Sunita Mani, interprete di Arthie Premkumar in GLOW, ha condiviso su Instagram una lettera inviata ai produttori della serie. Questa era stata inviata all’inizio dell’anno da lei e ad altre cinque attrici della serie, Sydelle Noel, Britney Young, Shakira Barrera, Kia Stevens, e Ellen Wong per sostenere una maggiore inclusività nello show. Nella lettera, tra le altre cose, si chiedeva di assumere un produttore/consulente di colore che aiutasse a favorire una narrazione priva di stereotipi. La produzione aveva ascoltato quelle richieste, che si erano tradotte in delle conversazioni proficue su Zoom. Tutto questo prima della cancellazione dovuta alla pandemia.

L’attrice ha dichiarato di non aver diffuso la lettera nel tentativo di salvare la serie, ma solo per condividere un’esperienza personale. Nel testo si leggono le critiche mosse al tipo di rappresentazione mostrata fino ad oggi:

GLOW è stato commercializzato come un ensemble diversificato, ma per tutti noi diversi membri del cast, non è mai stato all’altezza di questi ideali. Dalla stagione 1, lo spettacolo ha usato stereotipi razziali nella costruzione del nostro personaggio, ma le trame sono state relegate ai margini nell’affrontare questi conflitti oppure ci hanno lasciato indietro, come se fossero caselle da spuntare in una lista. Sfortunatamente, riteniamo che la promessa di questo show non sia stata mantenuta. C’è un incredibile supporto, amore e cameratismo nel cast di “GLOW”, e dovrebbe essere ovvio che non siamo qui per sconfiggere i nostri compagni di cast bianchi, ma per elevarci tutti in un modo più profondo e significativo. Con zero persone di colore nella stanza degli sceneggiatori in questa stagione, è stata un’enorme svista scrivere i nostri racconti senza che nessun altro ci rappresentasse oltre a noi stesse.

A quel punto la lettera invita, considerato il clima favorevole ad una maggiore inclusività, a considerare una serie di richieste. Anche approfittando di quella stasi dovuta all’emergenza Covid, riscrivendo in parte la stagione (era stato completato solo un episodio) tenendo conto delle richieste, tra cui anche “ammettere come una rappresentazione stereotipata e offensiva delle persone nel wrestling avesse avuto un impatto sulla vita e dignità personale”. La lettera, ha scritto l’attrice, aveva avuto un riscontro molto positivo, c’erano state discussioni in merito e la quarta stagione avrebbe rappresentato una sorta di “catarsi”. Tutto questo, tuttavia, alla fine non avverrà a causa della cancellazione dello show.

La piattaforma di streaming aveva annunciato il rinnovo dello show nel settembre del 2019, e aveva così dato alle creatrici della serie Liz Flahive e Carly Mensch la possibilità di dare una chiusura allo show ambientato nel mondo del wrestling femminile degli anni ’80. Secondo quanto riportato, alla base della decisione di non procedere con la realizzazione degli ultimi episodi vi sono motivi legati sia al budget che alle precauzioni necessarie per far lavorare in sicurezza il cast e la troupe di una serie ambientata nel mondo del wrestling.

Nel cast della serie figuravano Sydelle Noel, Britney Young, Kate Nash, Britt Baron, Jackie Tohn, Gayle Rankin, Kia Stevens, Chris Lowell, Kimmy Gatewood, Rebekka Johnson, Sunita Mani, Marianna Palka, Ellen Wong, Shakira Barrera, Bashir Salahuddin, Rich Sommer e Victor Quinaz.

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Fonte: IG