L’adattamento come serie tv della saga della Ruota del Tempo non è impresa facile: l’intero ciclo iniziato da Robert Jordan e terminato da Brandon Sanderson si compone di ben quattordici romanzi. La difficoltà dell’adattamento è ben presente allo showrunner della serie di Amazon Prime Video, che ha raccontato il proprio approccio nel corso di un panel virtuale. Ecco alcuni spunti forniti da Rafe Judkins quanto all’adattamento della serie.

Innanzitutto si è fatto il punto sulla situazione attuale, condizionata dal Coronavirus. Le riprese della prima stagione non sono terminate, ma già la seconda stagione è nelle fasi preliminari. Anzi, la sospensione potrebbe dare, secondo le parole dello showrunner, più tempo per pianificare meglio le nuove puntate. Rafe Judkins ha dichiarato inoltre che il suo scopo è quello di “preservare la spina dorsale e il cuore della storia e dei romanzi”. A tale scopo, sono stati coinvolti nel processo di adattamento anche Harriet McDougal (vedova di Robert Jordan), Maria Simons (assistente di Robert Jordan) e lo stesso Brandon Sanderson.

D’altra parte, alcuni cambiamenti sono stati inevitabili:

Il mio lavoro è proteggere la spina dorsale e il cuore di ciò, ma a volte questo comporta il dover cambiare certe cose. Se le facessi esattamente come erano nel libro, il nuovo pubblico non ne capirebbe davvero il significato, perché in molti casi questo emerge tramite i pensieri di un personaggio di cui seguiamo il punto di vista. E questo in tv non si può fare. Inoltre avere membro del cast che interviene per una scena e poi non appare per tre libri può creare problemi logistici.

Intanto, Salli Richardson-Whitfield, regista del quinto e sesto episodio della serie, ha raccontato il tipo di lavoro che è stato svolto a Praga:

La maggior parte delle serie tv richiede da sette a nove giorni di riprese. In questo show ogni episodio è girato in 15-20 giorni.

Inoltre la regista ha raccontato che ci saranno molte scene con centinaia di comparse coinvolte.

Il progetto è ambientato in un mondo epico in cui la magia esiste e solo alcune donne possono accedervi. Al centro della trama ci sarà Moiraine (Rosamund Pike) membro di una potente organizzazione tutta al femminile chiamata Aes Sedai, che arriva nella cittadina di Two Rivers, dove intraprende un viaggio pericoloso insieme a cinque ragazzi e ragazze, tra cui è convinta ci sia la nuova reincarnazione del Drago, destinato a salvare o distruggere l’umanità.

Nel cast della serie della Ruota del tempo troviamo anche Daniel Henney nel ruolo di Lan Mandragoran e, secondo quanto riportato, la sua strada incrocerà quelle di Moiraine e di Nynaeve al’Meara (Zoe Robins).

L’adattamento del romanzo è stato firmato da Rafe Judkins, mentre Uta Briesewitz si occuperà della regia dei primi due episodi e Rosamund Pike farà parte del team dei produttori in collaborazione con Larry Mondragon, Rick Selvage, Ted Field, Mike Weber, Darren Lemke, Marigo Kehoe e Briesewitz.

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Fonte: WIC