Nella giornata di ieri è stata confermata la notizia che Mark Salling, interprete di Puck nella serie Glee, è stato ritrovato morto all’età di 35 anni. Le prime indiscrezioni, non ancora confermate dalle autorità, riportano che il corpo senza vita dell’attore sarebbe stato ritrovato poco distante dalla sua casa e Mark, che a marzo avrebbe dovuto presentarsi in tribunale per scoprire l’entità della sua condanna a causa di possesso di materiale pedo-pornografico, si sarebbe impiccato a un albero.

Su Twitter alcuni dei suoi amici ed ex colleghi hanno voluto ricordare Salling.

Matthew Morrison, che nello show era Will Schuester ha condiviso su Instagram una foto che lo ritrae accanto a Mark e Cory Monteith, morto nel 2013:

View this post on Instagram

😇😔😇

A post shared by Matthew Morrison (@matthewmorrison) on

L’interprete del preside Figgins, Iqbal Theba, ha condiviso alcuni tweet, chiarendo nell’ultimo messaggio:

“La sua morte mi fa soffrire. Alcuni di voi lo conoscono solo per i suoi difetti ma io lo conoscevo come qualcuno con cui era grandioso lavorare ed era gentile con i miei figli. Avrei voluto realmente vederlo combattere i suoi demoni, espiare le sue colpe e uscirne vincitore”.

I tweet di Tim Davis, che si è occupato degli arrangiamenti vocali delle canzoni fin dall’inizio, sono stati inoltre condivisi da Jane Lynch.
L’artista ha scritto:

“Oggi abbiamo perso un altro membro del cast di Glee. Sì, ha commesso dei crimini con vittime dei bambini. Si, è orribile. Ma Mark Salling era un uomo spezzato, senza alcun dubbio una vittima di abusi. Ho amato Mark e sono triste quando penso alla devastazione provata dai suoi genitori. Per favore tenete per voi i commenti crudeli. Fatemi essere chiaro. Provare compassione per Mark non minimizza in nessun modo i suoi crimini o il dolore e la devastazione delle vittime. Sto semplicemente dicendo di smettere di aggiungere dolore a quello provato dalla sua famiglia. Questo era il loro figlio. Se siete senza peccato sentitevi liberi di scagliare pietre”.

Le critiche condivise su Twitter riguardano infatti l’arresto avvenuto nel 2015 dopo che le autorità avevano trovato nel computer dell’attore oltre 25.000 immagini e 600 video pedo-pornografici. Nel mese di ottobre Salling si era dichiarato colpevole e stava attendendo di conoscere la sua sentenza che avrebbe potuto essere di 4-7 anni da trascorrere in prigione.

Fonte: EW