Per molti anni uno degli argomenti più dibattuti di Arrow, la capostipite delle serie dell’Arrowverse che ha concluso la sua corsa il 28 gennaio dopo 8 stagioni, è stato senza dubbio Olicity, la ship costituita da Oliver Queen (Stephen Amell) e Felicity Smoak (Emily Bett Rickards), un inaspettato fenomeno che ha investito autori e pubblico e che ha sempre provocato sentimenti estremi, da un amore viscérale ad un odio atavico. Ma quali sono le ragioni dei detrattori di Olicity? In questo speciale abbiamo provato ad analizzare questo fenomeno.

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La storia di Olicity
Come è noto, Emily Bett Rickards (Felicity Smoak) – apparsa per la prima volta nel 3° episodio della 1^ stagione di Arrow, intitolato Lone Gunmen – avrebbe dovuto essere una semplice comparsa. La sua performance fu tuttavia così apprezzata dagli autori e da Stephen Amell, che spesso ha ricordato come il primo incontro con l’allora impiegata del Dipartimento di Informatica della Queen Consolidated sia corrisposto anche alla prima volta in cui il suo personaggio abbia genuinamente sorriso dall’inizio dello show, che fu deciso di concederle maggiore spazio, fino a promuoverla a membro fisso del cast ed infine indiscusso interesse sentimentale del protagonista. Nonostante per gran parte della 1^ e della 2^ stagione Oliver Queen abbia avuto diverse relazioni, la chimica tra i due era innegabile, come lo erano i loro sentimenti, che culminarono nel finto (ma neanche troppo) “Ti amo” di lui, dichiarato nell’episodio 2×23 Unthinkable, allo scopo di ingannare Deathstroke.
Nella première della 3^ stagione,The Calm, Oliver chiede ufficialmente un appuntamento a Felicity, ma si rivela un disastro e lui – convinto di non poter avere una relazione normale per via dei pericoli che la persona che ama correrebbe – la bacia per la prima volta, ma le dice anche chiaramente che non possono diventare una coppia. Dopo questa improvvisa battuta d’arresto, entra in gioco Ray Palmer, con il quale Felicity ha una relazione. La 3^ di Arrow è anche la stagione di Ra’s al Ghul e sarà in un certo senso proprio grazie al leader della Lega degli Assassini che Oliver e Felicity faranno l’amore per la prima volta nell’episodio 3×20 The Fallen, convinti che sarà anche l’ultima in cui si vedranno. La stagione finisce sotto i migliori auspici per la coppia, sconfitto Ra’s al Ghul, i due – decisi a vivere una vita una vita normale – si allontanano insieme nel tramonto.
La 4^ stagione inizia ad Ivy Town, la cittadina dove Oliver e Felicity si sono rifugiati per vivere una vita tranquilla, ma anche piuttosto noiosa, almeno secondo Felicity che ha continuato segretamente a collaborare con il Team Arrow, cosa che riporterà la coppia nel centro dell’azione. Questo è anche l’anno di Damien Darhk e quello in cui Oliver si candida alla carica di sindaco di Star City, ma anche il più drammatico per la coppia. Dopo una romantica proposta di matrimonio natalizia (4×09 Dark Waters), i due vengono infatti coinvolti in un attentato, dal quale Felicity esce paralizzata per una lesione al midollo spinale provocata da una pallottola.
Nell’episodio 4×15, Taken, non solo Felicity torna a camminare grazie a Curtis, ma rompe anche il fidanzamento con Oliver, che accusa di non averle detto la verità sull’esistenza del figlio William (pur essendo consapevole che era stata la madre del bambino, Samantha Clayton, ad obbligarlo al silenzio) e di aver preso la decisione di allontanarlo da sé senza consultata. Aggiungendo danno alla beffa, nell’episodio successivo, intitolato Broken Hearts, viene organizzato un finto matrimonio tra i due per fermare Cupid. La stagione si conclude con la drammatica morte di Laurel Lance/Black Canary per mano di Damien Darhk nell’episodio Eleven-Fifty-Nine.
Per tutta la durata della seconda metà della 4^ e della prima metà della 5^ stagione, la tensione tra Oliver e Felicity sarà quasi sempre alle stelle, ma la coppia si riconcilierà nell’episodio 5×20 Underneath. Nella 6^ stagione Oliver e Felicity si sposano alla fine del crossover Crisis on Earth-X, anche se la decisione successiva di lui di consegnarsi all’FBI per fermare Ricardo Diaz, che si ripercuoterà fino alla 7^ stagione, non aiuterà il loro rapporto. Le acque si calmeranno quando Oliver viene scarcerato ed il suo nome riabilitato: nell’episodio 7×14, Brothers & Sisters, Felicity rivela ad Oliver di essere incinta, nel 7×16, Star City 2040, viene mostrata la nascita di Mia in un flashforward e nel 7×22, You Have Saved This City, preludio all’ultima stagione di Arrow ed a Crisi sulle Terre Infinite, (nonché ultima puntata in cui vedremo il personaggio di Felicity, dopo la decisione di Emily Bett Rickards di lasciare la serie) i due si dicono addio per riunirsi solo nel finale di serie dello show.

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La dinamica del “Will They or Won’t They”
Il “Will They or Won’t They“, cioè “Lo faranno o non lo faranno“/”Si metteranno insieme o non si metteranno insieme” è un classico cliché televisivo che non ha nulla di nuovo, ma che ha la caratteristica, se gestito nella maniera giusta, di riuscire a catturare ed affascinare il pubblico e creare una certa aspettativa per una coppia in divenire. A rischio di spogliare di ciò che di romantico viene tradotto dagli autori su uno schermo e che ha fatto innamorare migliaia di fan di tante serie televisive, è bene sapere che quello del “Will They or Won’t They” è un meccanismo che risponde a regole ben precise che mostrano – aiutate da una buona alchimia tra interpreti ed una certa dose di fortuna – quanto sia facile creare la magia dell’amore.
I protagonisti di una cosiddetta ship superano infatti tutti, con qualche eccezione o modifica, queste fasi: lo stuzzicarsi a vicenda/bisticciare, tensione sessuale irrisolta, il momento in cui tutti riescono a vedere come i due siano fatti l’uno per l’altra tranne i diretti interessati, il subentrare della gelosia, una falsa partenza, una separazione temporanea, l’attimo in cui tutto cambia, quello in cui si mettono insieme, una fase drammatica, il normalizzarsi della relazione o la definitiva separazione.
In questa breve serie di passaggi è sostanzialmente possibile inquadrare quasi ogni relazione amorosa che sia mai stata narrata in una serie televisiva, con lo spauracchio finale di quella “normalizzazione” che, nel linguaggio televisivo, è anche nota come “Moonlighting curse“. La maledizione Moonlighting prende infatti il nome dall’omonimo e scoppiettante show degli anni Ottanta, con protagonisti Bruce Willis e Cybill Shepherd, che venne cancellato in seguito ad un crollo degli ascolti occorso proprio quando gli autori decisero di far finalmente mettere insieme la coppia.

A giudicare quanto accaduto in Arrow, le cose non sono andate in maniera molto diversa: fino alla 3^ stagione, in piena fase “Will They or Won’t They“, Olicity non aveva tanti detrattori quanti ce n’erano alla fine della serie e Felicity, nonostante avesse spezzato i sogni di molti spettatori di vedere sullo schermo l’epica storia d’amore tra Green Arrow e Black Canary, era un personaggio apprezzato quasi da tutti, per una ragione piuttosto evidente. Arrow è sempre stata una serie cupa e drammatica, le sue stesse premesse sono legate ad un atto tragico come il suicidio del padre di Oliver che, poco prima di spararsi in testa davanti al figlio, gli chiede di rimediare ai propri errori. Anche per questa ragione, il suo protagonista – che all’inizio dello show assomigliava più ad un giustiziere senza scrupoli che all’eroe che sarebbe poi diventato – aveva bisogno di più lievità nella vita, che è stata proprio introdotta dell’arrivo di Felicity Smoak.
Il rapporto tra Oliver e Laurel, invece, già dall’inizio compromesso da un tradimento difficile da perdonare, nonché dalla tragica morte (almeno così allora si pensava) del personaggio di Sara Lance, non ha mai avuto l’opportunità di sollevare lo spirito di un protagonista mosso da cupi sentimenti di vendetta, il che ha spianato la strada a Felicity, al suo modo divertente di parlare a macchinetta, alla sua viva ed innegabile intelligenza, al modo in cui sfidava apertamente e senza timori Oliver, alla sua aperta e mai celata attrazione e persino al modo in cui spesso ne oggettificava il corpo, introducendo quella nota di colore di cui la serie aveva disperatamente bisogno.

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“Jumping the shark”
Il “salto dello squalo“, ovvero il declino della popolarità di Olicity, è indubbiamente avvenuto con la 4^ stagione, con l’eccessiva drammatizzazione degli eventi incentrati introno alla storia d’amore di Oliver e Felicity e con la perdita dello status da parte del personaggio di Emily Bett Rickards di intermezzo comico, una definizione che non usiamo certamente in senso dispregiativo. Nel momento in cui il personaggio Felicity ha perso la propria leggerezza ed è stata contaminata dai toni più cupi della serie, il suo ruolo è venuto meno e molti fan hanno cominciato ad esprimere il proprio disappunto per i toni teatrali di alcune delle storyline, facendo riaffiorare la competizione tra questo nuovo ed inaspettato interesse amoroso del protagonista ed il personaggio di Laurel Lance che, in una mossa che in molti criticarono e che aggiunse danno alla beffa, non fu solo uccisa proprio alla fine di quella stagione, ma morì dicendo ad Oliver di amarlo ancora, ma di essere felice che avesse trovato Felicity, una scelta che fu considerata un’onta da chi aveva ancora una speranza di un futuro romantico per la famosa coppia canonica dei fumetti.

Che la 4^ stagione abbia avuto qualche problema, dopotutto, è qualcosa che persino Marc Guggenheim – produttore esecutivo della serie – riconobbe in un’intervista di qualche anno fa con EW, rilasciata in occasione del 100° episodio di Arrow, che in una sorta di “realtà alternativa” diede ai fan l’opportunità di vedere come sarebbe stata la vita di Oliver Queen e Dinah Lance se fossero stati una coppia:

Non credo, col senno di poi, di essere mai stato coinvolto in un progetto televisivo in cui non ci fosse qualcosa che non abbia rimpianto. Quando si fanno 23 episodi all’anno non fai che correre, quindi nulla finisce per essere esattamente come lo vorresti. In altre parole, la mia lista di rimpianti è incredibilmente lunga; ben 100 episodi. Detto ciò, quello più grande, è che avrei voluto che nella 4^ stagione avessimo permesso alla storia di Oliver e Felicity di svilupparsi ad un passo più naturale. All’inizio della stagione avevamo messo dei paletti e siamo stati un po’ troppo rigidi nel rispettare certe scadenze. E’ stata una di quelle occasioni in cui la pianificazione ha preso il sopravvento sulla storia. Non abbiamo fatto le cose nella maniera elegante e naturale che avremmo voluto“.

Sorprendentemente quindi, e a nostro giudizio, il vero problema dei detrattori di Olicity, non è tanto che abbia defraudato i fan del fumetto di Green Arrow della possibilità di vedere riprodotta sullo schermo la storia d’amore tra lui e Black Canary, quanto piuttosto che i toni eccessivamente drammatici adottati da un certo punto in poi nella relazione tra Oliver e Felicity, abbiano privato il pubblico di quelle che erano considerate premesse positive. In molti apprezzavano la Felicity degli inizi, ma non hanno decisamente amato in modo in cui il personaggio è stato sviluppato dalla 4^ stagione in poi.

Il fatto poi che Black Canary non abbia mai trovato pace nella serie, ha certamente contribuito a costituire una grossa parte del problema: Sara Lance/Black Canary, Laurel Lance/Black Canary, Dinah Drake/Black Canary e Laurel Lance/Black Siren sono veramente troppe incarnazioni di un tentativo fallito di ricreare degnamente un unico personaggio.

Molti critici della ship, infine, non hanno apprezzato i toni troppo adolescenziali della storia d’amore tra Oliver e Felicity, ma a questo potremmo ribattere che il target del network è per lo più composto da una fascia di pubblico giovane ed è quindi comprensibile che vengano fatte certe scelte, anche se non sono sempre state ritenute adatte ad una serie ispirata ai fumetti. The CW non è certo la HBO e, per quanto si protesti, non si può non tenere conto di questa realtà.

Cosa ne pensate di questa criticatissima ship? Ditecelo commenti o sul forum!

L’ultimo episodio di Arrow, intitolato Fadeout, è andato in onda negli Stati Uniti a gennaio, mentre l’8^ stagione della serie debutterà in Italia, venerdì 3 aprile, su Premium Action.