Sembra che in The Flash 6 il conto alla rovescia sia iniziato.

Nella première della sesta stagione della serie, che è stata trasmessa in America ieri sera, Barry (Grant Gustin) ha scoperto che la ‘Crisi’ che teme da anni sta arrivando con cinque anni di anticipo rispetto a quanto previsto inizialmente: avverrà, infatti, il 10 dicembre, ovvero il giorno in cui andrà in onda l’episodio della serie che farà parte del crossover Crisi sulle terre Infinite.

E adesso alcuni nuovi commenti dello showrunner Eric Wallace fanno pensare che il sacrificio di Oliver Queen (Stephen Amell) nel crossover non potrà evitare la morte di Barry, che a un certo punto avverrà comunque:

‘Crisis’ si è rivelata la cosa migliore che sarebbe potuta accadere a… The Flash perché ha creato un’immediatezza per le cose. Sappiamo che il 10 dicembre 2019 The Flash morirà… Non stiamo scherzando.

E poi ha aggiunto:

The monitor arriva e fa una dichiarazione cosmica che ti spinge agli estremi e ti [fa chiedere] se combattere o accettare la ‘crisi’. E in ogni episodio di questa stagione Barry si chiederà se accettare la morte o combattere.

Cosa vedremo

La nuova stagione della serie sarà idealmente divisa in due parti, intervallate proprio da Crisi sulle terre Infinite, che unirà tutte le serie tratte dai fumetti della DC: Arrow, Flash, Supergirl, DC’s Legends of Tomorrow, e Batwoman. I cinque episodi andranno suddivisi in un gruppo composto da tre puntate a dicembre (8, 9 e 10) e in un altro da due che concluderà la storia a gennaio, giorno 14. Tra i personaggi che appariranno sono confermati Black Lightning, Kevin Conroy come Bruce Wayne del futuro, Brandon Routh, Tyler Hoechlin e Tom Welling come Superman. Il progetto, che è stato annunciato alla fine al precedente crossover Elseworlds, sarà ispirato alla serie evento a fumetti pubblicata nel 1985 da Marv Wolfman e George Pérez.

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Fonte: CB

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