La terza stagione di The Good Doctor, con l’episodio intitolato Disaster, riprenderà negli Stati Uniti lunedì 23 settembre dopo un finale di stagione nel complesso molto positivo conclusosi con la soluzione della faida Han/Shaun ed il licenziamento del primo e di conseguenza la carriera salva del secondo. A beneficiare della dipartita del personaggio interpretato da Daniel Dae Kim è stata anche la dottoressa Lim, che ha ereditato la posizione di primario dopo che il dottor Melendez ha rinunciato alla corsa per il posto per non rovinare il suo rapporto sentimentale con la collega ed infine, in un season finale dai toni decisamente romantici, anche il dottor Glassman, finalmente libero dal tumore, ha avuto il suo lieto fine, con Debbie che ha accettato la sua proposta di matrimonio. Persino la vita sentimentale di Shaun è ad un bivio, il giovane medico ha infatti chiesto alla dottoressa Carly Lever di uscire con lui per un appuntamento galante e la donna ha accettato entusiasta.

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Nell’attesa quindi che le avventure del dottor Shaun Murphy (Freddie Highmore) e dei medici del San Jose St. Bonaventure Hospital riprendano sulla ABC, abbiamo preparato una lista di 10 curiosità che solo i veri fan di The Good Doctor probabilmente conoscono.

1. La serie coreana.

The Good Doctor, il cui soggetto americano è stato sviluppato da David Shore (House), è in realtà il remake di uno show andato in onda nella Corea del Sud nel 2013 che fu cancellato dopo soli 20 episodi nonostante gli ottimi ascolti e diverse nomination a prestigiosi premi. Dopo che la CBS rinunciò alla versione americana del progetto, fu la Sony Pictures ad accaparrarselo e nell’ottobre del 2016 la ABC lo scelse come pilot, promuovendolo poi a serie.

2. La mente dietro al progetto.

Il soggetto di The Good Doctor, sviluppato – come dicevamo – dall’uomo che ha creato uno degli show a tema medico-ospedaliero più famosi della storia della televisione, House M.D., deve però principalmente la sua fortuna al produttore Daniel Dae Kim, il compianto detective Chin Ho Kelly di Hawaii Five-O (uscito dallo show dopo una polemica legata alla disparità di trattamento economico tra lui ed i colleghi). L’attore coreano-americano ha deciso infatti di portare il successo del suo paese d’origine negli Stati Uniti come primo progetto della sua casa di produzione 3AD, dimostrano notevole senso per gli affari ed una grande sensibilità artistica. Qualche anno fa, in occasione del MIA, il Mercato Internazionale Audiovisivo, abbiamo avuto l’opportunità di parlare a lungo con l’attore per un’intervista esclusiva nella quale abbiamo proprio discusso della sua esperienza come produttore quando The Good Doctor era appena uscito negli USA diventando il pilot di maggiore successo di quella stagione TV.

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3. Il delicato tema della serie.

Lo show, come ormai ben sappiamo, racconta la storia del dottor Shaun Murphy, un aspirante giovane medico affetto da autismo e dalla sindrome dell’idiota sapiente, il che rende la sua strada per il successo costellata di ostacoli in una carriera già di per sé niente affatto semplice. “Ci saranno molte persone che penseranno che il suo posto non sia in una sala operatoria e lui dovrà dimostrare continuamente di cosa sia capace,” aveva dichiarato David Shore ai tempi del debutto dello show. “E’ un promotore del cambiamento per i suoi colleghi, il suo modo di vedere il mondo può ispirare gli altri.
Considerata la delicatezza dell’argomento, Shore non ha mai nascosto di aver fatto approfondite ricerche sul tema dell’autismo e dalla sindrome dell’idiota sapiente:
Abbiamo visto molti documentari ed abbiamo consultato molte persone. Nella produzione abbiamo personale nello spettro. La sindrome dell’idiota sapiente, poi, è molto rara, persino tra le persone affette da autismo e noi vogliamo essere certi che il personaggio non diventi un mezzo per rappresentare qualcosa, Shaun è una persona a se stante e non è lì per rappresentare i malati di autismo.

4. Freddie Highmore aveva rifiutato il ruolo.

Freddie Highmore, il talentuoso protagonista della serie al quale si deve senza dubbio gran parte del successo di The Good Doctor, aveva inizialmente rifiutato il ruolo quando gli era stato proposto dai produttori che lo avrebbero voluto a bordo. L’attore, che aveva appena finito di lavorare per cinque stagione in Bates Motel, era infatti riluttante all’idea di ributtarsi a capofitto in un ruolo così coinvolgente. In un’intervista con Adweek aveva dichiarato:
Quando hai appena concluso uno show durato cinque stagioni, sei pienamente cosciente dell’impegno che richieda legarsi ad una serie e quindi devi scegliere con saggezza, perché potresti finire a fare qualcosa che non vuoi davvero fare per anni ed anni.” Un’obiezione più che comprensibile, soprattutto se si considera che l’attore ha avuto solo 3 giorni di riposo tra la fine delle riprese di Bates Motel e l’inizio di quelle per il pilot di The Good Doctor!

5. I ruoli di Antonia Thomas e Paige Spara

Antonia Thomas, la dottoressa Claire Browne, è stata la prima attrice ad essere aggiunta al cast di The Good Doctor, ben prima del protagonista stesso, mentre Paige Spara, Lea Dilallo la coinquilina di Shaun, sarebbe dovuta comparire originariamente in soli 2 episodi. Il suo personaggio e la sua naturale alchimia con Highmore le hanno tuttavia procurato un ruolo che ancora perdura nello show e che ha a lungo altalenato (come ancora fa) da quello di amica e confidente, a possibile interesse sentimentale per il protagonista.

6. Finte coppie che sono vere!

Debbie, la barista che il dottor Glassman conosce e della quale si innamora poco prima di scoprire di avere un tumore al cervello ed alla quale chiede di sposarlo alla fine della 2^ stagione, interpretata da Sheila Kelley, è la vera moglie di Richard Schiff, con il quale l’attore è sposata dal 1987. I due non sono tuttavia l’unica vera coppia dello show: anche Will Yun Lee, Alex Park e Jennifer Birmingham Lee, che interpreta Mia Wuellner, l’ex moglie di quest’ultimo con cui il dottore cerca di riconciliarsi, sono felicemente sposati fuori dal set.

7. Nicholas Gonzalez, tra tatuaggi e medicina.

Introdotto come una sorta di antagonista per il dottor Murphy, con i suoi mille dubbi circa le capacità e le potenzialità di Shaun, il dottor Neil Melendez (Nicholas Gonzalez) è uno dei personaggi che ha subito la più significativa evoluzione dal debutto della serie, un medico ambizioso, ma anche un uomo che tiene molto ai suoi pazienti e colleghi e che nasconde, a quanto pare, qualche segreto sotto al camice. Il tatuaggio di un cervo sul pettorale sinistro, per esempio, non è un vero tatuaggio dell’attore, ma gli viene applicato prima delle riprese, il che potrebbe significare che – prima o poi – al pubblico sarà rivelato in quali circostanze il dottore se lo sia fatto fare, un mistero che l’attore si sta divertendo a tenere segreto ai fan della serie. Nicholas Gonzalez, inoltre, che sembra molto a suo agio con il ruolo, viene in realtà da una famiglia di medici: sia il padre che i suoi fratelli sono chirurghi, mentre sua madre lavora come contabile in uno studio di radiologia in Texas. Uno dei fratelli dell’attore ha anche lavorato come consulente non accreditato per la serie.

8. La formula dei 18 episodi.

L’offerta televisiva, è sotto gli occhi di tutti, è sempre più vasta e di qualità e The Good Doctor è stata una tra le poche serie in onda in uno dei Big Five americani (ABC, CBS, Fox, NBC, The CW) ad adottare la “formula Netflix” della stagione corta, non più composta da 22 o 24 episodi. Highmore, convinto assertore dell’idea che una stagione così lunga possa levare molto ad uno show in termini di qualità, ha così convinto i produttori a diminuire il numero degli episodi della serie, portandoli a 18. A tale proposito, l’attore ha dichiarato:
L’idea viene dal desiderio di creare la migliore versione possibile di questo show. Ci si sente meglio quando si ha di fronte una stagione più contenuta in termini di episodi. Nessuno vuole fare qualcosa solo per farla e quindi ci è sembrato saggio cominciare con una stagione ridotta e vedere dove questo ci avrebbe portato.” Sia la prima che la seconda stagione dello show sono state fino ad ora composte da 18 episodi, mentre il numero di puntate totali per la 3^ deve essere ancora confermato.

9. Freddie Highmore regista ed autore.

Freddie Highmore non si limita ad esse l’incredibile e talentuoso protagonista di The Good Doctor ma ha deciso anche di cimentarsi nella scrittura e nella regia, firmando il copione della première della 2^ stagione dello show, intitolata Hello, e sedendosi sulla sedia della regia per Risk and Reward.
Spero che le persone non si accorgeranno di nulla,” ha scherzato parlando ai microfoni di ABC Radio raccontando la sua esperienza come autore. “Immagino che sia ciò che si augura ogni autore televisivo, che il proprio copione sia in armonia con il resto dello show e che Shaun non diventi improvvisamente qualcun altro che comincia dal nulla ad usare espressioni tipiche della lingua inglese [Highmore è nato in Inghilterra]. Sentirmi chiedere di scrivere il primo episodio è stata una magnifica opportunità ed un grande onore“.
Per quanto riguarda la regia, il quindicesimo episodio della 2^ stagione non è stato solo il primo episodio diretto da Highmore per The Good Doctor (e la sua prima esperienza come regista in assoluto), ma anche quello in cui ha debuttato Daniel Dae Kim nel ruolo del dottor Han. In merito a questa esperienza, l’attore si è detto grato ai suoi colleghi per il supporto che gli hanno dato ed ha anche dichiarato di sperare di avere ancora l’opportunità di sedere nuovamente sulla sedia della regia.

10. The Good Doctor ha più successo tra il pubblico che tra la critica.

Nonostante il debutto di The Good Doctor sia stato incredibile – il pilot è stato il più visto della televisione americana a livello mondiale con un audience di quasi 50 milioni di spettatori che ha fatto terra bruciata intorno a sé, battendo persino serie come This is Us – lo show è, nel complesso, più amato dal pubblico che dalla critica. Su Rotten Tomatoes, la 1^ stagione ha un punteggio di gradimento da parte del pubblico dell’88%, che si abbassa al 62% per quanto concerne invece i critici i quali, pur elogiando tutti l’interpretazione di Freddie Highmore, imputano nel complesso a David Shore di aver voluto sostanzialmente creare una versione invertita di House, in cui i buoni sentimenti fanno da protagonista al posto del cinico Gregory House, con l’evidente desiderio, a loro avviso, di voler ricreare una magia difficile da riprodurre.

La terza stagione di The Good Doctor andrà in onda negli Stati Uniti a partire da lunedì 23 settembre sulla ABC.

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