L’emergenza Coronavirus ha avuto un impatto molto importante sulla Disney, come hanno dimostrato i dati trimestrali diffusi l’altroieri (anche se la vera cartina di tornasole saranno i dati di questo trimestre, in cui parchi, cinema e centri commerciali sono rimasti chiusi fin dall’inizio), ma non ha fermato la crescita di abbonati a Disney+, anzi.

Il servizio ha infatti raggiunto i 54.5 milioni di abbonati in tutto il mondo, battendo HULU (sempre di proprietà della Disney) e diventando una delle piattaforme streaming più diffuse al mondo.

Si tratta di un’incremento di quasi 20 milioni negli ultimi due mesi, favorito ovviamente dall’espansione nei territori europei e in India (dove ha “ereditato” 8 milioni di abbonati da Hotstar). Alla fine di dicembre, infatti, aveva 26.5 milioni di abbonati, e il 28 marzo ne aveva 33.5. La crescita è quindi costante, anche se meno pronunciata rispetto al periodo precedente.

Anche Hulu è cresciuto, da 30.4 a 32.1 milioni di abbonati, e la piattaforma sportiva ESPN+ è cresciuta da 6.6 milioni a 7.9 milioni di abbonati rispetto al trimestre precedente. Complessivamente, quindi, gli abbonati alle piattaforme Disney si avvicinano ai 100 milioni in tutto il mondo: è una cifra ancora lontana dai 182 milioni di abbonati a Netflix, ma si tratta di un dato molto significativo.

Disney aveva infatti previsto tra i 60 e i 90 milioni di abbonati solo a Disney+ entro la fine del 2024: di questo passo, potrebbe raggiungere l’obiettivo più roseo già alla fine di quest’anno. Un’altra delle tante vittorie di Bob Iger.

Fonte: CNBC