In occasione dell’annuncio dei dati trimestrali dell’ultima parte del 2019, i dirigenti di Netflix hanno risposto ad alcune domande del moderatore Michael Morris circa le conseguenze della cancellazione di Friends dalla piattaforma (negli Stati Uniti). “Non è un impatto che siamo in grado di quantificare o misurare,” ha commentato Ted Sarandos, a capo della gestione dei contenuti della compagnia.

Friends, lo ricordiamo, ha lasciato l’universo dello streaming il 1 gennaio negli USA e tornerà disponibile a maggio, quando WarnerMedia lancerà la piattaforma HBO Max, l’unica che proporrà la serie da quel momento in poi. Altre serie incredibilmente popolari come The Office e Grey’s Anatomy presto lasceranno Netflix, allo scadere delle licenze, per spostarsi su piattaforme proprietarie: molti analisti si chiedono se questa cosa convincerà alcuni utenti a cambiare piattaforma. È una domanda che si fa a che Netflix, ed è una scommessa per i nuovi player.

Sarandos ha aggiunto:

Nel corso degli anni ci sono stati prodotti molto popolari che sono arrivati e se ne sono andati dalla piattaforma. Una serie scompare e quello che succede solitamente è che i nostri iscritti, grazie agli algoritmi e al nostro catalogo incredibile, sono in grado di trovare la loro nuova serie preferita. È quello che succederà ai fan di Friends. Alcuni di loro lo troveranno altrove, ma altri scopriranno la loro nuova serie preferita su Netflix.

Dopotutto non è la prima volta né sarà l’ultima che Netflix si trova ad affrontare una cosa simile, dieci anni fa capitò con i titoli Disney per via di un contratto di esclusiva con Starz, come ha ricordato Reed Hastings:

Avevamo tutti paura dell’impatto che avrebbe avuto. Invece, il pubblico è tornato. La magia di un servizio personalizzato è che fa sì che gli utenti trovino nuovi contenuti da vedere. Da allora, le visualizzazioni non hanno fatto che crescere.

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Fonte: Deadline