In occasione della pubblicazione del libro Fleabag: The Scriptures, che contiene tutta la sceneggiatura delle due stagioni della serie, Phoebe Waller-Bridge, che ne intepreta la protagonista, ha parlato con il New York Times Magazine del personaggio, partendo dalla sua genesi, per uno spettacolo teatrale, e finendo con il suo addio alla show da esso tratto.

Dovevo vedere quel personaggio. E volevo mettere in scena quel personaggio. E poi ho scoperto che potevo scrivere quel personaggio. Sento una sorta di passione ardente quando scrivo qualcosa che sembra davvero genuino e un po’ pericoloso e scrivere la sceneggiatura era semplicemente un incendio enorme. Ed era guidato da una sensazione di rabbia. Cosa sarebbe successo se avessi detto sul palco quello che dico a un mio amico? O se avessi semplicemente semplicemente espresso un po’ della rabbia che avevo? L’unico modo nel quale sono riuscita a descrivere il personaggio a qualcuno quando me l’ha chiesto è stato: quando mi sono sentita al mio peggio e arrabbiata, sul ciglio del precipizio di qualunque cosa sia nella tua mente, e ho guardato giù in fondo all’abisso, in fondo c’era Fleabag. Quindi ho scritto quel personaggio per non diventare come lei.

Il giorno in cui ho finito con Fleabag e sono andata a letto ho pensato ‘Non avrò mai più un’idea. Oh merda.’ Questa è una delle cose più sentimentali che abbia mai detto e sentito, e mi dispiace se ti farà star male ma è vera: stavo recitando la fine ed ero veramente emozionata a improvvisamente sono stata travolta dall’intero viaggio del personaggio e ho sentito andarla via. Ed è stata una sensazione dolcissima. Abbiamo fatto la cosa migliore, abbiamo chiuso la storia nel momento giusto.

Cosa pensate delle dichiarazioni di x su Fleabag? Ditecelo nei commenti!

 

Fonte: Hollywood Reporter

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