Raphael Bob-Waksberg sta diventando rapidamente un nome da tener d’occhio quando si parla di autori televisivi. Si tratta del creatore di BoJack Horseman, ma anche dell’autore dietro l’interessante esperimento di Undone. Recentemente ha rilasciato un’intervista nella quale ha criticato quello che giudica come un nuovo metodo produttivo subentrato nelle logiche interne a Netflix.

In particolare l’occasione è stata data da una domanda sulla cancellazione, dopo una sola stagione, di Tuca e Bertie, serie animata che lo vedeva tra i produttori. Lo show, sempre ambientato in un mondo popolato da animali antropomorfi, condivideva dei punti in comune con l’altra serie, ma non ha avuto altrettanta fortuna.

Pensi che Netflix abbia agito correttamente rispetto Tuca & Bertie di Lisa Hanawalt? 

Quando abbiamo iniziato a lavorare su BoJack, abbiamo capito che il modello di Netflix prevedeva di dare agli show il tempo di trovare un proprio pubblico e di lavorare su quel pubblico. Ricordo che mi è stato detto, “Ci aspettiamo che il giorno più grande per la stagione 1 di BoJack sarà quando lanceremo la seconda stagione”. Non abbiamo ottenuto un ordine immediato per due stagioni, ma c’era la comprensione che queste cose richiedono del tempo per essere costruite. Capivo che quello era, all’epoca, il modello Netflix: dare agli show il tempo di costruire qualcosa. Penso che sia un peccato che si siano allontanati da quel modello.

Già recentemente l’autore aveva avuto da ridire circa la cancellazione dello show. Aveva svelato infatti che la decisione di staccare la spina non era stata sua ma di Netflix. Il suo progetto iniziale prevedeva almeno un altro paio di stagioni, ma Netflix era pronta a concludere tutto con la sesta stagione.

Potete leggere la nostra recensione della prima parte dell’ultima stagione in questa pagina.

La seconda dell’ultima stagione parte sarà disponibile sulla piattaforma dal 31 gennaio 2020: la piattaforma di streaming, infatti, ha diviso la stagione in due parti, ognuna composta da otto episodi.

Will Arnett dà voce al protagonista della serie animata, un’ex star delle sitcom anni ’90. Nel cast di doppiatori della serie troviamo anche Aaron Paul, Amy Sedaris, Alison Brie, Paul F. Tomkins. Lo show è prodotto da Bob Waksberg, Steven A. Cohen e Noel Bright, in collaborazione con Arnett e Paul.

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Fonte: LA Times