Un paio di settimane fa siamo stati sul set di Romulus, la serie di Sky creata da Matteo Rovere, e vi abbiamo riportato cosa sì è detto nella conferenza stampa. Continuiamo oggi riportandovi tutto quello che ci ha spiegato Tonino Zera, scenografo prima di Il Primo Re e ora di Romulus (ma prima ancora grande artigiano del cinema italiano con sulle spalle film come La Sconosciuta, Miracolo a Sant’Anna e A Casa Tutti Bene) camminando in mezzo ad un set di circa 450mq che comprendono una 20ina di strutture (capanne più o meno grandi e stalle) da estendersi ulteriormente con la computer grafica.

Innanzitutto il luogo. Romulus è stato girato vicino al parco Cinecittà World, in un terreno di proprietà di Cinecittà ma trovarlo non è stato semplice.

Abbiamo fatto scouting per mesi (con anche Matteo Rovere), poi parlando con un responsabile di Cinecittà io gli ho menzionato di aver visto da Google Mappe un’area verde vicino al parco, volevo sapere se fosse di loro proprietà anche quello. Salta fuori che è un backlot loro.

Cosa hanno trovato:

Considerate che il nostro impatto è stato davvero davvero minimo, non abbiamo toccato nulla, l’unica differenza era che qui, nella grande area dove abbiamo costruito il villaggio di Alba c’era un’erbetta che ora non vedete. Anche lassù dove abbiamo costruito il tempio di Vesta [indica una collina che sovrasta la zona del villaggio sulla quale spunta un’altra costruzione ndr] l’unica cosa che abbiamo levato erano delle sterpaglie ma non abbiamo toccato alberi o cortecce.

Per costruire tutto quanto ci sono voluti un totale di circa 9 mesi, di cui 6-7 per la preparazione e 2 per la costruzione ostacolata dalle molte piogge che si sono abbattute sulla zona. Quel che impressiona è che al contrario delle costruzioni per il cinema (solitamente poco più che facciate) qui le capanne sono molto più realistiche e abitabili, fatte di argilla e paglia, con basi di colore e patine. Ad essere platealmente fasulli sono semmai i pozzi o gli assembramenti di rocce, realizzati in vetroresina ma modellati su vere rocce.

Cosa succederà alla fine delle riprese:

Qui o smontiamo tutto o troviamo un accordo con Cinecittà World per tenerlo in piedi come parte del parco tematico. Se non si trovasse l’accordo allora smonteremmo tutto e, in caso di altre stagioni, rimonteremmo. Alla fine quel che spendi per il ripristino delle strutture dopo un anno in cui le hai lasciate montate esposte alle intemperie corrisponde a rimontare tutto, senza contare che magari una bufera forte potrebbe portare dei danni che ti costringerebbero a rimontare tutto lo stesso. In più tra una stagione e l’altra può anche essere che delle cose vengano modificate. Dunque se non c’è un ritorno economico dal tenerlo in piedi lo smontiamo.

La cosa che più impressiona, vista l’epoca in cui è ambientata la serie (l’ottavo secolo avanti Cristo) è quanto tutti i dettagli all’interno delle capanne (che poi non sono vere capanne ma costruzioni ben più strutturate e capienti) siano curati, levigati e lavorati. Tuttavia non è un anacronismo

Anzi probabilmente erano lavorati anche meglio di così. Considera che questa è una società più sviluppata di quella di Il Primo Re, siamo 50 anni dopo quel film e avevano già i fabbri e i falegnami.

ROMULUS: I DETTAGLI SULLA SERIE

Romulus è una serie Sky Original prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia. La distribuzione internazionale è di ITV Studios Global Entertainment. Le sceneggiature sono firmate da Filippo Gravino (Veloce come il vento, Alaska, Fiore, Il primo re), Guido Iuculano (Una vita tranquilla, Tutto può succedere, Questione di cuore, Alaska) e lo stesso Matteo Rovere.

Le puntate saranno dirette da Rovere, Michele Alhaique ed Enrico Maria Artale. I protagonisti saranno Andrea Arcangeli, Marianna Fontana e Francesco Di Napoli, affiancati da Giovanni Buselli, Silvia Calderoni, Sergio Romano, Demetra Avincola, Massimiliano Rossi, Ivana Lotito, Gabriel Montesi e Vanessa Scalera.

 

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