La corsa al consolidamento nei media ha creato ieri un nuovo player nella guerra tra le piattaforme streaming: la nascita di ViacomCBS, infatti, inserisce prepotentemente un nuovo attore al fianco di Netflix, Amazon Prime Video, Hulu e i nascituri Disney+, HBO Max, Apple TV+ e il servizio di NBCUniversal.

La rinnovata unione, dopo 13 anni di separazione, di Viacom e CBS creerà un’unica library di contenuti che includerà 140.000 episodi di serie tv e 3.600 film: prodotti provenienti dalla casa di produzione cinematografica Paramount Pictures, dal canale tv broadcast CBS e da canali via cavo come Showtime, Nickelodeon, BET, MTV, Comedy Central e altre reti internazionali.

Si tratta di contenuti che potranno essere distribuiti online da CBS All Access, una piattaforma streaming i cui ascolti hanno già superato le aspettative anche grazie al lancio di serie originali come Star Trek: Discovery e The Twilight Zone e a una ricca library con serie come NCIS o i nuovi episodi del Grande Fratello. A tutto questo si aggiungerà la library Viacom, rendendo la piattaforma molto più competitiva di quanto già non sia.

CBS All Access e la piattaforma on demand di Showtime da soli hanno 8 milioni di utenti a pagamento, cui si aggiungono i 18 milioni di iscritti a Pluto TV (che propone contenuti con pubblicità), piattaforma on demand recentemente acquisita da Viacom. Nei prossimi mesi ViacomCBS avvierà una razionalizzazione per meglio sfruttare la propria library integrare i vari servizi ed evitando sovrapposizioni.

Alcuni analisti affermano che questa fusione potrebbe non essere abbastanza per competere in una guerra che diventerà presto senza esclusione di colpi, e nell’annuncio di ieri c’era chi affermava che Shari Redstone non escluda di vendere ViacomCBS nel prossimo futuro. Quello che è certo è che per affrontare al meglio un futuro di consolidamenti, rimanere divisi ancora a lungo avrebbe danneggiato irreparabilmente le due realtà.

 

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