Come già saprete, Disney+ ha raggiunto i 10 milioni di iscritti nel suo primo giorno di attività, polverizzando le stime iniziali che presupponevano che tale traguardo sarebbe stato raggiunto entro la fine del 2019.

Ed è per questo che Daniel Ives, analista di Wedbush, ha deciso di correggere le previsioni che dicevano che la piattaforma avrebbe raggiunto i 60 milioni di abbonati entro il 2024: secondo la sua analisi aggiornata, Disney+ riuscirà a raggiungere tra i 60 e i 90 milioni di abbonati nientemeno che nel giro di due anni, quindi entro la fine del 2021.

Giusto per fare qualche paragone che renda un po’ l’idea della portata del fenomeno, Netflix è in attività da 12 anni e ha 60 milioni di abbonati in America e 158 milioni nel mondo. Sempre secondo Ives, Disney+ potrebbe raggiungere i 100 milioni di abbonati nel giro di tre anni, stima che andrebbe ben al di là delle previsioni della stessa azienda.

La piattaforma della ‘casa di Topolino’ — che sarà disponibile in Italia a partire dal 31 marzo 2020 — offre ai suoi utenti nuovi prodotti di un certo calibro, come The Mandalorian, serie live action di Star Wars, nonché di numerosi titoli di franchise di proprietà della Disney, come i film della Marvel. Al momento il servizio conta 500 film e circa 7500 episodi di serie televisive.

Tra i punti di forza citati da coloro che hanno testato il servizio emergono l’interfaccia elegante, il prezzo più che accessibile di $6,99 al mese (o $69,99 l’anno) e la fruizione dei contenuti direttamente in 4K, aspetto — quest’ultimo — che su servizi come Netflix viene reso disponibile a pagamento.

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Via CB