C’è tutto un lavoro di messa in scena ed effetti speciali dietro la tensione delle partite raccontate nella serie La regina degli scacchi. I ragionamenti della giocatrice Beth Harmon (Anya Taylor-Joy) sono rappresentati visivamente dai pezzi che si muovono sul soffitto, e di questo e di altre cose si sono occupati il supervisore ai VFX John Mangia e la produttrice VFX Arissa Blasingame. A questo proposito, potrebbe esservi venuto il dubbio sul realismo delle mosse rappresentate (“sono vere mosse o sono pezzi spostati a caso?”) e la risposta è arrivata proprio dalla Blasingame:

Ogni volta che vedere gli scacchi sul soffitto e succede qualcosa quando lei li sposta mentalmente, tutta quella roba è basata su mosse vere. Abbiamo imparato tutto sul gioco andando avanti.

Per realizzare tutto questo in modo coeso nella serie La regina degli scacchi, realizzatori degli effetti speciali, registi e sceneggiatori hanno collaborato strettamente, partendo dall’idea che i pezzi fossero un’estensione di Beth. Più nel dettaglio, gli effetti speciali sono presenti in più di 700 inquadrature della serie, incluse le location ricostruite. Per quel che riguarda invece le scacchiere, è stato utilizzato un particolare processo che cattura la tridimensionalità degli spazi dove vengono ricostruite le scacchiere giganti. Per raggiungere l’effetto che vediamo nella serie si è dovuto lavorare molto sulla luminosità e sull’integrazione dei pezzi con l’ambiente:

I pezzi nascevano dall’ombra e quindi abbiamo dovuto guardare bene l’illuminazione. Ma dovevamo anche adattare ogni pezzo secondo la luce dello spazio in cui si trovava, se ci si trovava nella sua stanza oppure in un torneo.

Tuttavia, la forma dei pezzi non è mai cambiata, e questo – oltre ad un discorso di praticità – avrebbe secondo Mangia anche un senso più profondo. Cioè si tratta dei pezzi con i quali Beth ha imparato a giocare nel seminterrato dell’orfanotrofio, e che non l’hanno mai abbandonata.

LA REGINA DEGLI SCACCHI – LA TRAMA

La serie racconterà le conseguenze dell’essere un genio. La giovane Beth Harmon è stata abbandonata e accolta da un orfanotrofio nel Kentucky alla fine degli anni Cinquanta. La giovane scopre poi un incredibile talento per gli scacchi mentre inizia ad essere dipendente dai tranquillanti offerti dallo stato per sedare i bambini. Tormentata dai suoi demoni personali e alimentata da un cocktail di narcotici e ossessione, Beth si traforma in un’emarginata incredibilmente dotata e glamour determinata a conquistare un mondo abitualmente dominato dagli uomini come quello degli scacchi.

Nel cast della serie, oltre alla protagonista Anya Taylor-Joy, figurano anche Marielle Heller, che interpreta una casalinga che diventa amica della protagonista, Thomas Brodie-Sangster, un rivale di Beth, Moses Insgram che sarà Harry Melling, descritto come un amico della giovane e orfano come lei, mentre Bill Camp è una figura paterna nella vita di BethA co-creare la serie Allan Scott, coinvolto con Fran e William Horberg nel team della produzione.

Tutte le notizie sulla serie sono nella nostra scheda.

Fonte: Variety