Si avvicina l’uscita dell’ottava e ultima stagione di Game of Thrones – Il Trono di Spade in home video: la serie uscirà infatti in DVD e Blu-Ray Disc il 4 dicembre in Italia, e in occasione del lancio internazionale noi di BadTaste.it siamo andati a Londra a partecipare a Game of Thrones – A Celebration, un grande evento nel quale sono intervenuti alcuni degli attori e dei membri della troupe della serie tra cui Isaac Hempstead Wright (Bran Stark), Gemma Whelan (Yara Greyjoy) e Kristofer Hijvu (Tormund).

Abbiamo seguito il panel moderato dalla conduttrice radiofonica Edith Bowman presso il BFI Southbank, durante il quale si è parlato ovviamente dei ruoli interpretati dai tre attori nella serie e di alcune curiosità legate alla lavorazione. Ecco la nostra trascrizione!

Domanda per tutti: cosa pensate del finale? [risate] Ma quando avete letto la sceneggiatura dell’ultimo episodio e hai scoperto che il tuo personaggio sarebbe diventato re, pensavi fosse uno scherzo?

IHW – Assolutamente, i produttori erano noti per mandare queste finte sceneggiature agli attori. Capitava in continuazione. Ricordo che un anno Alfie Allen mi mandò un messaggio: “Non posso credere che tu ti sia alzato in piedi e mi abbia ucciso! Che figata!” Ero assolutamente convinto che avessero diffuso delle sceneggiature false in cui ognuno di noi diventava re o regina. Quindi quando ho letto la mia copia non mi sono entusiasmato più di tanto.

GW – Ricordo quando Alfie ci disse che il suo personaggio sarebbe stato ucciso da Bran, ci mandarono delle email dicendoci di stare allo scherzo…

Kristofer, hai mai ricevuto uno script falso?

KH – No, no. Sono sempre sopravvissuto!

Il tuo personaggio ha un’evoluzione straordinaria, e stagione dopo stagione il pubblico si è affezionato sempre di più a Tormund. Quanto sei stato coinvolto nel costruire questa figura che fonde perfettamente forza, comicità e dolcezza?

KH – È iniziato tutto con i libri di George R.R. Martin, anche se il mio personaggio era più vecchio e dice “HA!” in continuazione. Ero convinto che avremmo tradito i fan se non avessi detto “HA!” ogni tanto, ma ogni volta che suggerivo di inserire una battuta di questo tipo… venivo gentilmente rimbalzato! Inizialmente Tormund è una sorta di antagonista, una minaccia per il regno. E poi successivamente ha incontato Jon Snow ed è sbocciato l’amore, e quello non credo venisse da Martin…! Spesso mi capitava di fare dei suggerimenti, ma il più delle volte tu lanci dei messaggi e gli sceneggiatori ci scrivono intorno, è un processo molto naturale. A volte gli sceneggiatori prendono ciò che trovano o ciò che gli viene suggerito e lo trasformano in qualcosa di nuovo, e questo è il contributo che tutti riusciamo a dare.

Gemma, Yara è un personaggio femminile fantastico, quanto di tuo hai potuto conferirle?

GW – Sin dall’audizione mi sono sentita trasportata verso Yara: si è creato subito un collegamento. Poi ovviamente gli sceneggiatori adattano il materiale all’attore che andrà a interpretare il personaggio, per rendere tutto più credibile. Ma fin dall’inizio non mi sono mai sentita lontana da Yara, a parte la sua spietatezza in battaglia!

Isaac, quanti anni avevi quando hai iniziato?

IHW – Dieci.

GW – Non ti ricorderai, ma a Belfast i primissimi tempi mi adoravi, eri carinissimo! Ti piacevano un sacco le mie battute a cui di solito non rideva nessuno! E poi sei cresciuto.

E com’è crescere dentro a una serie tv?

IHW – Mi fanno spesso questa domanda, ma la risposta è che… non lo so! Ho sempre vissuto solo quest’esperienza, non so cosa significhi crescere senza essere circondato da Game of Thrones… Per me è sempre stata la normalità. Essere un bambino e vivere su un set circondato da adulti, avere responsabilità, arrivare sempre in orario, imparare le battute… cose a cui non pensi realmente quando hai dieci anni. Lo so che tutti dicono così, ma per me è la verità: Game of Thrones è la mia famiglia e lo sarà sempre. E non è stato così solo per me: ci sono persone che si sono conosciute sul set, hanno legato, sono nate delle famiglie… Sarò sempre grato per aver avuto quest’esperienza, la miglior scuola che potessi sperare di frequentare.

Cosa pensi dell’evoluzione di Bran? Ha uno degli archi caratteriali più incredibili della serie…

IHW – Sono assolutamente convinto che lui abbia la migliore evoluzione di tutti. Nel primo episodio, quando viene spinto dalla torre, pensi subito che sia spacciato: è un bambino menomato in uno degli ambienti più ostili che si possano immaginare. È morto!

GW – Ma eri così carino!

IHW – Non possiamo negarlo. Ma poi cresce, impara tantissime lezioni suo malgrado, ne passa di tutti i colori e passa dall’essere un personaggio vulnerabile all’essere potentissimo. Quando mi dissero che sarebbe diventato il Corvo a tre occhi fui felicissimo, mi bastava anche solo quello. Era già un’ottima evoluzione, un vero trionfo per un ragazzo che era diventato disabile a dieci anni. Quando poi mi dissero che avrebbe vinto il Gioco del Trono… fu davvero speciale.

Kristofer, qual è la scena più memorabile per il tuo personaggio?

KH – Beh, ci sono scene parlate e scene di combattimento. Ho avuto la fortuna di partecipare a sequenze gigantesche, come la battaglia di Grande Inverno o la battaglia dei Bastardi, oppure Hardhome… esperienze davvero incredibili. Si tratta di sequenze che giriamo nell’arco di un mese, e ti concentri giorno dopo giorno solo sulla battaglia, e alla fine sei felice anche solo di essere sopravvissuto a quest’esperienza. È una cosa a sè, ovviamente sembra più uno sport che lavorare come attore… Ma c’è anche la recitazione!

Gemma, in cosa ti senti più vicina al personaggio di Yara? Dopo quali scene ti sentivi particolarmente fiera di interpretare questa figura?

GW – Guarda, il fatto è che spesso mi chiedono cosa penso del fatto che Yara sia un “personaggio femminile così forte”. È una domanda che mi sembra sempre così strana… perché le donne sono forti, fiere, indipendenti di base. Quindi per me Yara è una donna vera, una rappresentazione realistica di una donna sullo schermo. Per questo mi identifico con lei, spesso mi trovo a pensare “questa persona è proprio come me e come tante altre donne sotto molti aspetti”. Questa donna conosce la sua famiglia, conosce chi è e sa cosa vuole, è determinata, vuole bene a suo fratello e sa da che parte stare, non è d’accordo con le azioni di suo padre e sa che aveva torto. È un ottimo esempio, fa la cosa giusta e questo mi ha dato tanta ispirazione. Alle convention ci sono donne che fanno coming out con me, mi spiegano che Yara è stata loro d’esempio e le ha aiutate nel loro percorso… se un personaggio televisivo fa così tanto per così tante donne, la cosa non può che commuovermi. Posso dire di aver cambiato il mondo! [ride]

 

 

Domanda del pubblico: la serie è ricca di personaggi straordinari, vorrei sapere se c’è qualche personaggio con cui avreste voluto interagire ma che non avete potuto incontrare per via di come è strutturata la storia…

IHW – In realtà nel mio caso si è realizzato: Jamie Lannister. Ci avevo interagito pochissimo all’inizio, nella prima stagione, e volevo davvero che Bran e Jamie si reincontrassero più avanti. Jamie ha un’evoluzione incredibile, è uno dei miei preferiti. Non so come mai, ma nonostante abbia cercato di uccidere un bambino il pubblico tifa per lui. È una cosa affascinante, proprio come Bran è diventato menomato, ha perso la mano con cui brandisce la spada, e questa cosa secondo me li collega. Ho sempre voluto che conversassero alla fine della serie, e la loro reunion nell’ottava stagione è stranissima e fantastico.

JW – Penso Cersei, sarebbe stato fantastico.

KH – Khal Drogo. Dove diavolo è?? Lui e Tormund hanno un… corpo fantastico!

Dove pensi che sia ora?

KH – È morto!

Isaac, al contrario degli altri non hai dovuto combattere molto nella serie. Ti dispiace?

IHW – Molto! Ogni volta che vedevo un’arma sul set chiedevo se potevo giocarci! Persino nella settima stagione, quando Bran riceve un pugnale… lo dà via! È stato abbastanza frustrante.

Se poteste interpretare un altro personaggio in Game of Thrones chi vorreste essere?

KH – Credo… Tormund? [ride]

IHW – Forse Jamie Lannister… sarebbe molto ironico!

Isaac, quanto ti sei emozionato quando hai lavorato con Max von Sydow?

IHW – Moltissimo… anche se in realtà non ero molto sicuro di sapere chi fosse! Ma è stato fantastico… Ero in totale ammirazione…

[Gemma e Kristofer ridono improvvisamente]

GW – Ci siamo detti entrambi: chi? Abbiamo capito stesse parlando di Ed Sheeran… Ma è stato un fraintendimento!

IHW – Stiamo parlando di Max von Sydow.

KH – Sì sì, ho capito… È svedese.

IHW – Comunque c’era un’atmosfera davvero incredibile ogni volta che veniva sul set, qualsiasi cosa pronunciasse, anche la frase più breve e banale, assumeva una profondità particolare e tutti sul set rimanevano a guardare ciò che faceva il Corvo a Tre Occhi. E poi era così affascinante e gentile, e anche sua moglie, che lo aiutava, era fantastica. Un vero gentiluomo.

Di tutte le stagioni qual è la vostra scena preferita? Anche se non avete partecipato alle sue riprese…

IHW – Dura un’ora e mezza… ma è un’unica sequenza: la Battaglia di Grande Inverno. È una delle battaglie più spettacolari che abbia mai visto, e rendere un’ora e mezza di battaglia interessanti, soprattutto in televisione, non è affatto facile.

GW – Per quanto mi riguarda è la Battaglia dei Bastardi. Non avevo mai visto qualcosa in tv che mi coinvolgesse così tanto a livello fisico, nel senso che mentre la vedevo trattenevo il fiato, e quando Jon Snow rimane incastrato in mezzo a tutta la folla mi sentivo soffocare come lui…

KH – A me è sempre rimasta in testa la scena in cui Khal Drogo parla nella sua tenda prima di uccidere Viserys, è un crescendo incredibile.

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