Eric Kripke, showrunner di The Boys, ha parlato del suo rapporto particolare con i film dei Marvel Studios, fatto di pro e contro. The Boys per certi versi è una parodia di quei film (anche di quelli della DC, ricordiamo il riferimento a Batman v. Superman), ma Kripke ha dichiarato di essere anche un fan, pur con qualche riserva:

Le persone potrebbero esserne sorprese, ma in realtà sono un fan della Marvel. La realizzazione dei film è spesso impeccabile. E in realtà mi piace molto il tono umoristico con cui sono scritti molti di questi. Sono irriverenti, veloci e leggeri e mi piace quello stile. Il mio problema con loro non sono i film in sé, anche se nel complesso ce ne sono troppi.

Credo che sia pericoloso, non per esagerare o essere eccessivamente drammatico, ma è un po’ pericoloso crescere un’intera generazione col pensiero di aspettare che arrivi qualcuno di forte e ti salvi. Penso che sia così che si finisce con persone come Trump e populisti che dicono: “Sono l’unico che può farcela, sono io”. E penso che, rispetto al modo in cui la cultura pop condiziona le persone in modo sottile, penso che le stia condizionando nel modo sbagliato, perché ce ne sono davvero troppi. Quindi penso che sia bello avere un correttivo, almeno nel nostro piccolo, e dire: “Non verranno a salvarti. Tieni unita la tua famiglia e salva te stesso”.

Lo showrunner ha anche parlato della scena “femminista” che si trova verso la fine di Avengers: Endgame, in cui tutte le donne dell’universo Marvel si trovano nella stessa inquadratura. Un obiettivo facile per la satira della serie (che ha riproposto quel tipo di inquadratura):

Per quanto riguarda il fatto che “ci pensano le ragazze”, molto è venuto dalla nostra produttrice esecutiva, Rebecca Sonneshine, che è arrivata dopo l’inizio del weekend di uscita di Endgame. Era semplicemente furiosa. L’ho visto anche io e ho pensato: “È stato il modo più stupido, il più artificioso”. E lei ha detto “Non farmi iniziare”. Lo trovava condiscendente e io ero d’accordo. Quindi ha subito creato per noi un bersaglio, un bersaglio satirico. Quando c’è qualcosa di veramente ridicolo nel supereroe, nella celebrità o nella cultura di Hollywood, lo prendiamo di mira immediatamente. È un colpo facile.

CORRELATO A THE BOYS SHOWRUNNER PARLA DEI FILM MARVEL

Creata da Eric Kripke, e prodotta a livello esecutivo da Seth Rogen ed Evan Goldberg, The Boys vede per protagonisti Karl UrbanJack QuaidAntony Starr, Erin Moriarty, Jessie T. UsherLaz Alonso, Chace CrawfordTomer Capon, Karen Fukuhara e Aya Cash.

Lo show, tratto dall’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, mostra un mondo popolato da supereroi molto amati dalla gente, tutti ‘gestiti’ da un’azienda, la Vaught. Ogni ‘Super’ ha delle peculiarità, ma tutti hanno una cosa in comune: non sono ciò che sembrano, perché — a tratti — piuttosto che essere corretti e leali tendono a comportarsi come dei villain. Per contrastare e punire sia l’azienda alle loro spalle che i ‘Super’, degli ex agenti rimettono insieme la loro squadra, i ‘Boys’.

Intanto, Amazon ha deciso di spingere l’acceleratore sulla realizzazione di una nuova serie che sarà incentrata su dei ‘Super’ molto giovani che frequentano un college ideato proprio per loro, che viene gestito dalla Vaught International. La descrizione del nuovo progetto spiega che il progetto è “in parte una serie sulla vita al college, e in parte Hunger Games”, ma “con tutto il cuore, la satira e l’indecenza di The Boys”. Lo show sarà ambientato “nell’unico ed esclusivo college americano per giovani supereroi”.

Trovate tutte le notizie sulla serie nella nostra scheda.

Fonte: THR