È stata un’ottima estate per Netflix: grazie a Stranger Things, la piattaforma streaming è tornata a crescere nel terzo trimestre del 2019 dopo i cali del secondo trimestre, e così nel trimestre estivo il colosso ha aggiunto 6.8 milioni di iscritti in tutto il mondo, di cui però solo 520mila negli Stati Uniti, salendo a 158 milioni di utenti globali. La stessa Netflix e Wall Street avevano previsto 7 milioni di utenti tra luglio e settembre, di cui 800mila negli Stati Uniti, e il fatto che i risultati siano quasi in linea con le aspettative è stato visto positivamente in borsa, dove il titolo Netflix è rimbalzato del 10% (ricordiamo che nel trimestre precedente la piattaforma aveva perso iscritti negli USA e aveva mancato le previsioni di 5 milioni di utenti).

“Abbiamo migliorato la varietà, la diversità e la qualità dei nostri contenuti, e così l’engagement dei nostri utenti è cresciuto, sono cresciuti i ricavi e quindi potremo fare ulteriori investimenti su nuovi contenuti,” riporta la lettera agli azionisti diffusa ieri.

Rimangono le preoccupazioni per l’ultima parte dell’anno e per il 2020, quando si affacceranno sul mercato competitor di tutto rispetto come Disney+, Apple TV+, HBO Max e Peacock proprio mentre sembra che negli Stati Uniti Netflix abbia raggiunto una certa saturazione (anche a causa dell’aumento di prezzo di qualche mese fa). Per affrontare le nuove sfide la piattaforma streaming sta adottando varie strategie: in Italia, per esempio, ha da poco lanciato un bundle con Sky.

Proprio a proposito della nuova competizione, la compagnia afferma che “molti definiscono ‘guerra dello streaming’ la stagione che sta per iniziare, ma in realtà per noi la competizione con Amazon, YouTube, Hulu e la tv lineare è iniziata da più di un decennio. Le nuove piattaforme aumenteranno la concorrenza, ma siamo tutti piccoli rispetto alla TV lineare di una volta. I nuovi arrivati avranno anche ottimi titoli di catalogo, ma nessuno ha la varietà, la diversità e la qualità della nostra programmazione a livello globale”.

In questo senso, Netflix si aspetta di continuare a crescere nonostante preveda che i nuovi arrivi causino “rumore di fondo”. Le nuove previsioni per l’ultimo trimestre parlano di 7.6 milioni di nuovi iscritti in tutto il mondo, grazie alla nuova stagione di The Crown, a film come The Irishman e altre novità. Nel 2019, quindi, le aspettative sono di un incremento di 26.7 milioni di utenti in tutto il mondo rispetto ai 28.6 del 2018.

Ottime notizie invece sul fronte ricavi trimestrali: 5.2 miliardi di dollari, con un incremento del 31% rispetto a un anno fa.

A fine 2019 Netflix avrà speso 15 miliardi di dollari nella creazione di contenuti originali nel 2019, e la crescente competizione farà sì che il costo dei nuovi progetti cresca del 30%.

Fonte: THR

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