Le dirette dalle aule del Parlamento che hanno tenuto banco in tutte le reti tv in questa ultima settimana, dobbiamo ammetterlo, hanno inaspettatamente offerto, a noi telespettatori amanti del trash, infiniti e incredibili spunti di riflessione, ma siccome preferiamo continuare a credere che ciò che abbiamo visto fosse solo il nuovo trailer della saga di Cetto LaQualunque, ci limiteremo a raccontarvi quello che invece, facendo zapping qua e là, abbiamo intercettato in questo torrido agosto.

Cambia con Me, le repliche

Intanto va detto che uno dei grandi vantaggi delle pause dei palinsesti estivi è la possibilità di vedere repliche di programmi che, per un motivo o per l’altro, ci erano purtroppo sfuggiti e così, per caso, ecco che inciampiamo in Cambia con me, un altro format al femminile di Real Time.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad un ennesimo tentativo di emulazione del programma cult degli anni ’90 Il Brutto anatroccolo. Stavolta però si cerca di volare alto, perché visto che a condurre c’è Carla Gozzi, mica si può fare una cosa cheap, e poi, per evitare l’effetto giàvisto, si cerca di alzare il livello cercando di convincerci che questa “operazione abbellimento”, messa in atto dalla platinata esperta fashion, possa avere addirittura un effetto catartico.

Non ci si limita a migliorare la presenza delle bruttine di turno, che in questo caso, tra l’altro, sono tutte donne e ragazze di aspetto assolutamente normale e gradevole, la Gozzi diventa praticamente artefice non solo della loro rinascita esteriore, ma anche di quella interiore. Detta così sembra quasi che si parli di una seduta psicoanalitica, e in un certo senso si vorrebbe dare questa piega, perché la conduttrice, prima di dare il via al total makeover, incontra la protagonista della puntata e con aria seria e compita si fa raccontare lo scomodo passato da cui proviene, ma poi, invece, si scopre che è sempre la solita minestra riscaldata dell’anatrone che diventa cigno. Ci sono anche donne con terribili storie di violenza alle spalle o con trascorsi di adolescenze drammatiche, ma, tac, in un attimo, si cambia tono perché il miracoloso restyling rimetterà tutto a posto. Così la Gozzi, dopo avere ascoltato la triste storia di Chiara, che confessa di essere guarita dall’autolesionismo e da una dipendenza patologica dai giochi virtuali, va ad ispezionare il suo armadio e decide che è giunto il momento di andare nella sua Academy per rimettere in sesto questa ragazza la cui principale “criticità” è il sovrappeso.

“Come ti vedi?” chiede Carla e Chiara risponde “Una ragazza solare”, e lei “Ok, partiamo dai punti positivi, ora ti mando subito dal personal trainer e dal nutrizionista, ma intanto visto che qui da noi sarai coccolosa e fashion, procediamo subito col test cromatico”. Mentre cerchiamo un filo conduttore tra mesti racconti di vita vissuta e il fantastico mondo dell’atelier gozziano, la nostra esperta di look sta già appoggiando delle colorate mantelline su Chiara cinguettando di tonalità niagara, brittany e british green e nel frattempo un suo collaboratore porge alla ragazza delle pochette “candy pink con effetto make up” e borsette “rock, ma rese più funky dalle patch” che vanno a completare il look studiato per lei con palandrane di pizzo nero o gonnellone abbinate a bikers perché “sei giovane e ti danno sprint”. Per incoraggiare Chiara le dicono anche che ha degli occhiali che fanno schifo e un colore di capelli demodé e che si capisce che lo ha fatto a fini tattici così la gente le guarda la chioma e non il corpo fuori forma.

Il passaggio successivo è quello dal medico estetico che si ricicla anche come nutrizionista e che lasciando intendere che tanto non è che la paziente potrà di certo dimagrire nei tempi di registrazione del programma, lui si limiterà a farle avere una dieta. Per fortuna che almeno la dentista invece trova parecchie carie e può così otturargliele, sbiancarle i denti e metterle pure le faccette di copertura. Alla fine, senza occhiali, con le extension ai capelli, in abito da sera color vinaccia abbinato a scarpe troppo smilze che le fanno un piede come le zampe di Miss Piggy, denti nuovi e trucco ad hoc, Chiara, se riesce ancora a riconoscersi allo specchio, può dirsi soddisfatta del risultato. A dire la verità, guardandola bene, ci sembra la matrioska di Giusy Ferreri, ma comunque sempre meglio di Noemi, protagonista di un’altra puntata, uno scricciolo di giovane donna, già mamma di due figlie vestita come un manga, che si commuove parlando di intoppi lavorativi e di vita (comuni, tra l’altro, almeno all’80% della popolazione terrestre) e poi rivela che il suo cruccio è sempre stato il seno piccolo. Poi, evidentemente per giustificare la sua partecipazione al programma, tira fuori anche una patologia tricologica visibilmente risolta visto che ora sfoggia una folta chioma. La Gozzi ascolta comprensiva il toccante racconto di Noemi che si è riappacificata con il marito, da cui si era separata, vive in una villa da sogno e ha una cabina armadio degna di quelle viste in Sex & The City piena di vestiti costosi e che però, ahinoi, ha le puppe piccole e merita quindi di averne un paio di nuove. Prima però bisogna aggiustare la capigliatura e prendere le misure con un metro in modo che la lunghezza dei capelli sia proporzionata alla figura. Immancabile un salto dal solito medico estetico piacione di cui sopra che sistema il viso con qualche filler, spiana le rughe e aumenta il volume del labbro e poi una passata anche dal dentista per un sorriso smagliante. Finalmente Noemi, con le sue nuove protesi, il viso irriconoscibile e dei capelli da parruccona appena uscita da una telenovela brasiliana, ha ritrovato se stessa. E noi ci siamo persi strada facendo cercando la morale di questa trasmissione. Per ora abbiamo capito che, partecipando, possiamo andare gratis dal dentista, dal chirurgo, dal parrucchiere e dall’estetista, e magari, passando dall’atelier, ci scappano pure un paio di abiti sfiziosi.

Grand Tour, con Lorella Cuccarini

Non si vive di solo repliche e infatti Raiuno, per tenerci compagnia in queste serate estive, ha tirato fuori dal cilindro Grand Tour, una sorta di spin off di Linea Verde. Trattasi di un viaggio itinerante alla scoperta di favolosi luoghi noti e meno noti del nostro paese sotto la guida di Lorella Cuccarini, Angelo Mellone e Peppone Calabrese. Se Mellone e Calabrese sono volti noti soprattutto ai teledipendenti più assidui, Lorella invece la conosciamo tutti e, dopo questa parentesi estiva, prepariamoci a vederla per tutto l’inverno nella veste di conduttrice della nuova edizione de La vita in diretta, come già annunciato dall’odiosissimo spot che va in onda in questi giorni. Lorella, dopo anni di lontananza dalla tv, ospitate a parte, ora viene reintegrata a pieno regime e qualcuno deve avere pensato che abbinare il suo viso a scorci mozzafiato di meravigliosi angoli d’Italia servisse a renderla simpatica, ma il tentativo è andato vano. Lorella si aggira per città, spiagge, mari e laghi sempre con la stessa faccia stupita che ha quando recita nei musical, con le persone crea la stessa empatia che si può instaurare con la callista che ci sta levando un dolorosissimo occhio di pernice sul mignolo, però ride, ride sempre e comunque e, spesso, a sproposito. Si sforza di essere sciolta, ma l’aria da maestrina non l’abbandona mai. Va a Genova e mentre passeggia per le vie del centro, all’improvviso, e sicuramente a sorpresa, la attende un flashmob di una decina di sciamannati che per la milionesima volta si mettono a ballare con lei La notte vola, e non fa simpatia. Va in barca a vela, e mentre è sulla prua con il compagno di viaggio Mellone e lui evoca la scena di Titanic lei risponde “Tanto non apro di certo le braccia”, e anche qui non fa simpatia. Poi, dovendo descrivere Peppone ad un disegnatore dice “Essendo appassionato di cibo, di certo non è magro, e non è neanche piacente ed ha un ciuffo incolto”.

Il programma è stato un flop e ha chiuso in anticipo di una settimana, ma per fortuna, come ha detto Mellone, ospite qualche giorno fa a Unomattina Estate, almeno con la pubblicità e le convenzioni si è ripagato. Bisogna sempre riuscire a vedere il lato buono delle cose.

Chissà se anche Alessio Orsingher, giornalista de La7 e marito di Pierluigi Diaco, è riuscito a vedere del buono nella battuta infelice scappata al suo consorte durante una puntata di Io e te. Il conduttore, che sta diventando un protagonista quasi fisso della nostra rubrica, sta parlando di vacanze in compagnia delle sue compagne di trasmissione Sandra Milo e Valeria Graci e dell’attrice Clizia Fornasier e chiede alla Milo se siano più divertenti le vacanze di coppia o quelle con i figli. L’attrice risponde che qualche volta quelle di coppia sono estremamente noiose e di botto Diaco commenta “Altroché”, ma resosi conto subito della gaffe corre ai ripari “Alessio, non è rivolto a te…accidenti, in che guaio mi sono cacciato”. Poco dopo ci ricasca sottolineando quanto siano spassose le vacanze con gli amici e quando sia invece emozionante la vacanza in solitaria. Quella che, se continua così, rischia di finire a fare lui quest’anno.

 

Consigliati dalla redazione