Lo scorso novembre Netflix ha annunciato la realizzazione di Vikings: Valhalla, serie sequel dello show creato da Michael Hirst, che sarà ambientata cento anni dopo gli eventi dell’originale. Il tutto, chiaramente, se dovesse essere risolta la disputa legale sorta al riguardo pochi giorni fa. Proviamo a fare un recap di quanto svelato finora.

Come detto il background storico sarà del tutto diverso, il salto temporale di cento anni di fatto azzererà il cast e probabilmente le ambientazioni. Non ci troveremo più quindi nell’apogeo dell’era dei vichinghi, ma al suo tramonto. A raccontare questo epilogo, o questo nuovo inizio, non sarà più Hirst, che oltre che ideatore dello show originale ne è stato anche sceneggiatore di tutte le stagioni, ma Jeb Stuart, che ne sarà anche il produttore esecutivo. Hirst conserverà comunque un ruolo di consulenza.

La serie racconterà le avventure di personaggi come i vichinghi Leif Erikson, il primo europeo ad arrivare nel Nordamerica, nell’isola di Terranova, Freydis, sua sorella, guerriera coraggiosa e ambiziosa, e Harald il Chiaro, il primo re di Norvegia. I veri Leif e Freydis furono i figli di Erik il Rosso, presente nella sesta stagione di Vikings, ma visto il salto temporale così non sarà in Valhalla.

Altro personaggio centrale sarà Guglielmo il Conquistatore, il primo re normanno d’Inghilterra, che invase l’isola con il suo esercito e sconfisse Harold Godwinson nella Battaglia di Hastings. Guglielmo dovrebbe essere un discendente di Rollo.

Nelle intenzioni dei creatori di Valhalla c’è la volontà di conservare elementi tematici e valori della serie originale, come affermato da Hirst in un’intervista, compresi una certa poesia e un po’ di spiritualità. I personaggi femminili saranno importanti come i maschili, come da tradizione dello show.

Netflix ha già ordinato 24 episodi, che probabilmente saranno distribuiti in due parti, come nelle recenti stagioni di Vikings. Stando a quanto trapelato la premiere potrebbe arrivare nel corso del 2021.

 

Fonte: TV Guide