Nonostante sul fronte delle serie dell’Arrowverse da qualche settimana non giungano troppe notizie, grazie soprattutto all’appuntamento con la TCA e ad uno Stephen Amell (Oliver Queen in Arrow) particolarmente generoso di tweet, possiamo aggiornarvi sullo status dell’attesissimo crossover Crisi sulle Terre Infinite che, come è ormai noto, avrà un grande impatto non solo sull’ultima stagione di Arrow, ma anche sugli tutti gli show Berlantiani.

Per quanto concerne proprio l’ottava stagione di Freccia Verde, la cui struttura narrativa non è stata ancora confermata, ma che sembra che in qualche modo accompagnerà i fan di lunga data dello show in una sorta di viaggio nel tempo o di versione “what if” della serie di cui saranno protagonisti Oliver Queen e LaMonica Garrett (The Monitor) nel loro tentativo di salvare il multiverso dall’incombente crisi, sappiamo che nell’ultima installazione dello show avremo modo di rivedere molti dei protagonisti del passato, tra cui i primi ad essere stati annunciati e confermati sono stati Colin Donnell, il cui ruolo non è ancora stato confermato, ma che non sembra essere quello del Tommy Merlyn del passato e Josh Segarra (Adrain Chase) che dovremmo vedere entrambi nella première intitolata Starling City, che andrà in onda negli Stati Uniti martedì 15 ottobre.

A fare ritorno nello show sarà anche John Barrowman che ha interpretato il ruolo di Malcolm Merlyn, alias Dark Archer, per cinque anni, fino all’esplosivo finale della quinta stagione, intitolato Lian Yu, nel quale il personaggio finiva per sacrificare la sua vita per salvare la figlia Thea (Willa Holland).

Di come sarà strutturata l’ultima stagione di Arrow che, per il ruolo del suo protagonista, avrà un impatto decisivo sull’andamento della crisi, si è parlato invece in una recente intervista alla showrunner Beth Schwartz, pubblicata da TV Guide, di cui vi riportiamo qui di seguito uno stralcio:

Perché avete deciso di rivelare nel finale della 7^ stagione che Oliver (Stephen Amell) sarebbe morto nella Crisi sulle Terre Infinite piuttosto che conservare la sorpresa per il crossover? Ed in che modo questa rivelazione influirà sull’8^ stagione?
Abbiamo deciso di farlo perché è parte della storia, non volevamo che la sua morte fosse uno shock e nell’annunciarlo alla fine della 7^ stagione speravamo che il pubblico tornasse con il desiderio di sapere “Come muore?”, “Cosa significa che muore?”, “Ma muore davvero?”, perché nella nostra serie nessuno muore mai davvero. Quindi abbiamo pensato fosse un modo valido di chiudere la stagione. E poi ci sono tutte le teorie che circolano! Perché parte del divertimento del guardare uno show è avere un mistero e provare ad indovinare cosa accadrà.

In che modo il fatto di sapere che Oliver morirà, andrà ad influire sull’arco narrativo della sua storia nell’8^ stagione?
Lui sa che morirà o meglio, Monitor gli ha detto che sarebbe morto, ma Oliver sa anche che salverà il multiverso – è il tema della stagione, l’eroe che si sacrifica ed ogni personaggio vivrà questa cosa quest’anno. E’ l’estremo sacrificio, sapere che morirai, ma che salverai le vite di moltissime persone. Questo è sempre stato uno dei punti centrali dell’essere un eroe, essere cioè altruista e mettere se stesso e la propria famiglia, in questo caso la famiglia di Oliver, un po’ in secondo piano per un bene superiore.

A che punto della stagione avete avuto l’idea di concludere il tutto con il suo sacrificio?
Penso che fosse qualcosa che aleggiava nell’aria fin dalla creazione dello show. Marc Guggenheim probabilmente potrebbe dare una risposta più precisa, ma so che questo è sempre stato il modo in cui pensava sarebbe finita.

E senza Emily Bett Rickards, come pensate di rendere omaggio al suo personaggio anche senza vederla?
Solo perché non la vedremo, non significa che ci dimenticheremo che sia stato uno dei personaggi più importanti della serie. Ogni cosa che Oliver farà, sarà vissuta come un conflitto perché ha dovuto lasciare la sua famiglia. E quindi sarà come abbiamo visto alla fine della 7^ stagione: una decisione difficile e straziante per lui. Non ignoreremo questo sentimento… l’ultima scena tra loro mi ha uccisa. Non riesco a guardarla, è stata fantastica.

Quanto sarà difficile per Oliver essere costretto a rimanere separato dalla sua famiglia?
Sarà molto difficile per lui. Ma avrà Dig al suo fianco ad aiutarlo ovviamente, ma non sarà affatto facile.

Per quanto concerne Colin Donnell, il fatto che avesse finito con Chicago Med è stata una coincidenza fortunata o avevate da sempre programmato il suo ritorno per l’occasione?
Lo vorremmo con noi ad ogni stagione, è una parte talmente importante della serie. Adoriamo averlo con noi, è una persona fantastica e quando abbiamo saputo che l’ottava sarebbe stata la nostra ultima stagione, è stata una delle prime persone che abbiamo chiamato. Ci siamo detti: “Dobbiamo averlo con noi per la stagione finale.” Avevamo una lunga lista di attori che volevamo richiamare per l’ultimo anno e lui era uno di loro.

Quanti riferimenti al passato vedremo in questa stagione?
Abbiamo molti riferimenti alla 1^ stagione, specialmente nella première, che è un vera e propria lettera d’amore al pilot e che è stata veramente divertente da scrivere. Anche gli attori si sono divertiti molto e ne vedremo molti nell’arco della stagione.

Avete già anticipato che userete una nuova formula quest’anno, che genere di opportunità vi si sono presentate con questo nuovo stile narrativo?
E’ stato fantastico. Quando abbiamo capito cosa avremmo fatto ci si sono aperte molte porte, ma dato che non trascorreremo molto tempo a Star City in questa stagione, ci si è aperto un mondo ricco di occasioni nel quale abbiamo potuto inserire molti vecchi personaggi. La scorsa stagione si è conclusa con Oliver che ha salvato la sua città, cosa che ha sempre voluto fare ed ora la barra si è alzata e deve salvare il multiverso… la posta in gioco è più alta ed il mondo è più grande che mai.

Sebbene, come anticipavamo, non ci sia ancora dato di sapere se Oliver compirà una sorta di viaggio nel tempo con The Monitor, magari per provare a correggere qualche errore del passato che ha condotto alla crisi, o se gli autori ci mostreranno una sorta di realtà alternativa grazie alla quale avremo modo di incontrare nuovamente personaggi come Tommy e Malcolm che sono tecnicamente morti, è annunciato che nell’ultima stagione della serie rivedremo molti dei protagonisti dello show ed oltre a Donnell, Segarra e Barrowman è stato confermata anche la presenza di Moira (Susanna Thompson), Thea (Willa Holland) e Rila Fukushima (Tatsu Yamashiro alias Katana).

Resta tuttavia un mistero come Oliver si sacrificherà per salvare il multiverso, soprattutto dopo che il produttore esecutivo Marc Guggenheim ha sostanzialmente dichiarato di aver riscritto la scena finale che gli si è presentata dopo aver meditato come fa ogni mattina e che, apparentemente, presenta qualche difficoltà per essere filmata, tanto da non essere sicuro di poterla realizzare. Un finale che ha anche pienamente soddisfatto il protagonista dello show, il quale ha dichiarato apertamente non solo che tutte le teorie che girano sono sbagliate, ma anche che la serie si concluderà come lui ha sempre desiderato. Se questo voglia dire che Arrow, dopotutto, non finirà davvero per morire come tutti si aspettano e come è già stato espressamente annunciato, è un mistero. Quel che è certo è che questa ultima stagione graviterà interamente attorno al crossover per il quale, proprio come per Arrow, sono stati già annunciati diverse guest star d’eccezione.

I primi nomi ad essere stati fatti sono stati quelli di Tyler Hoechlin (Superman), Bitsie Tulloch (Lois Lane) e del loro bambino, nato ad Argo City, come è stato già rivelato che Brandon Routh (Ray Palmer in Legends of Tomorrow) indosserà nuovamente i panni di Superman prima di lasciare definitivamente l’Arrowverse assieme alla moglie Courtney Ford, che interpreta il ruolo di Nora Darhk sin dalla seconda stagione di Legends.
Guest star del crossover saranno inoltre anche Jon Cryer (Lex Luthor) e Cress Williams (Black Lightning), nella sua prima incursione nell’Arrowverse che dovrebbe avvenire – secondo le ultime voci – assieme a qualche altro membro del cast di Fulmine Nero, oltre poi a Burt Ward, classe 1945, famigerato interprete di Robin nell’iconica serie di Batman degli anni Sessanta con protagonista Adam West nel ruolo del Cavaliere Oscuro e Kevin Conroy, che ha prestato la voce al personaggio di Batman in moltissime serie animate.
Quest’ultimo, tuttavia, non interpreterà il ruolo di Batman, ancora  interdetto all’Arrowverse per motivi di diritti, nonostante la confermata presenza di Batwoman (Ruby Rose) nel crossover, ma quello di un Bruce Wayne del futuro e non avrebbe potuto essere altrimenti considerati i 63 anni dell’attore. Nonostante questo, durante un recente Q&A di Conroy ad un evento, quest’ultimo ha rivelato di non aver letto ancora il copione, ma di essere stato portato dalla produzione a Toronto da New York per una completa scansione del suo corpo il che – grazie alla nostra recente incursione ai Burbank Studios – sappiamo che questo può significare una sola cosa: “digi double” e che quindi il personaggio, fosse anche solo nei panni di Bruce Wayne, avrà comunque delle scene d’azione o in cui sarà richiesto l’uso degli effetti speciali.

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Di recente è stato anche confermato dallo stesso Guggenheim che Marv Wolfman, co-autore, assieme a George Perez, dell’originale serie a fumetti a cui il crossover è ispirato, ha firmato assieme a lui il 4° episodio del crossover, quello di Arrow, mentre si fanno insistenti le voci, senza alcuna conferma ufficiale, teniamo a precisarlo, che sia Michael Rosenbaum che Tom Welling (rispettivamente Lex Luthor e Clark Kent in Smallville) potrebbero fare un’apparizione nell’evento.

Per quanto concerne Welling, che si è spesso divertito a prendere in giro i fan nel tempo anticipando apparizioni o comparsate che non sono poi mai davvero avvenute, l’attore ha risposto con un simpsoniano “d’oh“, a qualcuno che gli ha chiesto, sul suo profilo Instagram, se sarebbe apparso in Crisi sulle Terre infinite. Nonostante quindi quella che sembra una conferma sia da prendere con le dovute precauzioni, c’è da dire che in un recente post l’attore ha confermato di aver appena finito di girare il progetto di cui è stato protagonista in Sud Africa ed ha annunciato che la sua prossima tappa sarà il Canada per il FanExpo ed il Canada, come molti di voi ormai sapranno, è proprio il paese dove sono girate le serie dell’Arrowverse.

Il crossover intitolato Crisi sulle Terre Infinite andrà in onda negli Stati Uniti in 5 serate, la prima delle quali sarà l’episodio di Supergirl, domenica 8 dicembre, seguito da quello di Batwoman, lunedì 9 dicembre e da quello di The Flash, martedì 10 dicembre. Dopo questi primi 3 episodi, il crossover andrà in pausa per le vacanze natalizie e riprenderà e si concluderà con l’episodio di Arrow, seguito da quello speciale di Legends of Tomorrow (speciale perché non dovrà essere inserito nella conta totale delle puntate di questa 5^ stagione), martedì 14 gennaio 2020, sempre su The CW.