The Crown tornerà con gli episodi della quarta stagione su Netflix dal 15 novembre (qui il nuovo trailer) e Josh O’Connor, Erin Doherty ed Emma Corrin hanno svelato qualche aneddoto e curiosità dal set durante una conferenza stampa virtuale che ha permesso inoltre di scoprire la loro opinione nei confronti dei membri della famiglia reale britannica. Gli interpreti di Carlo, Anna e Diana hanno infatti avuto modo di riflettere a lungo sui problemi e sulla quotidianità che contraddistinguono il mondo della regina Elisabetta II.

Uno degli elementi più attesi delle puntate inedite è, come prevedibile, il rapporto tra Carlo e Diana e Josh ha anticipato:

Alla fine della terza stagione Carlo è in una situazione piuttosto negativa a causa dell’amore. Nella prima puntata della quarta c’è un elemento della trama piuttosto drammatico che porta al fatto che Carlo accetti in un certo senso di dover trovare una persona da dover sposare e che sia considerata adatta, situazione che porta all’incontro con la giovane Diana. All’inizio c’è un po’ un’atmosfera in stile Romeo e Giulietta, sembra sia destino che si incontrino. Ma conosciamo tutti la storia di queste persone.

La stagione mostra Diana da quando è una sedicenne fino a un’età di circa 26-27 anni ed Emma Corrin ha sottolineato che si tratta di un arco narrativo davvero esteso da coprire nella vita di qualcuno, oltre a mostrare in che modo affronta la sua nuova situazione:

Non penso che in qualche modo sapesse a cosa stava andando incontro. Quando va a Balmoral per incontrare la famiglia per la prima volta sa, nel modo in cui Peter Morgan ha scritto la sceneggiatura, che deve colpirli positivamente, sa stare a quel gioco. Ma credo che in realtà quando se ne va dal suo appartamento con le sue amiche e si trasferisce a palazzo non potesse essere in nessun modo preparata alla realtà e la serie mostra bene cosa vuol dire realmente vivere in quel mondo in cui Anna e Carlo sono cresciuti.

L’interprete dell’amata principessa ha inoltre ricordato come i problemi della coppia fossero abbastanza prevedibili:

Con Carlo non c’è solo una differenza di età, ma sono anche due personalità agli antipodi.

Carlo e Diana, infatti, si sposano senza quasi nemmeno conoscersi e, nonostante tra i due – come mostrerà la serie – ci sia dell’amore, non sono in grado di capirsi e affrontare i problemi insieme. Emma ha ribadito:

All’inizio c’è una sensazione di feeling, quelle emozioni che non sai realmente descrivere ma che confermano una certa attrazione e interesse reciproco. Ed è stato importante per noi ricordarci di interpretare questa sintonia e la gioia, non pensando sempre all’epilogo che noi, ovviamente conosciamo, non pensare alla tragedia che sarebbe accaduta.

La relazione, fin da ancora prima di nascere, deve poi fare i conti con la presenza del vero amore del figlio di Elisabetta e O’Connor ha anticipato:

Non ci sono molte scene in cui Carlo, Camilla e Diana sono insieme, ed è qualcosa che ho amato molto. Preparandomi a girare la stagione abbiamo parlato di quanto fosse importante che Camilla sia sempre presente, anche se non fisicamente, è una costante in tutte le scene.

Nemmeno Anna, negli episodi della quarta stagione di The Crown, sta vivendo un periodo felice, come ha rivelato Erin Doherty:

Da un punto di vista egoistico come attrice sono felice che Anna in quel periodo avesse così tanti problemi perché amo interpretare personaggi che stanno avendo delle difficoltà. Gli aspetti negativi legati alla famiglia sono poi un elemento importante che si può esplorare ed è stato un privilegio perché di solito si pensa che essendo un membro della famiglia reale tutto è positivo e non si hanno problemi, ma non è così.

La sorella di Carlo, secondo la sua interprete, aveva inoltre notato i problemi dell’erede al trono:

Penso inoltre che Anna in un certo senso sia consapevole del fatto che la relazione con Diana è destinata a fallire e ho amato che nella terza stagione tra il mio personaggio e Carlo ci fosse questo senso di cameratismo, è qualcosa di bello da esplorare. Non sappiamo in realtà cosa accade tra di loro, che rapporto abbiano, ma sono fratello e sorella e c’è affetto, ne avranno sicuramente parlato.

Gli episodi inediti di The Crown daranno, rispetto al passato, più spazio ad Anna, ed Erin Doherty ha rivelato divertita:

Quando mi hanno chiesto se sapessi cavalcare avevo risposto “Ovviamente so farlo”. Nella terza stagione per fortuna non c’era nessuna scena che richiedesse la presenza di cavalli, invece nella quarta sì e ho passato molti mesi ad allenarmi e mi è dispiaciuto non aver iniziato prima perché è un modo davvero utile per capire Anna: quando sei a cavallo non puoi pensare a niente altro, è quasi come una forma di meditazione, ed è qualcosa per distrarsi da quello che sta accadendo. Tutti dovrebbero cavalcare, davvero!

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Picture shows: Princess Diana (EMMA CORRIN)

Emma ha invece dovuto prendere lezioni di ballo per poter interpretare una delle grandi passioni di Diana:

Amava danzare, e io non so davvero ballare, quindi ho passato mesi a fare lezione di danza jazz, tip tap, balletto classico che è davvero difficile da imparare quando si hanno 24 anni perché è quasi come imparare un’altra lingua, quando sei bambino è semplice, ma da adulto è più complicato. Ed è stato davvero divertente e un modo interessante per avvicinarsi a lei e a quello che pensava, fisicamente ti fa provare delle sensazioni e dare spazio a emozioni che non sai elaborare in altro modo. Diana, quando si trasferisce a palazzo, penso abbia provato la sensazione di aver perso parte della sua identità e della sua anima e credo che si sia aggrappata alle cose che amava, come la danza, perché era qualcosa di suo che non potevano toglierle. Ha sempre voluto ballare, ma era troppo alta, e ci teneva davvero molto.

Per molto tempo Carlo, a causa dell’infelicità di Diana, è stato considerato dall’opinione pubblica un “villain”, ma Josh O’Connor ha un’idea ben diversa del reale:

Credo che si debba provare empatia nei confronti di Carlo. Io ed Erin siamo andati alla stessa scuola d’arte drammatica e una volta un insegnante americano è venuto a farci lezione e ha parlato della preparazione necessaria a interpretare Riccardo III e ha spiegato che ruoli come quelli è essenziale credere assolutamente che stanno facendo la cosa giusta perché nessuno pensa di essere cattivo. In questo caso Carlo non è affatto cattivo e sta cercando di capire le complicazioni del matrimonio perché è qualcosa di difficile e insidioso. Siamo tutti persone diverse e quando si mettono due caratteri così differenti in quello scenario erano entrambi destinati a spezzarsi, oltre al fatto che lui avesse delle grandi responsabilità, abbia dei problemi personali, senta la pressione, ha un rapporto complicato con i genitori, si sente solo e isolato. In fondo inoltre ama Diana, la ama moltissimo, anche se è un sentimento diverso da quello che prova per Camilla. Ogni cosa che fa non lo è mai per se stesso, ma c’è sempre qualcosa a cui pensa.

La fama e la popolarità dei reali britannici ha reso un po’ complicato per gli interpreti prepararsi prima di arrivare sul set, come hanno ammesso le giovani star.
Emma ha spiegato:

Inizialmente ho guardato molti documentari e ho letto biografie, ma erano davvero troppe informazioni e si può ipotizzare ogni cosa senza fine, ma nessuno sa veramente quello che è accaduto. C’è un documentario che riporta le dichiarazioni di Diana e il team di The Crown ha degli esperti incredibili impegnati nelle ricerche che ti consegnano tutto questo materiale fantastico a cui puoi attingere e da tenere a mente. Poi in realtà ti consegnano lo script e devi lasciarti tutto alle spalle e seguire il materiale di Peter.

Erin ha invece aggiunto:

Tutti noi che abbiamo lavorato a The Crown penso abbiamo avuto le stesse reazioni e seguito lo stesso percorso. Ottieni la parte e pensi ‘Fantastico!’ e poi ti sembra di cadere in un pozzo senza fine e non star facendo il proprio lavoro, poi ti rialzi perché ti rendi conto che cercare di vedere troppi documentari o altro non ti porta dove vorresti. E poi quanto ti chiedono ‘Pensi che i membri della famiglia reale guardino la serie?’ ti rendi conto che non puoi nemmeno pensarci perché potrebbe distrarti e crearti problemi.

La famiglia reale non ha mai rivelato se guarda la serie creata da Peter Morgan, ma nel documentario dedicato al settantesimo compleanno di Anna la figlia di Elisabetta risponde a una domanda sulla serie e sul fatto che Erin deve passare ore per sistemare i capelli e lei ha detto semplicemente “Non capisco perché, a me ci vogliono solo 10 minuti”. Doherty ha quindi replicato divertita:

Lo so! Ed è per questo che la adoro, non mi aspetterei niente di diverso da lei. Ma i miei capelli resistono a qualsiasi cosa lei facesse, si ribellano. Mi ci vogliono ore. Solamente l’idea di lei seduta lì mentre mi guarda mentre cerco di essere come lei è terribile, non posso pensarci. Forse quando mi sarò lasciata alle spalle totalmente questa esperienza vivrò la situazione in modo diverso.

Uno degli aspetti più curati dello show prodotto per Netflix è quello dei costumi che ricreano, quasi alla perfezione, molti degli outfit indossati dai nobili britannici. Emma Corrin ha sottolineato:

I costumi sono fenomenali, adoro il nostro team. Sono una persona terribile, non sto mai ferma, ma vai alle prove costumi e hanno tutte queste foto, hanno trovato gli stessi materiali degli abiti di Diana, hanno cercato ovunque. Penso fosse interessante scoprire quali outfit hanno voluto replicare totalmente e quali invece no. Quando incontriamo Diana il suo senso della moda è terribile, ma poi indossa questi abiti fantastici perchè ha scoperto la sua identità e chi è, e lo mostra attraverso gli abiti. Hanno copiato anche il design originale dell’abito da sposa ed è stata un’esperienza surreale provarlo perché ho persino pensato ‘Ma mia madre dovrebbe essere presente? Dovrei farla venire?’. Crearlo ha richiesto molto tempo e ci sono volute 3-4 prove prima di indossarlo intero. Quando stavamo girando la scena del matrimonio mi stavo preparando in una stanza e la troupe era tutta oltre una porta. Quando l’hanno aperta e sono uscita tutti sono rimasti in silenzio ed è stato davvero strano. Ho notato l’atmosfera diversa, c’era la sensazione di dover rappresentare una scena così importante, si percepiva la responsabilità. Il matrimonio è una sequenza così importante che si voleva ricrearla nel modo giusto.

Erin, sull’argomento, ha voluto inoltre aggiungere un dettaglio importante:

Chi lavora dietro le quinte sè così incredibilmente bravo e dimostra anche la bravura degli attori perché non permettono che prendano il controllo, di non provare troppa pressione a causa del confronto. La moda, in particolare per queste donne e persone all’interno di questa famiglia che ha dei limiti così grandi, è una forma di espressione importante. Quando indossi una gonna particolare, un paio di pantaloni, un cappello, è quasi come se provassi un senso di ribellione, è un modo per esprimere la propria voce. Ed è interessante vedere in che modo si vestivano in diversi periodi della loro vita, è come se verbalizzassero quello che provano, i costumi sembrano vitali quanto le battute.

Josh O’Connor no ha avuto particolari problemi con i costumi, ma ha curato molto l’espressività e la postura di Carlo:

Trovo sia quasi esilarante, ma per anni ho avuto un problema alla schiena ed è quasi un sollievo poter camminare e muovermi un po’ curvo. Ci sono dei piccoli elementi che puoi usare per rendere proprio il personaggio. Mi ricordo quando avevo visto la prima stagione e di essermi reso conto che grazie all’interpretazione di Claire e Matt ti dimenticavi in fretta di come erano da giovani Elisabetta e Filippo, e potevi apprezzare la loro versione dei due personaggi. Siamo attori, stiamo creando personaggi, non imitiamo, cerchiamo di creare dei legami con queste persone e questi piccoli dettagli come la postura possono aiutarci a immergerci nella parte.

I giovani attori hanno potuto recitare accanto a talenti del calibro di Olivia Colman e Tobias Menzies , in particolare Erin Doherty ha potuto sfruttare il feeling che si è creato con l’interprete di Filippo sul set dei precedenti episodi:

Nella stagione si vede come il matrimonio va in pezzi e come decide di affrontare e gestire la situazione. Prova a parlare con alcuni membri della sua famiglia per cercare di capire cosa deve fare e non ottiene il sostegno e l’aiuto che desidera. Penso sia bello interpretarlo perché nella precedente stagione era questa giovane donna così determinata, risoluta, sapeva quello che voleva e ciò che avrebbe fatto. In questa stagione invece è più in difficoltà e come attrice è davvero un dono perché lei è così forte, e perdere il controllo ha inoltre un effetto sul suo ego e deve rivalutare la sua vita. Anna vede poi il fratello affrontare le stesse cose e offre un po’ di guida, ma tramite il suo punto di vista. Tobias Menzies nel ruolo di Filippo è fantastico e ho riversato in lui molto del mio amore e sicurezza come essere umano perché la mia prima scena nella serie è con lui. Ogni volta che giro con lui mi sento un po’ meglio, mi sento un po’ più al sicuro. Anna e Filippo penso abbiano una personalità davvero simile e quindi lei ottiene quello di cui ha bisogno, anche se alle volte non è quello che vorrebbe sentire.

Emma Corrin ha invece avuto molte scene con l’attrice premio Oscar:

Diana ha un rapporto interessante con la Regina perché sono molto diverse e lei, che ne fosse consapevole oppure no, cerca in Elisabetta una figura materna. Quando il matrimonio inizia ad andare in crisi non aiuta perché non si sente particolarmente compresa dalla regina e quella mancanza di comprensione è un problema.

L’interprete di Carlo ha ricordato che proprio tramite le scene con Elisabetta si può capire che il figlio della regina e Diana erano entrambi un po’ in crisi e alla ricerca di una figura materna, di un abbraccio, di colmare dei vuoti. Emma ha sottolineato che proprio questo dettaglio anticipa la fine del loro rapporto:

Entrambi vogliono la stessa cosa, quindi in un matrimonio non possono mai offrirlo all’altro. Quando Olivia interpreta la Regina nelle scene in cui Diana le chiede aiuto, inoltre, si vede subito la differenza tra come è lei veramente e la sua interpretazione si rimane sbalorditi, è quasi terrificante.

Corrin ha dovuto affrontare la grande attenzione dei media dopo l’annuncio che era stata scelta per un ruolo così iconico e l’attrice ha spiegato:

Penso che ci sia un interessante parallelo tra quanto accaduto a Diana e l’attenzione legata all’interpretarla. Ma ho potuto usare proprio questa pressione per la parte, ho potuto attingere alla mia esperienza personale per interpretarla. Non so se si possa mai essere preparati a interpretare una parte così iconica e amata.

Nessun membro del cast, dopo aver accettato la parte, aveva però le idee molto chiare riguardante i reali e hanno tutti compiuto delle ricerche che alle volte hanno suscitato un po’ di sorpresa. Emma ha ammesso:

Non mi aspettavo molto di quello che ho scoperto perché avevo nella mente l’immagine di Diana come icona, ma una persona è molto di più. All’inizio ero confusa perché dovevo trovare il modo di avvicinarmi, ma ho amato gli aspetti più umani, il suo amore per la danza, la musica che ascoltava come i Duran Duran, che tipo di ruolo aveva tra il gruppo delle sue amiche. Con Polly Bennet ho fatto un lavoro incredibile e mi ha chiesto che animale pensassi fosse Diana e ho risposto una cerbiatta perché fosse un po’ innocente, ingenua, ma lei non era convinta. Avevo da poco preso un cane e stava molto all’aperto. C’era questo gatto che camminava lungo il muro e osservava il mio cucciolo e guardandolo mi sono resa conto che i felini sono così misteriosi che ti attirano, hanno una grande presenza e non si lasciano facilmente avvicinare, ma quando si fidano sono incredibilmente affettuosi. E lo stavo osservando e mi sono resa conto che Diana era simile a un gatto e questo mi ha portato a guardare molti video sul comportamento dei gatti e fatto cambiare qualche dettaglio, come il modo in cui piega la testa mentre osserva o parla. Ho dovuto andare oltre l’immagine dell’icona e capire chi era veramente.

Josh ha ribadito:

Il vero problema è che in realtà non sappiamo nulla, si dicono davvero tante cose e ricordo di aver letto cose assurde come le abitudini riguardante l’igiene di Carlo. Mi ricordo che quando ho detto ad alcune persone che avrei interpretato la parte mi hanno detto cose non particolarmente utili, come la sua preferenza per le uova.

La quarta stagione regala molti momenti “privati” dei membri della famiglia reale e Doherty ha condiviso un dettaglio della sua esperienza sul set:

Io grazie alle scene ambientate a Balmoral mi sono innamorata del cane Sam, una specie di golden retriever o labrador, che è rimasto con me per così tante scene che stavo parlando con lui dicendogli ‘Sam, è così bello rivederti!’.

Quei momenti distanti dagli impegni pubblici hanno però causato qualche difficoltà sul set ed Emma ha raccontato:

C’è stata una scena che ha causato caos sul set: dieci bambini di età sotto ai dieci anni, cinque cani, ed era una giornata ventosa e fredda. Era puro caos! In certi momenti ero davvero congelata. Avevamo iniziato le riprese in Scozia ed è fantastica.

La quinta stagione, come accaduto in passato, avrà un cast totalmente rinnovato, ma questo non allontanerà le attuali star dallo show. L’interprete di Anna ha confermato:

Solamente vedendo il cast della prossima stagione la guardarei.Non vedo l’ora di vedere chi interpreterà il nostro ruolo, penso sia davvero un’esperienza rara poter condividere qualcosa con un’altra persona. Non sarò io a contattare la mia “erede”, ma se qualcuno mi contatterà per parlare della parte sarò felice di incontrarla.

Il passaggio di consegne non è stato vissuto in modo negativo nemmeno da O’Connor:

La serie affronta delle tematiche un po’ shakespeariane, c’è la consapevolezza che centinaia e migliaia di attori interpreteranno lo stesso ruolo, ma tu ti concentri sulla tua creazione, non ti devi preoccupare perché è qualcosa di tuo e sarà una vera gioia vedere gli altri creare qualcosa di diverso e unico.

Gli attori non sembrano però intenzionati a incontrare i reali. Erin ha ammesso:

Sarei terrorizzata all’idea di incotnrare Anna perché pensi di conoscere queste persone, ma non è così, sarei senza parole o mi si spezzerebbe il cuore. Penso sarebbe per me terribile.

Il suo collega ha aggiunto:

Sarebbe davvero strano incontrare Carlo perché se pensi che stai interpretando qualcuno di vero, che esiste, diventa strano e un po’ divertente, visto che non è un’imitazione.

Emma, invece, aveva un’idea differente:

Avrei voluto incontrare Diana, ci sono così tante emozioni intorno a lei che sarebbe stato incredibile conoscerla.

La quarta stagione di The Crown è ricca di scene memorabili e i tre protagonisti Erin Doherty, Josh O’Connor ed Emma Corrin hanno infine rivelato i loro momenti preferiti.
Erin ha spiegato:

Una scena molto emozionante con Olivia Colman è quella in cui Anna si confronta con Elisabetta perché non sa come affrontare il matrimonio che sta andando in pezzi e la regina non reagisce in modo comprensivo, spezza un po’ il cuore la sua risposta, è come quanto accaduto con Carlo nella terza stagione e Olivia Colman è così brava in questi momenti glaciali.

Josh ha invece anticipato:

Tutte le scene con Emma erano molto emozionanti, ma penso che ci sia un momento girato in Scozia in cui qualcuno viene a dirgli che il suo padrino è morto e per lui era come un vero padre e anche per Filippo. Quel momento porta a tutto quello accaduto con Diana e nella sua vita. C’è un momento immediatamente successivo quando Carlo parla con il padre ed è una delle scene più difficili che io abbia mai girato.

Scegliere una delle scene di Diana è stato per Emma un po’ complicato, ma l’attrice ha spiegato:

Penso che uno dei momenti memorabili sia una scena in cui si parla della bulimia di Diana e che volevo venisse mostrata nel modo più corretto possibile e quando ci sono i litigi con Carlo perché solo alcune volte esprimono realmente le loro emozioni. Per me è stato interessante alzare la voce in alcune scene perché mostrano un lato diverso del personaggio. C’è stato un momento in cui abbiamo dovuto prenderci una pausa per poter affrontare meglio la scena.