Finn Wolfhard, protagonista di Stranger Things, ha svelato i retroscena di alcune brutte esperienza personali, che lo hanno visto purtroppo perseguitato da più stalker adulti. Nel corso di un’intervista, ha raccontato alcune di queste spiacevoli occasioni, che lo hanno portato a soffrire di ansia:

Quando avevo tredici anni, alcuni adulti mi seguivano fino al mio condominio quando giravo It. Stranger Things era appena uscito, ed ero da solo. Camminavo più veloce, e loro facevano lo stesso, e quando arrivavo finalmente alla porta ero ormai preso dall’ansia. Improvvisamente, mi chiedevano “ehi, possiamo farci un selfie?”. E io dicevo: “no, non puoi avere un selfie. Che ne dici di smetterla di seguire bambini?”

Un’altra volta, ha raccontato sempre Wolfhard, un uomo è arrivato a far seguire il suo taxi, e a continuare a seguirlo anche una volta che era sceso dal veicolo. L’attore ha anche raccontato di aver interrotto i concerti della sua band Calpurnia a causa dei disordini provocati da fan esagerati.

Wolfhard non è l’unico protagonista della serie ad aver affrontato comportamenti negativi da parte degli spettatori della serie. Millie Bobby Brown, nel corso di un post fatto in occasione del suo compleanno, ha ricordato la violenza verbale e gli attacchi subiti online, che l’avevano già portata ad allontanarsi da Twitter.

Stranger Things è la serie originale Netflix creata dai Duffer Brothers e prodotta da Monkey Massacre Productions & 21 Laps Entertainment. I Duffer Brothers sono produttori esecutivi della serie con Shawn Levy e Dan Cohen di 21 Laps Entertainment e Iain Paterson.

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Parlando della nuova stagione, Ross Duffer ha affermato che sarà “molto diversa dalla terza”.

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Fonte: EW