Peaky Blinders: 3000 sigarette a stagione e tante altre curiosità sulla serie

Peaky Blinders ha conquistato il cuore di milioni e milioni di telespettatori e anno dopo anno raggiunge nuove vette e infatti proprio la quinta stagione andata in onda nel Regno Unito tra agosto e settembre 2019 è stata la più vista di tutte. In Italia, la serie creata da Steven Knight è disponibile sul servizio streaming Netflix. In attesa dei nuovi episodi – sì, perché ci saranno almeno altre due stagioni a detta del suo creatore – abbiamo deciso di raccogliere alcune curiosità sulla serie di cui “forse” non siete a conoscenza.

LA STORIA DEI PEAKY BLINDERS IN ALCUNE CURIOSITÀ DALLA SERIE

  • I Peaky Blinders erano una piccola gang dell’età vittoriana ed erano conosciuti soprattutto a Birmingham negli anni ’90 del diciannovesimo secolo. Erano famosi per il loro modo elegante di vestire. Tuttavia i loro crimini non erano propriamente rapportabili a quelli delle loro controparti nella serie. Dai vecchi rapporti si legge che tra i loro misfatti più gravi figura il furto di una bici e il furto in un negozio di merceria.

  • Sapevate che Ozzy Osbourne ha ispirato Helen McCroy? L’attrice, che nella serie interpreta Polly, ha raccontato che è solo grazie a Ozzy Osbourne se ha imparato l’accento di Birmingham. Parte della sua preparazione per il ruolo consisteva nella visione di innumerevoli videoclip dell’ex front man dei Black Sabbath.
  • Sam Neil (C.I. Campbell) ha chiesto l’aiuto di Liam Neeson e James Nesbitt per aiutarlo a perfezionare il forte accento nord irlandese. Nonostante ciò, l’accento è stato comunque ridimensionato affinché la serie potesse essere facilmente vendibile negli States.
  • Sia Billy Kimber che Darby Sabini sono realmente esistiti. Il primo era realmente un allibratore che gestiva ippodromi su e giù per il Regno Unito. Ma invece di essere stato ucciso da Shelby, l’uomo se ne è andato in pace nella sua casa natale a Torquay all’età di 63 anni. Sabini invece era uno dei rivali principali di Kimber nonché l’ispirazione per Colleoni nel romanzo Brighton Rock di Graham Greene.
  • I veri Peaky Blinders non avevano le lamette nei berretti. Come saprete, la gang criminale era attiva a Birmingham nel XIX e XX secolo e in quel periodo le lamette non erano propriamente comuni, anzi erano considerate un bene prezioso. L’idea delle lamette nascoste nei berretti è stata presa dal romanzo di John Douglas, “A Walk Down Summer Lane”.
  • Sebbene Cillian Murphy abbia più volte raccontato che in realtà sono sigarette alle erbe a base di rose, la troupe ha informato l’attore che in ogni stagione ne vengono “fumate” da lui circa 3000. Inoltre, Murphy oltre ad aver ammesso di non essere un fumatore ha più volte raccontato di odiare il taglio di capelli di Tommy Shelby.
  • Fin Cole (Michael)  e John Cole (John) sono fratelli nella vita reale ed è stato grazie a John che Fin ha ottenuto il ruolo nella serie. Tra fratelli ci si aiuta, no?
  • Jason Statham sarebbe potuto comparire nella serie. Il regista Steven Knight lo avrebbe voluto nel cast dopo aver lavorato con lui in Redemption, ma purtroppo a causa dei numerosi impegni dell’attore la cosa non è mai andata in porto.
  • Lo show viene girato principalmente a Liverpool, più precisamente a Toxteth, nonostante la serie sia ambientata a Birmingham dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.
  • Peaky Blinders – Steven Knight parla del futuro della serie e non esclude un film:

    Ho in programma di continuare la storia fino alla prima sirena del raid aereo della seconda guerra mondiale. E a quel punto sarà una vera storia di una famiglia tra le due guerre mondiali. Questo includerà la sesta e la settima stagione. Ho quasi finito di scrivere la sesta stagione, e poi la gireremo, e subito dopo ci imbarcheremo nella settima stagione. E a quel punto se l’energia continuerà a crescere, e il giudizio in giro per il mondo sarà ancora così positivo, penseremo a come la storia potrà continuare in altre forme.”

  • La serie non è girata in ordine cronologico. Ecco cosa ha detto Knight a riguardo: “Può essere che l’episodio quattro venga girato di mattina, e il finale di stagione nel pomeriggio”.
  • Il creatore Steven Knight ha ammesso che la sua famiglia faceva parte dei Peaky Blinders, nonostante loro si chiamassero i Sheldon invece che i Shelby e a quanto pare è stata una storia che suo padre gli lesse da bambino a ispirarlo a fare la serie. Parlando con HistoryExtra, Knight ha raccontato: “Una delle storie che mi ha convinto a scrivere Peaky Blinders è stata una che mi raccontò mio padre. Mi disse che quando lui aveva otto o nove anni suo padre gli diede un messaggio su un pezzo di carta e gli disse: vai e portalo ai tuoi zii.’ I suoi zii erano i Sheldon, che poi lui avrebbe trasformato in Shelby nella serie.” Purtroppo Knight non sa cosa fosse scritto su quella nota.

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