Andrea Camilleri è morto stamattina a Roma. Aveva 93 anni. Un mese fa le condizioni di salute dello scrittore erano peggiorate e da allora non si era mai ripreso: “Le condizioni sempre critiche di questi giorni – indica un comunicato dell’ospedale dove era ricoverato – si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali”.

Nato nel 1925, inizia a lavorare come regista teatrale nel 1942, entrando poi in Rai nel 1957 dove si occupa di importanti sceneggiati e teleromanzi. Nel frattempo insegna al Centro Sperimentale di Cinematografica e, successivamente, all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica. Già dagli anni quaranta, però, aveva iniziato a pubblicare racconti e poesie: la carriera di scrittore prende definitivamente il via con la pubblicazione del suo primo romanzo, Il Corso delle Cose, nel 1978. Da allora escono diversi libri, ma la consacrazione definitiva arriva nel 1994 con La Forma dell’Acqua, primo romanzo della saga del Commissario di Polizia Salvo Montalbano, ambientata nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata e diventata una celeberrima insieme all’acclamato adattamento televisivo con Luca Zingaretti prodotto dalla Rai a partire dal 1999.

Seguono Il Birraio di preston (1995), La Concessione del Telefono e La Mossa del Cavallo (1999). Instancabile lavoratore, negli ultimi anni si affidava alle sue fidate assistenti per scrivere sotto dettatura. Sellerio, il suo editore, ha ricevuto da diversi anni lo scritto finale della saga che verrà pubblicato dopo la sua morte. I romanzi di Montalbano scritti da Andrea Camilleri sono stati pubblicati in 120 lingue.

 

 

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