La seconda stagione di The Umbrella Academy è disponibile da ieri su Netflix (leggi qui la nostra recensione), e c’è chi avrà già finito tutti gli episodi e si starà chiedendo cosa accadrà nella terza stagione (che al momento non è stata ancora confermata).

La seconda stagione della serie tratta dai fumetti di Gerard Way e Gabriel termina con un grand colpo di scena dopo il viaggio nel tempo negli anni sessanta: un salto temporale di nuovo verso il 2 aprile 2019, il giorno dopo l’apocalisse… in una realtà alternativa in cui Reginald Hargreeves (Colm Feore) è vivo e vegeto, e la loro casa in realtà è la Sparrow Academy. A quel punto compaiono cinque individui dal volto oscurato, e vicino a loro galleggia un cubo. Ben, anche lui vivo e vegeto (ma dall’aspetto molto diverso), chiede al padre “Chi diavolo sono questi?” …e i ragazzi della Umbrella Academy esclamano: “Merda.”

Collider ha parlato con lo showrunner Steve Blackman e gli ha chiesto in che modo la linea temporale “alterata” influenzerà i prossimi episodi. Blackman però non si è voluto sbilanciare troppo:

Beh, non voglio svelare nulla. Se saremo così fortunati da ottenere l’ordine di una terza stagione, so dove andremo a parare. Ho già un piano dettagliato per i prossimi episodi nella mia mente. So già l’inizio, la parte centrale e la parte finale della terza stagione. Sarà una stagione molto complicata per i protagonisti. Chiaramente l’Umbrella Academy non c’è più, e il fratello che credevano morto ora è lì, davanti a loro, vivo e vegeto. Quindi ci sarà qualche cambiamento… E Hargreeves, che dovrebbe essere morto, è vivo. Non voglio svelare nulla, ma ovviamente sarà una stagione divertente e tragica per i protagonisti, che dovranno scoprire cosa sta succedendo e come è accaduto tutto ciò.

I volti dei membri della Sparrow Academy sono stati volutamente nascosti dai produttori della serie, in modo che le loro identità non vengano svelate fino all’eventuale terza stagione.

In un’altra intervista, Aidan Gallagher (Cinque) parla del finale e delle sue teorie a riguardo:

Pensateci. Se si risolve una cosa nella linea temporale, la linea cambia ulteriormente. C’è un butterfly effect infinito. Non si riuscirà mai a tornare alla timeline originale. Quando ritornano al 2019, si ritrovano in un presente completamente diverso. Danno per scontato che tutto sia normale, ma quando vedono la Sparrow Academy si rendono subito conto che il mondo è completamente diverso. Ora si trovano in un mondo sconosciuto.

Robert Sheehan (Klaus) pensa che per il suo personaggio la più grande sfida della terza stagione sarà questa nuova versione di Ben:

Per quanto riguarda gli Sparrow, immagino che ci sarà una certa contrapposizione. Conoscendo la serie, immagino che ci sarà parecchia distruzione. Alla fine, il problema per Klaus sarà Ben. Questo nuovo leader Ben. Papà ci ha incontrati quando era più giovane e non ha voluto tenerci insieme, adottarci, evitandoci come la peste. Non so come funziona, ma mi chiedo: se eravamo negli anni sessanta e poi siamo tornati nel 2019, nel frattempo quelle donne ci avranno ancora avuti negli 1987? Inoltre, può essere che ci siano delle “nostre” versioni in questa linea temporale. Ma così rischio di incasinare tutto. Tuttavia penso che gli Sparrow siano la nostra nuova versione.

Justin H. Min (Ben) conferma, in un’altra intervista, che il suo personaggio rappresenterà un grande antagonista per il team:

Parliamo di quel cubo galleggiante verde. Succedono molte cose in quella scena finale. Anche papà, Reggie Hargreeves, sembra avere un comportamento molto diverso. Sono molto curioso di esplorare quella relazione e vedere dove condurrà. La terza stagione ha un potenziale pazzesco, perché sarà veramente la prima volta in cui i membri dell’Umbrella Academy si ritroveranno ad affrontare se stessi, o una loro versione. Nelle prime due stagioni gli antagonisti erano delle specie di assassini, non avevano poteri (a parte Lila). Ma ora si troveranno ad affrontare delle repliche di loro stessi, la Sparrow Academy.

A quanto pare il cast non aveva idea di dover girare quella scena, almeno fino a pochi giorni prima delle riprese:

Pensavo che la mia ultima scena con Ellen Page e Vanya nel nono episodio fosse l’ultima della stagione. Ero convinto di dire addio alla serie, a un team con cui avevo passato gli ultimi sei mesi se non gli ultimi due anni. ci avevano mandato la bozza del decimo episodio, ma le ultime tre pagine mancavano, quindi nessuno di noi sapeva cosa contenevano. Qualche settimana dopo, mi arriva un’email segreta di Steve Blackman, che aveva scritto ai sette ragazzi Hargreeves: “Questa è l’ultima scena, spero vi piaccia”. Mi sembra ieri, ero a Toronto nel mio appartamento e ho iniziato a urlare.

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