In un recente articolo di TVLine, con un’immagine spoiler, è stato svelato al pubblico il costume che Barry Allen (Grant Gustin), The Flash, indosserà nella sesta stagione della serie, costume che – nella maggior parte dei casi – è stato ben accolto dai fan, i quali lo hanno definito tra i più accurati che la versione televisiva del il velocista scarlatto abbia mai avuto nello show. Considerate queste reazioni positive ed il fatto, appunto, che la maschera di Barry è stata giudicata tra le più simili a quelle viste nel fumetto, abbiamo pensato di illustrarvi la storia dei costumi indossati nei comics  dal velocista più amato della DC Comics.

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Nei fumetti, il personaggio di Jay Garrick (che nella serie TV è stato interpretato da John Wesley Shipp, lo stesso che ha avuto il ruolo del primo Flash nello show degli anni Novanta, durato solo una stagione) è stato introdotto nel numero 1 di Flash Comics (1940) in una storia scritta da Gardner Fox ed illustrata da Harry Lampert, pubblicata dalla All-American Comics, che più avanti sarebbe diventata la DC Comics. Jay, uno studente universitario di chimica, noto per essere il più lento giocatore di football della sua scuola, rimane coinvolto in un incidente nel laboratorio in cui stava facendo degli sperimenti, che lo trasformerà nell’uomo più veloce del mondo. Dopo aver rivelato il suo segreto alla ragazza di cui era innamorato, Joan Allen, Jay decide di vestire i panni di quello che sarà il primo Flash, un “moderno Mercurio” (il messaggero degli Dei, nella mitologia greca e latina) che diviene il protettore di Keystone City. Il costume di questo primo velocista, con il suo elmetto e gli stivali sormontati da ali, era d’altronde chiaramente ispirato a quello del dio mitologico, associato nell’antichità alla velocità.
Il resto del costume era invece piuttosto semplice: un paio di jeans decorati da una saetta ai lati ed una maglia rossa con la stessa saetta al centro del petto.
Si dovettero aspettare alcuni numeri per vedere già i primi cambiamenti nel costume del supereroe, i cui pantaloni persero i lampi ai lati che rimase tuttavia sulla maglia ed a volte sulla fibbia della cintura che indossava. Qualche artista cominciò anche a disegnare il costume più attillato, per renderlo più simile a quello di altri supereroi, in particolare a Superman. Con un costume come questo, ci volle davvero poco tempo prima che i fan del nuovo personaggio cominciassero a domandarsi come l’eroe potesse avere un’identità segreta, considerato che non indossava nessun tipo di maschera, e presto gli autori spiegarono l’arcano: Jay era in grado di far vibrare il suo corpo ad una tale velocità da rendersi irriconoscibile agli altri, la vibrazione modificava anche la sua voce, proteggendo così completamente la sua vera identità. Sebbene i lettori vedevano quindi il suo vero volto quando Flash agiva con indosso il suo costume, i suoi interlocutori nel fumetto non distinguevano che una macchia in movimento.

Con la fine della Golden Age, dovuta in buona parte anche agli interventi dello psichiatra Fredric Wertham ed alla pubblicazione del suo famoso saggio La seduzione degli innocenti (siamo storicamente in pieno maccartismo negli Stati Uniti), che teorizzò gli effetti dannosi dei fumetti sullo sviluppo dei bambini a causa dei contenuti eccessivamente violenti, molti supereroi, schiacciati dalla censura, finirono per scomparire, per riapparire poi – dopo qualche anno – con l’inizio della Silver Age. E’ nel 1956, nel numero 4 di Showcase, che apparve infatti per la prima volta il nuovo Flash e che Barry Allen fu presentato al mondo.
La storia, scritta da Gardner Fox ed illustrata da Carmen Infantino, si discostava completamente da quella del personaggio della Golden Age, il giovane Barry Allen stesso era un fan di Jay Garrick di cui aveva letto le avventure nei fumetti. Anche Barry era un abile chimico e dopo aver rifiutato un lavoro presso la Wayne Enterprises e la LexCorp appena uscito dal college, decise di unirsi al corpo di polizia.
La sua trasformazione in The Flash è ben nota: quando un fulmine colpì lui ed un armadietto pieno di componenti chimici rompendo una finestra del laboratorio in cui lavorava, Barry scoprì di aver acquisito il potere della super velocità, proprio come l’eroe dei fumetti che tanto ammirava. Nonostante la sua passione per Jay Garrick, quando si trattò di scegliere un modo per celare la propria identità ed agire indisturbato come velocista, Barry ideò il suo personale ed iconico costume rosso dominato da lampi sulla vita e sulle maniche, nei fumetti il personaggio in realtà spiegò questa decisione confessando di aver scelto qualcosa di completamente diverso dal suo eroe di bambino, per evitare di essere denunciato dall’editore dei fumetti per violazione del copyright. A differenza di Jay, il Flash di Barry indossa inoltre una maschera che ne cela il volto, anche se continua ad usare il trucco della vibrazione per alterare la propria voce. Le famose ali del dio Mercurio sono presenti anche in questo costume, sia sugli stivali gialli che sul cappuccio rosso (proprio come nel caso dell’ultima versione del costume televisivo) e rimasero lì, come simbolo del velocista, dagli anni 50 agli anni 90, quando furono sostituite per qualche tempo con del fulmini.

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Barry, da talentuoso chimico quale era, per evitare di dover portare in giro il costume ed essere colto nel gesto di indossarlo, grazie alla chimica riuscì a creare un materiale in grado di far rimpicciolire ed ingrandire il proprio costume, che portò quindi comodamente, da quel momento in poi, nascosto all’interno di un anello sormontato dal simbolo di un fulmine, lo stesso anello che Grant Gustin ha cominciato ad indossare nella serie a partire dalla scorsa stagione.

Nel 1985 la DC Comics ha festeggiato i suoi 50 anni con un crossover evento che ha coinvolto tutti gli eroi del suo ampio multivero intitolando Crisi sulle Terre Inifnite, durante il quale Barry Allen sacrificò la sua vita per salvare l’universo correndo più veloce della luce e finendo per disintegrarsi. A prendere il suo posto fu Wally West e Barry Allen tornò sulle pagine della DC Comics solo con Nuovi 52, ma con un costume sostanzialmente invariato rispetto a quello nel quale era deceduto da eroe.
Nella gallery che segue, le varianti del costume indossato da Grant Gustin dalla 1^ alla 5^ stagione di The Flash.

La 6^ stagione di The Flash andrà in onda negli Stati Uniti a partire da martedì 8 ottobre su The CW con l’episodio intitolato Into the Void.