Ryan Murphy e Netflix hanno annunciato la data di uscita ufficiale di Hollywood, la nuova miniserie dal creatore di Glee, American Horror Story, American Crime Story, Pose, 9-1-1 e The Politician ambientata nella Los Angeles degli anni dopo la Seconda Guerra Mondiale. È il primo progetto nato dal mega-accordo tra Murphy e il gigante dello streaming.

Nell’annunciare il lancio della serie (in una data che quindi la renderà qualificabile per gli Emmy) Murphy ha anche condiviso il teaser poster ufficiale, che potete vedere qui sotto e che reca come tagline la frase “E se potessi riscrivere la storia?”:

 

Hollywood - Netflix

Ambientata dopo la Seconda Guerra Mondiale, Hollywood è descritta come una miniserie incentrata su un gruppo di aspiranti attori e produttori che si fanno strada nel fango dell’Età d’Oro di Hollywood. La sinossi:

Una nuova miniserie di Ryan Murphy e Ian Brennan, Hollywood segue un gruppo di aspiranti attori e cineasti nella Hollywood post-Seconda Guerra Mondiale che cercano di sfondare a Tinseltown – a tutti i costi. Ogni personaggio offre uno sguardo unico dietro la tenda dorata dell’Età d’Oro di Hollywood, focalizzandosi su sistemi ingiusti e su pregiudizi legati alla razza, al genere e alla sessualità che continuano ancora oggi. Provocatoria e incisiva, Hollywood espone e analizza dinamiche del potere vecchie di decenni, e quale aspetto avrebbe avuto il mondo dell’intrattenimento se queste dinamiche fossero state smantellate.

Nel cast figurano David Corenswet, Darren Criss, Jeremy Pope, Samara Weaving, Laura Harrier, Jim Parsons, Dylan McDermott, Holland Taylor, Patti LuPone, Jake Picking e Joe Mantello. Come guest star ci saranno Mira Sorvino, Rob Reiner e Maude Apatow.

Tra i prossimi progetti di Murphy su Netflix segnaliamo l’adattamento del musical nominato al Tony “The Prom”, un lungometraggio su The Boys in the Band, una miniserie in dieci parti di West Side Story, una miniserie su Halston con Ewan McGregor, una docuserie su Andy Warhol e un progetto su Marlene Dietrich.

 

Fonte: Indiewire