40% per quanto riguarda HBOMax e al 46% per quanto riguarda NBCU.

Insomma, i prossimi mesi saranno molto importanti per queste aziende: dovranno investire molto per promuovere i loro nuovi servizi e, nel contempo, trovare la fascia di prezzo ideale per il tipo di clientela che vogliono agganciare. Dovranno anche arricchire la loro offerta di contenuti per competere con le piattaforme già esistenti, la più potente della quale appare Netflix, anche se un analista citato dall’Hollywood Reporter spiega che “sebbene i contenuti originali inizialmente attirino i consumatori, è la library che li tiene lì. È il problema di Netflix, che ha principalmente contenuti su licenza, mentre Disney e WarnerMedia saranno avvantaggiate proprio dalla loro library.”

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