In questo momento Emilia Clarke e uno dei volti più riconoscibili dal grande pubblico, è cresciuta come attrice e come donna, e ha maggiore consapevolezza di se stessa. Così non era, secondo quanto lei stessa ha raccontato, all’inizio delle riprese di Game of Thrones. Intervenendo ad un podcast, l’attrice ha ricordato alcuni momenti spiacevoli vissuti durante la prima stagione, quando le scene di sesso e di nudo erano molte di più, e lei si sentiva in dovere di interpretare determinate scene pur non sentendosi del tutto a proprio agio.

Ora sono molto più consapevole rispetto a ciò che mi fa sentire a mio agio e che sono disposta a fare. Ho lottato varie volte sul set dicendo “no, le lenzuola rimangono su”, e mi veniva detto “non vorrai deludere i tuoi fan di Game of Thrones”, e io rispondevo “andate a f****lo”.

L’attrice ha quindi ricordato la prima stagione, un momento nel quale c’era molta più nudità nella serie, e lei stessa non si sentiva in grado di rifiutare certe scene:

Ero appena uscita dalla scuola di recitazione, e mi sono approcciata a questa cosa come ad un lavoro. Mi dicevo che se era nello script allora era necessario, che si trattava di quello e che sarei riuscita a trovarvi un senso. Insomma, che tutto sarebbe stato ok. Ma mentre lavoravo alla prima stagione non avevo idea di cosa facevo, di cosa era tutto questo. Non ero mai stata su un set come quello prima, ero stata su due set di film prima di allora, e ora mi ritrovavo a girare, completamente nuda con tutte queste persone. E non sapevo cosa dovevo fare o cosa si aspettavano che facessi.

Secondo l’attrice, lavorare con Jason Momoa nella prima stagione l’avrebbe aiutata a comprendere meglio come far sentire la propria voce nel momento in cui non si sentiva a suo agio. L’attore le avrebbe detto talvolta “no, tesoro, questo non va bene”, incoraggiandola a creare più limiti rispetto alle sue scene di nudo nello show.

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Fonte: IW

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