La HBO ha ordinato la prima stagione, composta da dieci episodi, di House of the Dragon, spin-off di Game of Thrones dedicato alla storia della Casa Targaryen. La serie è ispirata alle informazioni contenute nei romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ma anche nei testi Il mondo del Ghiaccio e del Fuoco e Fuoco e sangue, con quest’ultimo che ricostruisce proprio le vicende della Casata. Facciamo un breve riassunto delle vicende salienti della loro storia, anche per anticipare quelli che potrebbero essere gli eventi della serie.

La caduta e la conquista

I Targaryen risiedevano nel territorio di Valyria, nel continente di Essos, finché la giovane Daenys, che è detta La Sognatrice, ebbe la visione di un cataclisma. Il lord suo padre si mosse allora con la sua famiglia e cinque draghi a Roccia del Drago, dodici anni prima che il disastro effettivamente si verificasse. Circa un secolo dopo, i Targaryen erano gli unici dominatori di draghi, e il loro signore si chiamava Aegon, che è detto Il Conquistatore. E proprio la guerra di conquista lanciata contro il continente di Westeros segna una cesura fondamentale nel conteggio degli anni del mondo, tanto che si parla di anni Prima o Dopo la Conquista.

Circa tre secoli prima degli eventi di Game of Thrones, Aegon inizia la sua conquista insieme alle sue due sorelle (e mogli) e ai tre draghi rimasti. Al termine della guerra, che dura due anni, i Sette Regni, ad esclusione di Dorne, cadono sotto il suo dominio. Questo è il tempo della distruzione di Harrenhall, l’enorme castello che assume le fattezze spettrali e quasi disciolte che abbiamo visto nella serie. Come risultato della guerra, alcune Case sopravvivono, come gli Stark, gli Arryn, i Lannister e, più in là, i Martell. Altre, invece, beneficiano in privilegi, come i Tully, i Greyjoy, i Tyrell e i Baratheon. Il Trono di Spade è creato con le spade fuse dei nemici. Alcuni anni dopo ha termine il conflitto con Dorne, in seguito alla morte di una delle regine Targaryen e del suo drago.

Il primo secolo tra rivolte e conflitti religiosi

Il primo secolo di regno è segnato da ribellioni e conflitti locali. I focolai di rivolta si sviluppano a Dorne, nelle isole dei Greyjoy, nei territori degli Arryn, ma in qualche modo, che sia tramite l’intervento dei Lord locali o quello più diretto dei Targaryen, sono soffocati. Tra questi eventi spicca la ribellione di Harren il Rosso, che prende il controllo di Harrenhall e infine cade, ultimo nemico a capitolare in questa prima fase di tumulti. Più complesso si rivela il conflitto con il Culto dei Sette Dei. Questa era la religione degli Andali, la più diffusa a Westeros, e Aegon vi si era convertito anche per ottenere l’appoggio dei Septon. Dopo la morte del Conquistatore, tuttavia, la pratica dell’incesto tra regnanti, che era la norma per i Targaryen, indispone la casta sacerdotale, e pone le basi di un nuovo conflitto.

Maegor Targaryen, sposato in prime nozze con la nipote di un Alto Septon, la lascia per un’altra donna. Costretto a scegliere fra il Trono e la donna, si sottopone all’esilio. Anni dopo, all’annuncio di un nuovo matrimonio tra consanguinei, il Culto si ribella apertamente con la fondazione del suo braccio armato, il Credo Militante. Maegor fa ritorno dall’esilio, schiaccia i ribelli, eppure non si placa e reclama il Trono per sé. Gli anni del suo comando sono segnati dalla crudeltà. La Fortezza Rossa è completata. Alla morte di Maegor, nonostante quanto prescritto dalla linea di sangue diretta, sale sul trono il nipote Jaehaerys, dall’animo più mite. È lui a creare, di fatto, il primo Concilio Ristretto.

Il secondo secolo, la Danza dei Draghi e i Blackfyre

La Danza dei draghi è una sanguinosa guerra civile che vede opposti due pretendenti al Trono, Aegon II e la sorellastra Rhaenyra. Gli schieramenti dei verdi e dei neri, così chiamati dal colore degli abiti indossati dalla madre di Aegon e dalla principessa rivale ad un torneo, si fronteggiano per anni. Il conflitto dissangua le forze e stermina i draghi. I due stessi contendenti cadono nel corso della guerra, mentre infine sale sul Trono il figlio di Rhaenyra, Aegon III. Suo è il regno che vede la morte dell’ultimo dei draghi. I saggi falliscono nel far schiudere nuove uova, inizia il lento disfacimento del potere dei Targaryen.

Alcuni anni dopo, un tentativo di conquista di Dorne si traduce in una disfatta che provoca decine di migliaia di vittime. Dalle ceneri di questo tentativo emerge il regno di Baelor, il Benedetto, uomo devoto e dedito al sacrificio personale, che riesce a ricucire i rapporti con Dorne attraversando il deserto, scalzo e senza sostegno alcuno. Anche a causa della vicinanza al Credo dei Sette Dei, a lui è dedicato il Tempio di Approdo del Re (fatto esplodere da Cersei nella serie).

I Blackfyre sono una particolare famiglia che per decenni e in ripetute occasioni insidia il Trono dei Targaryen. La loro stirpe sanguinaria ha inizio con Daemon Blackfyre, figlio bastardo del sovrano Aegon IV, che prende il nuovo nome da una spada donatagli da suo padre, un gesto interpretato come una legittimazione a regnare. I colori rovesciati del suo stemma, un drago nero su campo rosso, segnano una violenta ribellione che vede schierarsi alcune delle famiglie più importanti del Continente. È sconfitto nella battaglia combattuta sul Campo Rosso Sangue. Nei decenni successivi vari discendenti di Daemon cercano di attaccare il Trono di Spade in almeno altre quattro circostanze, un’ossessione placata solo dall’uccisione dell’ultimo erede della Casa.

Il terzo secolo, il declino e la caduta

Gli ultimi decenni di regno dei Targaryen sono segnati da una progressiva fiacchezza. Aegon V (da giovane detto Egg, co-protagonista del testo Il cavaliere dei Sette Regni) è uno degli ultimi sovrani, ed è ossessionato dalla necessità di far schiudere ancora una volta le uova di drago. Si rinchiude a Summerhall dove, si dice, proprio questa ossessione conduce alla tragedia. Secondo dinamiche mai chiarite, il castello è avvolto dalle fiamme, il re e il suo erede muoiono. In quello stesso giorno Rhaegar Targaryen viene al mondo.

Pochi anni dopo, il mostruoso Maelys Blackfyre scatena la Guerra dei Re da Nove Soldi, una ribellione condotta nelle città libere. In questa occasione sono ristabiliti i titoli di Protettore delle regioni. Nel conflitto si distingue, tra i tanti, anche Barristan Selmy, che infne uccide Maelys. Aerys II è l’ultimo re della dinastia. L’apparente rapimento di Lyanna Stark da parte di Rhaegar scatena la ribellione guidata da Robert Baratheon. Jaime Lannister uccide Aerys II. Daenerys e Viserys fuggono oltre il Mare Stretto. Fine della dinastia.

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CORRELATO A HOUSE OF THE DRAGON: LA STORIA DEI TARGARYEN

Lo spin-off House of the Dragon, dedicato alla Casa Targaryen, è co-creato da George R.R. Martin e da Ryan J. Condal (Colony), e sarà ambientato 300 anni prima rispetto alla serie madre. Lo show racconterà “l’inizio della fine della Casa Targaryen”, e trarrà ispirazione dal libro companion “Fire & Blood” di Martin. La regia sarà affidata a Miguel Sapochnik — tra i veterani di Game of Thrones — e questi ricoprirà anche il ruolo di co-showrunner al fianco di Condal.

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